Pitigliano: Cosa vedere nella terra degli etruschi

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Gli appassionati di storia sanno bene quanto il territorio della Maremma toscana sia ricco di testimonianze delle varie epoche passate con il passaggio delle tante popolazioni, e il piccolo borgo di Pitigliano, in provincia di Grosseto, non è da meno. Pitigliano è una piccola città costruita sul tufo, tipico di quest’area. La sua particolare conformazione ed i suoi colori regalano degli scorci mozzafiato che difficilmente dimenticherai. 

Da qui si può organizzare un viaggio alla scoperta delle bellezze culturali, storiche e artistiche della Toscana, una visita emozionante in una delle zone più ricche e affascinanti d’Italia.

Cosa visitare a Pitigliano

In pieno centro storico colpisce la bellissima Fontana delle Sette Cannelle, chiamata così solo nel 700, quando vennero aperti tutti e sette i rubinetti. Fu fatta costruire in piazza della Repubblica per volere della famiglia Orsini nel VI secolo ed è formata da cinque arcate e decorata con sculture che rappresentano la testa di un animale.

L’acqua delle fontane della città sono alimentate dall’acquedotto Mediceo, edificato per volere della famiglia De Medici intorno al 1637. Si tratta di un’opera davvero imponente, retta da due enormi archi collegati a tredici più piccoli, e davvero molto importante per far arrivare l’acqua dai torrenti in tutta l’area circostante.

In piazza San Gregorio spicca invece senza dubbio la cattedrale, dedicata a San Pietro e San Paolo, con il campanile composto ancora da elementi in tufo medievali e la facciata in stile barocco del 700. L’interno è formato da un’unica navata, sempre in stile barocco, e, oltre a importanti dipinti del XVII e XIX secolo nelle sue cappelle laterali, si può notare un basamento di travertino dedicato alla progenie orsina, con lo stemma scolpito della casata degli Orsini.

I musei e i reperti storici di Pitigliano

Tra i tanti musei che troviamo in questa località, il Palazzo Orsini, edificio medievale che nel corso del tempo ha subito molti restauri, ospita al suo interno moltissime esposizioni. Si possono infatti visitare il Museo di Arte Sacra, il Museo Archeologico e il Museo di Palazzo Orsini, con la Biblioteca e l’Archivio Storico. Impossibile non visitarli e non ammirare i dipinti, gli affreschi e le sculture, ma anche le monete e l’argenteria proveniente dalla famiglia Orsini e non solo. Un vero salto nel passato.

Molto interessante è anche il Museo archeologico all’aperto. Si tratta di un percorso didattico alla scoperta del patrimonio storico del territorio, soffermandosi in particolare sulla necropoli risalente al periodo etrusco. Insieme al museo civico, situato davanti al Palazzo Orsini, il museo archeologico all’aperto, riporta alla luce e in vita questa civiltà molto presente nel territorio, e ripercorre le orme rimaste attraverso i vari oggetti e le ceramiche ritrovate nelle loro tombe. All’interno si trova anche un laboratorio di restauro dove si può ammirare il lavoro che c’è dietro a questi ritrovamenti.

Infine, le Vie Cave, costruite per collegare Pitigliano a Sorano, rappresentano un’attrattiva molto suggestiva per i turisti, che si immergono in questi percorsi lunghi un chilometro circa, scavati nelle rocce dalla popolazione etrusca fino a tre metri di profondità.

La cultura ebraica e la torciata di San Giuseppe

Pitigliano è anche conosciuta come piccola Gerusalemme perché custodisce al suo interno la storia di una comunità ebraica molto importante, assumendo quindi una notevole rilevanza storica. Gli ebrei, cacciati da Roma nel XVI secolo, si stabilirono a Pitigliano, nelle vicinanze della cattedrale, trovando così la loro pace e tranquillità. 

Ancora oggi è visitabile la sinagoga eretta nel 1598, che custodisce antichi arredi sacri e lampadari con scritte riprese dai testi biblici. La tradizione racconta che molti ebrei, perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale, vennero nascosti dalla popolazione locale, creando una comunità così unita che venne insignita anche col riconoscimento dei ‘Giusti tra le nazioni’.

Con l’arrivo della primavera, il fine settimana prima del 19 marzo è dedicato ai festeggiamenti di una celebrazione religiosa di stampo cristiano, con l’antica e tradizionale torciata. Viene eseguita una marcia di quaranta persone che, con una torcia in mano, seguono e proteggono coloro che portano la statua di san Giuseppe. 

Arrivati in piazza Garibaldi, con le torce si dà fuoco a pupazzo di canne alto diversi metri, che simboleggia l’inverno, dando così ufficialmente inizio alla stagione primaverile. Nei festeggiamenti non mancano spettacoli, giochi e ovviamente banchetti dove gustare i prodotti tipici della zona.

Nei dintorni di Pitigliano

Poco distante dal borgo di Pitigliano, a circa 30 minuti di auto, si trovano le terme di Saturnia. Famose in tutto il mondo fin dall’epoca romana, custodiscono acque dalle proprietà benefiche. Un luogo perfetto per passare una giornata rilassante tra le cascate e le vasche naturali che raggiungono la temperatura ottimale di 37 gradi. Sono classificate tra le dieci piscine naturali più belle del mondo e, inoltre, sono aperte giorno e notte e si accede gratuitamente.

A pochi km, quasi al confine con il Lazio, si trova anche Sorano, un altro piccolo borgo immerso totalmente nella natura. Anche qui si può optare per una vacanza di puro relax, ma è possibile nutrire anche la mente grazie alla presenza del Museo del Medioevo e del Rinascimento. L’ennesimo e immancabile viaggio nella storia.

 

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