Sansepolcro: la Toscana più remota

Sansepolcro: la Toscana più remota

Situata nella provincia di Arezzo, a cavallo delle regioni Toscana, Umbria, Emilia-Romagna e Marche troviamo Sansepolcro, definita la località dei quattro angoli d’Italia proprio a causa della sua posizione.

Sansepolcro è un piccolo borgo ricco di tradizione, popolato da circa 15.000 abitanti estremamente orgogliosi del loro passato. 

Cominciamo ora il nostro viaggio immergendoci in questa Toscana più remota e scopriamo insieme quali sono gli itinerari da esplorare.

Assistere al Palio della balestra

Ogni anno la città di Sansepolcro organizza il tradizionale Palio della balestra che affonda le sue radici nel Medioevo quando venivano svolte queste gare di tiro con l’arco con l’obiettivo di addestrare i cittadini alla difesa della propria città. 

La gara consiste nel centrare un bersaglio posizionato a 36 metri di distanza con queste enormi e precise armi. La manifestazione del Palio della balestra si tiene ogni anno la seconda domenica di settembre, ma il sabato sera precedente prevede un’esibizione degli sbandieratori caratterizzata da coreografie di routine e duelli simulati di fronte a un pubblico incantato. 

Oltre al Palio, ci sono tuttavia una serie di eventi durante il fine settimana, come ad esempio il mercato di Sant’Egidio, che riportano in vita l’epoca rinascimentale di Sansepolcro.

Visitare il Museo Civico

Sansepolcro è famosa per aver dato i natali a Piero della Francesca, uno dei pittori, nonché matematico, più significativi del Rinascimento.

È proprio nel Museo Civico di Sansepolcro che si trova infatti uno dei suoi affreschi più importanti, La Resurrezione. Il Museo è in realtà l’ex sede del governo comunale, ed è molto probabile che l’artista lo abbia visitato frequentemente quando sedeva tra i banchi della giunta. L’affresco raffigura Cristo che risorge dal suo sarcofago e trionfa sulla morte. Lo sfondo è diviso in due da sinistra a destra, per rappresentare l’autunno e la primavera. Ai piedi di Cristo ci sono soldati romani addormentati tra cui il volto di un uomo che si ipotizza che sia proprio quello di Piero della Francesca. 

Nell’edificio trovi anche una delle prime opere dell’artista, il Polittico della Misericordia. L’opera venne commissionata nel 1445 e risulta essere composta da più pannelli, ognuno dei quali ha richiesto circa 15 anni per essere completato. Ad un certo punto gli esperti di storia hanno constatato che è stato scomposto in pezzi più piccoli perdendo la cornice, ma la ricostruzione dell’opera nella sua interezza dà un’idea di come potesse essere prima del restauro. Il punto focale dell’opera è la Madonna della Misericordia, affiancata a sinistra da San Sebastiano e San Giovanni e da San Benedetto e San Francesco a destra. Ciò che rende questo lavoro speciale e impressionante è la capacità dell’artista di creare profondità e prospettiva nonostante la pittura sia stata impressa su foglia d’oro.

Ammirare la Cattedrale di San Giovanni Evangelista

Altro luogo che merita sicuramente una visita è la Cattedrale di San Giovanni Evangelista, caratterizzata da meravigliosi dipinti e sculture. All’interno del Duomo ci sono infatti opere straordinarie di artisti come il Perugino e Bartolomeo della Gatta. Il capolavoro è tuttavia il Volto Santo, ossia un insolito Crocifisso ligneo intagliato e di epoca carolingia ricavato da un unico tronco di noce tra l’VIII e l’IX sec. 

Anche il centro storico di Sansepolcro merita di essere considerato poiché è del tutto pedonalizzato e delimitato da antiche mura di fortificazione con annesso un castello. Ancora oggi la fortezza è ben conservata e si estende fino a Piazza Torre di Berta.

Vedere il Museo Aboca

L’Aboca Museum è un museo unico nel suo genere dedicato alla storia del millenario rapporto tra le erbe e l’uomo con l’obiettivo di tramandarla alle generazioni future. Il Museo esplora l’antica tradizione delle erbe medicinali attraverso fonti storiche quali erbari, libri di botanica farmaceutica, antichi mortai, ceramiche e cristalleria. Al suo interno sono presenti diverse stanze, come ad esempio la Sala della Ceramica con tutti i tipi di diversi contenitori farmaceutici e la Sala dei Vetri con la cristalleria del 1700 e le pergamene decorate a mano.

Esplorare l’eremo di Montecasale

In occasione di una visita a Sansepolcro, esplora uno dei tre eremi a nord di Assisi in cui si narra che vi abbia soggiornato San Francesco. Si tratta di una piccola struttura abitata oggi solo da 4 monaci. Il proprietario di Palazzo Rosadi a Monterchi e la sua famiglia collaborano da secoli alla manutenzione dell’eremo con lo scopo di renderlo esteticamente piacevole agli occhi dei visitatori. Indipendentemente dal proprio credo religioso, la storia dell’Eremo di Montecasale, gli antichi edifici in cui tuttora vivono i monaci, il loro stile di vita molto semplice e infine i panorami rendono questa visita imperdibile.

Apprezzare le bellezze della Valtiberina

La Valtiberina si presenta al visitatore curioso come un immenso mosaico di ambienti diversi, offrendo una ricca molteplicità di forme, colori e profumi. Se torni in questa terra di frontiera regionale in diversi periodi dell’anno, potrai infatti assaporare la realtà mutevole causata dal susseguirsi delle stagioni. La Valtiberina non è solo varietà di paesaggi, ma anche varietà di tradizioni perché rappresenta l’incrocio di tante civiltà differenti: l’etrusca, l’umbra, la longobarda e la bizantina. 

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