Auto usata: i controlli da fare prima di acquistarla

auto usata consigli prima di acquistare

L’acquisto di un’auto usata sta diventando una prassi sempre più comune grazie all’insieme dei vantaggi che derivano da questa scelta. Comprare una vettura usata rappresenta senza dubbio una grande opportunità per risparmiare denaro e per avere l’opportunità di sostituire modello più spesso.

Inoltre anche il problema della svalutazione è irrilevante, al contrario di quanto accade per le auto nuove che incominciano a perdere valore già al momento dell’acquisto.

Bisogna tuttavia prendere alcune precauzioni, indispensabili per tutelarsi contro eventuali problemi tecnici, e sono necessarie verifiche meccaniche associate ad altre burocratiche per avere la certezza di compiere una scelta veramente vantaggiosa. Il mercato dell’usato può celare notevoli insidie, e proprio per questo motivo non bisogna lasciarsi attrarre da condizioni di prezzo troppo basse, poiché potrebbero incidere anche sulla sicurezza del mezzo.

Indipendentemente dalla marca, dal modello a benzina o diesel, dalla categoria e anno di immatricolazione, prima del passaggio di proprietà è opportuno effettuare un check-up completo non solo di paraurti e carrozzeria ma soprattutto del motore, dell’impianto frenante, della frizione, delle luci oltre al controllo dei documenti.

Auto usata: la documentazione da verificare

Il proprietario di un veicolo usato deve essere in regola con i tagliandi di controllo, con il bollo e con l’assicurazione, che può essere sospesa all’atto di compravendita oppure ceduta al nuovo acquirente.

È importante verificare il DUC (Documento Unico di Circolazione) oppure, se la documentazione non è aggiornata, la carte di circolazione, il numero di telaio e il certificato di proprietà. Soltanto in tal modo è possibile rendersi conto se sono state effettuate le revisioni obbligatorie e quelle relative al controllo dei fumi di scarico, oltre ai tagliandi richiesti come garanzia.

Bisogna poi che la vettura non sia sottoposta a fermi amministrativi oppure a ipoteche, un riscontro effettuabile presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Attualmente molte procedure possono essere fatte anche per via telematica, con un notevole risparmio di tempo e di denaro.

Controlli da eseguire prima dell’acquisto di un’auto usata

  1. Controllo dei freni

Una prova da eseguire prima di comprare una vettura usata è quella dei freni, monitorando se la spia, che si accende subito dopo l’accensione del motore, si spegne subito dopo oppure rimane luminosa.

Provando l’auto su strada è importante ascoltare se insorge uno stridio anomalo durante eventuali frenate, che potrebbe essere indicativo dell’usura delle pastiglie che, in tal caso, devono essere sostituite prima dell’acquisto in quanto a carico di chi vende.

  1. Controllo del motore

Il motore è la parte più importante del veicolo e deve essere innanzitutto valutato a livello acustico poiché l’emissione di suoni potrebbe essere indicativa di guasti anche non evidenti.

Se la componentistica meccanica emette un forte odore di olio oppure di benzina, sia in movimento che in sosta, è necessario indagare con attenzione in quanto potrebbero esserci piccole perdite, inavvertibili a occhio nudo.

La presenza di fruscii o di scoppi mentre si è in marcia è un segnale di problematiche alla distribuzione, mentre l’insorgenza di colpi sordi è tipica di malfunzionamento ai cuscinetti.

Bisogna controllare la temperatura raggiunta dalla spia dell’olio, che su strada deve rimanere sotto alla soglia di tolleranza,

È preferibile far vedere il motore a un esperto che, tramite adeguati controlli, può valutare lo stato del mezzo.

  1. Verifica della trasmissione

Per questo controllo è indispensabile ascoltare tutti i suoni emessi dall’auto in movimento, soprattutto in fase di accelerazione, in curva e in frenata, che sono i momenti più critici qualora non siano stati regolarmente eseguiti interventi di manutenzione.

Se la trasmissione non funziona bene si avvertono chiaramente suoni anomali, più forti con l’aumentare del chilometraggio percorso.

Il numero dei chilometri infatti contribuisce a usurare l’impianto di trasmissione molto più di qualsiasi altra parte del veicolo.

  1. Controllo della frizione

La frizione è un dispositivo che viene sottoposto a notevoli stress meccanici legati alla ripetitività delle azioni.

Prima di acquistare un’auto usata è necessario pertanto guidarla su strada per almeno 10-15 chilometri, avendo cura di saggiare la resistenza del pedale della frizione, rilasciandola lentamente anche senza schiacciare l’acceleratore.

Se il motore si blocca di colpo oppure se si spegne a scatti, significa che la frizione è danneggiata e deve essere sostituita dal venditore.

Un’altra prova richiede il rilascio graduale del pedale contestualmente all’accelerazione, mentre sull’auto è inserita la terza o la quarta marcia.

Se la vettura impiega troppo tempo ad andare in stallo, probabilmente la frizione non funziona bene.

  1. Controllo della batteria

Un’auto usata in vendita deve essere corredata con una batteria carica perfettamente funzionante, le cui prestazioni consentono al motorino di avviamento di partire in meno di cinque secondi.

L’acquirente deve anche leggere il voltimetro perché una batteria che risulta avere un valore inferiore a 12 volt, non funziona bene in quanto non accetta oppure non mantiene più la carica essendosi ossidata in seguito all’usura.

Le prove sulla batteria sono molto semplici e possono essere effettuate anche da persone inesperte poiché i parametri da analizzare vengono riportati sul libretto di istruzioni del veicolo.

  1. Controllo del contachilometri

È fondamentale controllare il numero dei chilometri percorsi dal mezzo, analizzando l’indicazione fornita dal contachilometri poiché l’usura della componentistica meccanica dipende proprio da questo fattore.

Indipendentemente da mesi e anni durante cui l’auto è stata utilizzata, un importante fattore discriminante per la sua usura è il numero di chilometri percorsi.

L’acquirente ha diritto di visionare il libretto di circolazione e quello delle revisioni, controllando se sono state effettuate modifiche non previste dalla casa madre.

Se la vettura ha percorso meno di 10mila chilometri, è consigliabile rivolgersi a un meccanico esperto poiché il contachilometri potrebbe essere stato manomesso.

Questa garanzia può derivare soltanto da un’indagine accurata e competente da parte di un tecnico.

  1. Controllo del volante

È indispensabile controllare la fluidità di spostamento del volante guidando l’auto usata in curva, poiché la presenza di rumori e fruscii potrebbe indicare che il livello di liquido dello sterzo è insufficiente oppure che le guarnizioni sono usurate.

Se girare il volante risulta faticoso, potrebbe esserci un problema al servosterzo, una condizione estremamente rischiosa.

Un’altra prova da effettuare è il monitoraggio delle vibrazioni del volante a motore acceso al minimo, infatti se si avverte una simile condizione, significa che la cinghia di trasmissione è allentata o danneggiata e quindi deve essere sostituita prima dell’acquisto.

  1. Controllo delle gomme

Prima di compilare un contratto di compravendita di un’auto usata, è necessario effettuare il test delle gomme valutando il loro livello di usura e soprattutto la presenza di parti disomogenee più consumate, che è indicativa di problematiche di allineamento delle quattro ruote.

L’acquirente ha il diritto di documentarsi se negli ultimi cinque anni i copertoni sono stati regolarmente sottoposti a controlli annuali, e, in caso contrario, esigere un’accurata revisione.

  1. Controllo delle sospensioni

Le sospensioni sono dispositivi spesso sottovalutati dagli acquirenti poiché la loro funzionalità non è immediatamente valutabile.

Se il veicolo sbanda durante le sterzate oppure trema, oscilla o cigola, significa che le sospensioni sono da cambiare in quanto usurate e non più sicure.

Bisogna inoltre osservare l’allineamento orizzontale della vettura in quanto modificazioni del piano di allineamento sono indicative di guasti alle sospensioni.

  1. Verifica dell’impianto di illuminazione

Il codice della strada prevede che attualmente le luci di posizione rimangano accese anche di giorno e pertanto è indispensabile fare un test completo dell’impianto di illuminazione anteriore e posteriore, sia con la luce diurna che di notte.

È necessario valutare l’intensità e la continuità di emissione dei fanali anteriori e posteriori sia per quanto riguarda gli anabbaglianti che gli abbaglianti.

L’acquirente deve rendersi conto della funzionalità delle luci dei freni e delle frecce, azionando le relative leve.

I concessionari in Italia che trattano il mercato delle offerte di auto usate possono supportare l’acquirente nell’esecuzione di questi dovuti controlli.

 

L’acquisto di un’auto usata sta diventando una prassi sempre più comune grazie all’insieme dei vantaggi che derivano da questa scelta.

Comprare una vettura usata rappresenta senza dubbio una grande opportunità per risparmiare denaro e per avere l’opportunità di sostituire modello più spesso.

Inoltre anche il problema della svalutazione è irrilevante, al contrario di quanto accade per le auto nuove che incominciano a perdere valore già al momento dell’acquisto.

Bisogna tuttavia prendere alcune precauzioni, indispensabili per tutelarsi contro eventuali problemi tecnici, e sono necessarie verifiche meccaniche associate ad altre burocratiche per avere la certezza di compiere una scelta veramente vantaggiosa. Il mercato dell’usato può celare notevoli insidie, e proprio per questo motivo non bisogna lasciarsi attrarre da condizioni di prezzo troppo basse, poiché potrebbero incidere anche sulla sicurezza del mezzo.

Indipendentemente dalla marca, dal modello a benzina o diesel, dalla categoria e anno di immatricolazione, prima del passaggio di proprietà è opportuno effettuare un check-up completo non solo di paraurti e carrozzeria ma soprattutto del motore, dell’impianto frenante, della frizione, delle luci oltre al controllo dei documenti.

Auto usata: la documentazione da verificare

Il proprietario di un veicolo usato deve essere in regola con i tagliandi di controllo, con il bollo e con l’assicurazione, che può essere sospesa all’atto di compravendita oppure ceduta al nuovo acquirente.

È importante verificare il DUC (Documento Unico di Circolazione) oppure, se la documentazione non è aggiornata, la carte di circolazione, il numero di telaio e il certificato di proprietà. Soltanto in tal modo è possibile rendersi conto se sono state effettuate le revisioni obbligatorie e quelle relative al controllo dei fumi di scarico, oltre ai tagliandi richiesti come garanzia.

Bisogna poi che la vettura non sia sottoposta a fermi amministrativi oppure a ipoteche, un riscontro effettuabile presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico).

Attualmente molte procedure possono essere fatte anche per via telematica, con un notevole risparmio di tempo e di denaro.

Controlli da eseguire prima dell’acquisto di un’auto usata

  1. Controllo dei freni

Una prova da eseguire prima di comprare una vettura usata è quella dei freni, monitorando se la spia, che si accende subito dopo l’accensione del motore, si spegne subito dopo oppure rimane luminosa.

Provando l’auto su strada è importante ascoltare se insorge uno stridio anomalo durante eventuali frenate, che potrebbe essere indicativo dell’usura delle pastiglie che, in tal caso, devono essere sostituite prima dell’acquisto in quanto a carico di chi vende.

  1. Controllo del motore

Il motore è la parte più importante del veicolo e deve essere innanzitutto valutato a livello acustico poiché l’emissione di suoni potrebbe essere indicativa di guasti anche non evidenti.

Se la componentistica meccanica emette un forte odore di olio oppure di benzina, sia in movimento che in sosta, è necessario indagare con attenzione in quanto potrebbero esserci piccole perdite, inavvertibili a occhio nudo.

La presenza di fruscii o di scoppi mentre si è in marcia è un segnale di problematiche alla distribuzione, mentre l’insorgenza di colpi sordi è tipica di malfunzionamento ai cuscinetti.

Bisogna controllare la temperatura raggiunta dalla spia dell’olio, che su strada deve rimanere sotto alla soglia di tolleranza,

È preferibile far vedere il motore a un esperto che, tramite adeguati controlli, può valutare lo stato del mezzo.

  1. Verifica della trasmissione

Per questo controllo è indispensabile ascoltare tutti i suoni emessi dall’auto in movimento, soprattutto in fase di accelerazione, in curva e in frenata, che sono i momenti più critici qualora non siano stati regolarmente eseguiti interventi di manutenzione.

Se la trasmissione non funziona bene si avvertono chiaramente suoni anomali, più forti con l’aumentare del chilometraggio percorso.

Il numero dei chilometri infatti contribuisce a usurare l’impianto di trasmissione molto più di qualsiasi altra parte del veicolo.

  1. Controllo della frizione

La frizione è un dispositivo che viene sottoposto a notevoli stress meccanici legati alla ripetitività delle azioni.

Prima di acquistare un’auto usata è necessario pertanto guidarla su strada per almeno 10-15 chilometri, avendo cura di saggiare la resistenza del pedale della frizione, rilasciandola lentamente anche senza schiacciare l’acceleratore.

Se il motore si blocca di colpo oppure se si spegne a scatti, significa che la frizione è danneggiata e deve essere sostituita dal venditore.

Un’altra prova richiede il rilascio graduale del pedale contestualmente all’accelerazione, mentre sull’auto è inserita la terza o la quarta marcia.

Se la vettura impiega troppo tempo ad andare in stallo, probabilmente la frizione non funziona bene.

  1. Controllo della batteria

Un’auto usata in vendita deve essere corredata con una batteria carica perfettamente funzionante, le cui prestazioni consentono al motorino di avviamento di partire in meno di cinque secondi.

L’acquirente deve anche leggere il voltimetro perché una batteria che risulta avere un valore inferiore a 12 volt, non funziona bene in quanto non accetta oppure non mantiene più la carica essendosi ossidata in seguito all’usura.

Le prove sulla batteria sono molto semplici e possono essere effettuate anche da persone inesperte poiché i parametri da analizzare vengono riportati sul libretto di istruzioni del veicolo.

  1. Controllo del contachilometri

È fondamentale controllare il numero dei chilometri percorsi dal mezzo, analizzando l’indicazione fornita dal contachilometri poiché l’usura della componentistica meccanica dipende proprio da questo fattore.

Indipendentemente da mesi e anni durante cui l’auto è stata utilizzata, un importante fattore discriminante per la sua usura è il numero di chilometri percorsi.

L’acquirente ha diritto di visionare il libretto di circolazione e quello delle revisioni, controllando se sono state effettuate modifiche non previste dalla casa madre.

Se la vettura ha percorso meno di 10mila chilometri, è consigliabile rivolgersi a un meccanico esperto poiché il contachilometri potrebbe essere stato manomesso.

Questa garanzia può derivare soltanto da un’indagine accurata e competente da parte di un tecnico.

  1. Controllo del volante

È indispensabile controllare la fluidità di spostamento del volante guidando l’auto usata in curva, poiché la presenza di rumori e fruscii potrebbe indicare che il livello di liquido dello sterzo è insufficiente oppure che le guarnizioni sono usurate.

Se girare il volante risulta faticoso, potrebbe esserci un problema al servosterzo, una condizione estremamente rischiosa.

Un’altra prova da effettuare è il monitoraggio delle vibrazioni del volante a motore acceso al minimo, infatti se si avverte una simile condizione, significa che la cinghia di trasmissione è allentata o danneggiata e quindi deve essere sostituita prima dell’acquisto.

  1. Controllo delle gomme

Prima di compilare un contratto di compravendita di un’auto usata, è necessario effettuare il test delle gomme valutando il loro livello di usura e soprattutto la presenza di parti disomogenee più consumate, che è indicativa di problematiche di allineamento delle quattro ruote.

L’acquirente ha il diritto di documentarsi se negli ultimi cinque anni i copertoni sono stati regolarmente sottoposti a controlli annuali, e, in caso contrario, esigere un’accurata revisione.

  1. Controllo delle sospensioni

Le sospensioni sono dispositivi spesso sottovalutati dagli acquirenti poiché la loro funzionalità non è immediatamente valutabile.

Se il veicolo sbanda durante le sterzate oppure trema, oscilla o cigola, significa che le sospensioni sono da cambiare in quanto usurate e non più sicure.

Bisogna inoltre osservare l’allineamento orizzontale della vettura in quanto modificazioni del piano di allineamento sono indicative di guasti alle sospensioni.

  1. Verifica dell’impianto di illuminazione

Il codice della strada prevede che attualmente le luci di posizione rimangano accese anche di giorno e pertanto è indispensabile fare un test completo dell’impianto di illuminazione anteriore e posteriore, sia con la luce diurna che di notte.

È necessario valutare l’intensità e la continuità di emissione dei fanali anteriori e posteriori sia per quanto riguarda gli anabbaglianti che gli abbaglianti.

L’acquirente deve rendersi conto della funzionalità delle luci dei freni e delle frecce, azionando le relative leve.

I concessionari in Italia che trattano il mercato delle offerte di auto usate possono supportare l’acquirente nell’esecuzione di questi dovuti controlli.

 

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