Spoleto: tutto quello che c’è da sapere sulla perla umbra

Spoleto: la perla perugina

Spoleto è sicuramente una delle mete più gettonate per chi visita l’Umbria, non solo per la sua storia ma anche grazie agli eventi che l’hanno resa un importante polo culturale della Regione.

Scopriamola insieme!

Origini e storia di Spoleto

Situato in Umbria, Spoleto è un centro che si trova sul colle di Sant’Elia alle pendici del Monteluco e nelle vicinanze del fiume Clitumno.

L’etimologia del suo nome ha un’origine greca in quanto si collega ai due vocaboli “spao” (Σπαω) che significa “staccato” e “lithos” (Λιθος) che significa “pietra” riferendosi alla tradizione secondo cui il colle di Sant’Elia si sarebbe distaccato, in seguito a una frana, dal Monteluco.

Le prime testimonianze di insediamenti sul territorio risalgono probabilmente all’Età del Bronzo, tra il XII e l’XI secolo avanti Cristo; successivamente, Spoleto fu un importante centro fortificato e occupato dall’antica popolazione degli Umbri che vennero poi soppiantati dai Romani nell’anno 90 avanti Cristo.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, la città passò sotto il dominio di Teodorico, di Belisario e, infine, di Totila, che la espugnò definitivamente prima della sua ricostruzione da parte dei sovrani Bizantini.

Durante il periodo medievale diventò per alcuni anni la capitale del Granducato Longobardo, fino a quando, nel 1155, venne distrutta da Federico Barbarossa.

Seguirono vicende alterne in cui Spoleto conobbe periodi di relativa pace alternati ad altri di guerre interne, soprattutto tra le fazioni sostenitrici dei Guelfi e dei Ghibellini, fino a diventare un’importante roccaforte dello Stato Pontificio. Fino al periodo Napoleonico la situazione rimase invariata ed il governo papale garantì una notevole prosperità ai cittadini. Dopo la dichiarazione dell’Unità d’Italia, Spoleto divenne indipendente. La fortunata posizione geografica e la ricchezza delle risorse ambientali permisero un rapido sviluppo. 

Che cosa visitare a Spoleto?

Il centro storico della città è senza dubbio un gioiello artistico tra i più apprezzati di tutta la regione, non soltanto per monumenti e chiese, ma anche per l’incantevole scenario naturale in cui è inserito.

La sua struttura urbanistica associa evidenti influssi risalenti all’epoca romana ad altri medioevali, tanto da essere considerata Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Ecco che cosa non perdere:

Duomo di Spoleto

Il Duomo di Spoleto, edificato nel XII secolo, è un chiaro esempio di architettura romanica, contaminato con aggiunte rinascimentali e con il famosissimo affresco bizantino che caratterizza la sua facciata.

Gli interni della costruzione, ancora perfettamente conservati, offrono l’opportunità di ammirare il meraviglioso affresco della Madonna con Santi di Pinturicchio, la statua bronzea di Urbano VII di Bernini e un ciclo completo di affreschi di Filippo Lippi.

La chiesa di Sant’Eufemia e la chiesa di San Pietro

La cattedrale di Sant’Eufemia è una chiesa romanica caratterizzata da un’ampia zona absidale orientata verso la piazza Duomo, che ne delimita l’accesso.La chiesa di San Pietro, edificata nel V secolo, è famosa per la sua splendida facciata romanica, completamente ricoperta da bassorilievi scolpiti nella pietra.

Ponte delle Torri 

La piazza antistante alla basilica offre uno spettacolare panorama di tutta Spoleto, fino ad arrivare all’imponente Ponte delle Torri, alto 80 metri e costruito sul finire del Trecento come acquedotto per la città.

Si tratta di una struttura in pietra calcarea, lunga quasi 250 metri, che collega il colle di Sant’Elia con il Montelupo. La massa muraria è sostenuta da nove piloni alternati ad arcate, di cui i due più alti sono vere e proprie torri che fungevano da punti di osservazione.

Basilica di San Salvatore

La basilica di San Salvatore, che si trova all’interno del cimitero di Spoleto, è situata fuori dalla cinta muraria della città e merita una visita per la sua architettura elegante e raffinata, che, soprattutto all’interno, mostra una chiara ispirazione romana a tre navate concluse da un abside semi-circolare. La chiesa risale probabilmente al IV secolo avanti Cristo, anche se successivamente ha subito modificazioni della planimetria e delle decorazioni esterne.

Teatro Romano

I resti del Teatro Romano, edificato nel I secolo avanti Cristo, sono un’eloquente testimonianza della dominazione di questo popolo. Attualmente sono inseriti nel complesso del Museo Archeologico e vengono utilizzati regolarmente durante il Festival dei Due Mondi, la più importante manifestazione che si organizza in città.

Rocca Albornoziana

La Rocca Albornoziana, che oggi ospita il Museo Nazionale, sovrasta gran parte della valle umbra per la sua posizione strategica sul colle di Sant’Elia.

Secondo le testimonianze storiche, la sua costruzione fu voluta da Papa Innocenzo VI, che l’aveva destinata a ospitare alti dignitari della curia. Per la sua realizzazione furono chiamati i più importanti architetti del periodo, che contribuirono a progettare una fortezza praticamente inespugnabile di grandissime dimensioni.

La rocca ospitò anche Lucrezia Borgia, come dimostrano i numerosi dipinti esposti all’interno delle ampie sale visibili al pubblico.

Palazzo Collicola

Nel centro storico, una meta di grande interesse è il Palazzo Collicola, una costruzione gentilizia che attualmente ospita un importante museo di arte contemporanea, associato alla collezione Burri di Città di Castello. All’interno di questa affascinante costruzione sono riunite opere di numerosi pittori e scultori moderni come Henry Moore e Alexander Calder.

La Casa Romana

La Casa Romana è un esempio di antica abitazione nobile risalente alla prima età imperiale, costruita probabilmente nel I secolo dopo Cristo. Si trova in parte sotto la piazza del Municipio e in parte sotto il Palazzo comunale.  Ricchissima di affreschi, mosaici e antichi pozzi in muratura, questa costruzione ipogea ha mantenuto intatto il suo fascino, grazie a un mirabile restauro conservativo.

Gli ambienti della Domus mostrano, infatti, pavimenti a mosaico policromi e la tipica disposizione delle stanze intorno all’atrio centrale.

Durante gli scavi archeologici sono emersi stupendi reperti comprendenti frammenti di anfore, di lucerne, di oggetti preziosi in ceramica, avorio e argento, oltre a piccole statue in bronzo.

Bosco Sacro di Monteluco

Oltre a opere d’arte e monumenti, Spoleto è famosa anche per le bellezze naturali come il Bosco Sacro di Monteluco, che si trova a 800 metri di altitudine. La foresta millenaria, comprendente tra l’altro alcuni esemplari di leccio sempreverde, un albero rarissimo in zone così distanti dal mare, si caratterizza per la presenza di iscrizioni latine su vari tronchi.

Questo luogo incantato è colonizzato da alcuni volatili poco comuni come il picchio verde, il rampichino e il picchio muratore. Durante un’escursione nel bosco, è possibile addentrarsi in scenografiche grotte e in pittoreschi eremi, tra cui la chiesa di San Pietro, edificata agli inizi del V secolo.

Festival dei Due Mondi

Questa località, che è una delle più affascinanti città d’arte d’Italia, è particolarmente famosa anche per il Festival dei due Mondi, un appuntamento annuale che richiama appassionati della cultura internazionale.

Il Festival dei Due Mondi (Spoleto Festival) è una manifestazione internazionale di cultura, arte, spettacolo e musica, che si svolge nella città umbra da quasi settant’anni. Ideato dal compositore Giancarlo Menotti, il festival si svolge tra la fine di giugno e gli inizi di luglio di ogni anno e ospita rappresentazioni teatrali, concerti sinfonici operistici e mostre d’arte.

Spoleto è stata scelta come sede della manifestazione per la sua posizione geografica, esattamente al centro d’Italia, per le dimensioni ridotte del centro storico e per la disponibilità di ampi teatri, oltre che dell’anfiteatro romano all’aperto, che viene considerato una delle location più suggestive di tutta la regione.

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Spoleto è sicuramente una delle mete più gettonate per chi visita l’Umbria, non solo per la sua storia ma anche grazie agli eventi che l’hanno resa un importante polo culturale della Regione.

Scopriamola insieme!

Origini e storia di Spoleto

Situato in Umbria, Spoleto è un centro che si trova sul colle di Sant’Elia alle pendici del Monteluco e nelle vicinanze del fiume Clitumno.

L’etimologia del suo nome ha un’origine greca in quanto si collega ai due vocaboli “spao” (Σπαω) che significa “staccato” e “lithos” (Λιθος) che significa “pietra” riferendosi alla tradizione secondo cui il colle di Sant’Elia si sarebbe distaccato, in seguito a una frana, dal Monteluco.

Le prime testimonianze di insediamenti sul territorio risalgono probabilmente all’Età del Bronzo, tra il XII e l’XI secolo avanti Cristo; successivamente, Spoleto fu un importante centro fortificato e occupato dall’antica popolazione degli Umbri che vennero poi soppiantati dai Romani nell’anno 90 avanti Cristo.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, la città passò sotto il dominio di Teodorico, di Belisario e, infine, di Totila, che la espugnò definitivamente prima della sua ricostruzione da parte dei sovrani Bizantini.

Durante il periodo medievale diventò per alcuni anni la capitale del Granducato Longobardo, fino a quando, nel 1155, venne distrutta da Federico Barbarossa.

Seguirono vicende alterne in cui Spoleto conobbe periodi di relativa pace alternati ad altri di guerre interne, soprattutto tra le fazioni sostenitrici dei Guelfi e dei Ghibellini, fino a diventare un’importante roccaforte dello Stato Pontificio. Fino al periodo Napoleonico la situazione rimase invariata ed il governo papale garantì una notevole prosperità ai cittadini. Dopo la dichiarazione dell’Unità d’Italia, Spoleto divenne indipendente. La fortunata posizione geografica e la ricchezza delle risorse ambientali permisero un rapido sviluppo. 

Che cosa visitare a Spoleto?

Il centro storico della città è senza dubbio un gioiello artistico tra i più apprezzati di tutta la regione, non soltanto per monumenti e chiese, ma anche per l’incantevole scenario naturale in cui è inserito.

La sua struttura urbanistica associa evidenti influssi risalenti all’epoca romana ad altri medioevali, tanto da essere considerata Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Ecco che cosa non perdere:

Duomo di Spoleto

Il Duomo di Spoleto, edificato nel XII secolo, è un chiaro esempio di architettura romanica, contaminato con aggiunte rinascimentali e con il famosissimo affresco bizantino che caratterizza la sua facciata.

Gli interni della costruzione, ancora perfettamente conservati, offrono l’opportunità di ammirare il meraviglioso affresco della Madonna con Santi di Pinturicchio, la statua bronzea di Urbano VII di Bernini e un ciclo completo di affreschi di Filippo Lippi.

La chiesa di Sant’Eufemia e la chiesa di San Pietro

La cattedrale di Sant’Eufemia è una chiesa romanica caratterizzata da un’ampia zona absidale orientata verso la piazza Duomo, che ne delimita l’accesso.La chiesa di San Pietro, edificata nel V secolo, è famosa per la sua splendida facciata romanica, completamente ricoperta da bassorilievi scolpiti nella pietra.

Ponte delle Torri 

La piazza antistante alla basilica offre uno spettacolare panorama di tutta Spoleto, fino ad arrivare all’imponente Ponte delle Torri, alto 80 metri e costruito sul finire del Trecento come acquedotto per la città.

Si tratta di una struttura in pietra calcarea, lunga quasi 250 metri, che collega il colle di Sant’Elia con il Montelupo. La massa muraria è sostenuta da nove piloni alternati ad arcate, di cui i due più alti sono vere e proprie torri che fungevano da punti di osservazione.

Basilica di San Salvatore

La basilica di San Salvatore, che si trova all’interno del cimitero di Spoleto, è situata fuori dalla cinta muraria della città e merita una visita per la sua architettura elegante e raffinata, che, soprattutto all’interno, mostra una chiara ispirazione romana a tre navate concluse da un abside semi-circolare. La chiesa risale probabilmente al IV secolo avanti Cristo, anche se successivamente ha subito modificazioni della planimetria e delle decorazioni esterne.

Teatro Romano

I resti del Teatro Romano, edificato nel I secolo avanti Cristo, sono un’eloquente testimonianza della dominazione di questo popolo. Attualmente sono inseriti nel complesso del Museo Archeologico e vengono utilizzati regolarmente durante il Festival dei Due Mondi, la più importante manifestazione che si organizza in città.

Rocca Albornoziana

La Rocca Albornoziana, che oggi ospita il Museo Nazionale, sovrasta gran parte della valle umbra per la sua posizione strategica sul colle di Sant’Elia.

Secondo le testimonianze storiche, la sua costruzione fu voluta da Papa Innocenzo VI, che l’aveva destinata a ospitare alti dignitari della curia. Per la sua realizzazione furono chiamati i più importanti architetti del periodo, che contribuirono a progettare una fortezza praticamente inespugnabile di grandissime dimensioni.

La rocca ospitò anche Lucrezia Borgia, come dimostrano i numerosi dipinti esposti all’interno delle ampie sale visibili al pubblico.

Palazzo Collicola

Nel centro storico, una meta di grande interesse è il Palazzo Collicola, una costruzione gentilizia che attualmente ospita un importante museo di arte contemporanea, associato alla collezione Burri di Città di Castello. All’interno di questa affascinante costruzione sono riunite opere di numerosi pittori e scultori moderni come Henry Moore e Alexander Calder.

La Casa Romana

La Casa Romana è un esempio di antica abitazione nobile risalente alla prima età imperiale, costruita probabilmente nel I secolo dopo Cristo. Si trova in parte sotto la piazza del Municipio e in parte sotto il Palazzo comunale.  Ricchissima di affreschi, mosaici e antichi pozzi in muratura, questa costruzione ipogea ha mantenuto intatto il suo fascino, grazie a un mirabile restauro conservativo.

Gli ambienti della Domus mostrano, infatti, pavimenti a mosaico policromi e la tipica disposizione delle stanze intorno all’atrio centrale.

Durante gli scavi archeologici sono emersi stupendi reperti comprendenti frammenti di anfore, di lucerne, di oggetti preziosi in ceramica, avorio e argento, oltre a piccole statue in bronzo.

Bosco Sacro di Monteluco

Oltre a opere d’arte e monumenti, Spoleto è famosa anche per le bellezze naturali come il Bosco Sacro di Monteluco, che si trova a 800 metri di altitudine. La foresta millenaria, comprendente tra l’altro alcuni esemplari di leccio sempreverde, un albero rarissimo in zone così distanti dal mare, si caratterizza per la presenza di iscrizioni latine su vari tronchi.

Questo luogo incantato è colonizzato da alcuni volatili poco comuni come il picchio verde, il rampichino e il picchio muratore. Durante un’escursione nel bosco, è possibile addentrarsi in scenografiche grotte e in pittoreschi eremi, tra cui la chiesa di San Pietro, edificata agli inizi del V secolo.

Festival dei Due Mondi

Questa località, che è una delle più affascinanti città d’arte d’Italia, è particolarmente famosa anche per il Festival dei due Mondi, un appuntamento annuale che richiama appassionati della cultura internazionale.

Il Festival dei Due Mondi (Spoleto Festival) è una manifestazione internazionale di cultura, arte, spettacolo e musica, che si svolge nella città umbra da quasi settant’anni. Ideato dal compositore Giancarlo Menotti, il festival si svolge tra la fine di giugno e gli inizi di luglio di ogni anno e ospita rappresentazioni teatrali, concerti sinfonici operistici e mostre d’arte.

Spoleto è stata scelta come sede della manifestazione per la sua posizione geografica, esattamente al centro d’Italia, per le dimensioni ridotte del centro storico e per la disponibilità di ampi teatri, oltre che dell’anfiteatro romano all’aperto, che viene considerato una delle location più suggestive di tutta la regione.

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