Montalcino: storia di un amore per il vino

Montalcino: storia di un amore per il vino

Montalcino è un comune di circa 6000 abitanti che si trova in Toscana,  in provincia di Siena, la cui storia è strettamente legata a quella del famoso Brunello, un vino rosso considerato un’eccellenza enologica. 

Adagiata nella Val d’Orcia e collocata in posizione nord-occidentale rispetto al monte Amiata, questa località segna il confine geografico con la provincia di Grosseto.

Questo incantevole borgo medievale, circondato da un’antica cinta muraria ancora perfettamente conservata e dominato da un fiabesco castello, si trova vicino a Pienza, un’altra imperdibile località immersa nel Parco Naturale della Valle d’Orcia, anch’essa tappa fissa per i turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Il suo paesaggio, prevalentemente collinare, si caratterizza per un’alternanza tra zone pianeggianti e pendici terrazzate, su cui vengono coltivati i vigneti che ogni anno regalano un vino tra i più apprezzati a livello internazionale.

Scopriamo la storia di Montalcino e l’origine del suo prodotto di eccellenza. 

Storia di Montalcino

La zona su cui sorge Montalcino era probabilmente già abitata al tempo degli Etruschi, un popolo che, secondo alcune testimonianze storiche, si stanziò in val d’Orcia.

L’origine etimologica del nome Montalcino potrebbe collegarsi ai vocaboli latini Mons Lucinus, che significa monte del bosco sacro (lucinus: bosco sacro), dato che nella zona erano presenti numerosi santuari.

I primi stanziamenti abitativi sembrano risalire al X secolo, quando alcuni gruppi di coloni si insediarono nella parte più bassa delle pendici collinari, costruendo primitive capanne di legno e fango. Col passare del tempo e con una sempre più redditizia coltivazione della terra, gli insediamenti stanziali aumentarono di numero e di estensione, fino a raggiungere, nel XVI secolo, dimensioni considerevoli e paragonabili al nucleo storico del paese attuale.

Nel periodo medievale l’economia locale dipendeva soprattutto dalla conceria poiché il borgo aveva molte fabbriche per la lavorazione pregiata delle pelli, divenuta famosa in tutta la provincia di Siena.

Essendo posizionato sull’antica Via Francigena,  questo centro subì anche molte incursioni da parte di briganti che, oltre a fare razzia di ogni bene, contribuirono a distruggere alcune abitazioni. Dopo essere passato sotto al dominio dei Senesi, Montalcino venne coinvolto nella battaglia di Montaperti (1260), subendo importanti perdite e distruzioni.

Per tutta la durata delle contese tra Guelfi (sostenitori del Papa) e Ghibellini (sostenitori del Sacro Romano Impero), il borgo fu continuamente sottoposto a invasioni più o meno cruente, che ne decimarono la popolazione, anche se la sua posizione strategica sulla collina consentì di limitare i danni rispetto ad altre città Toscane.

Dopo la caduta di Siena nel 1555 la nobiltà si ritirò qui per quattro anni, sfruttando la protezione della possente cinta muraria, successivamente il borgo entrò a fare parte del Granducato di Toscana fino al 1861, anno dell’unità d’Italia.

Dalla metà del ventesimo secolo Montalcino ha però incentivato la propria fama e il giro d’affari grazie al fatto di trovarsi al centro di una delle più importanti aree vitivinicole della regione.  Il territorio infatti è famoso per la produzione di uve Sangiovese da cui si ricava il Brunello, un vino rosso esportato e apprezzato dagli enologi di tutto il mondo.

Territorio di produzione del Brunello di Montalcino

Il territorio di produzione del Brunello di Montalcino è posizionato nella Toscana sud-orientale, prevalentemente in provincia di Siena, su una superficie totale di circa 243 chilometri quadrati.

Si tratta di una zona ben definita in quanto delimitata dai fiumi Orcia, Asso e Ombrone, che le conferiscono una forma quasi quadrata con lati lunghi quasi 15 chilometri. L’altezza della zona è da 120 a 650 metri sul livello del mare e la costituzione del suolo è per la maggior parte in arenaria e per la restante frazione calcarea, con porzioni argillose e sabbiose.

Il clima di tipo mediterraneo è tendenzialmente asciutto e comunque favorevole alla coltivazione della vite grazie alla concomitanza di influssi marini e collinari, responsabili di una concentrazione di piogge nel periodo primaverile e autunnale.

Questa area pedemontana è molto ventosa, per cui non si verificano ristagni di umidità che potrebbero alterare la qualità dei raccolti.

Un terreno così favorevole e un’imprenditoria accorta hanno consolidato Montalcino tra le mete preferite per gli amanti dei vini toscani e hanno posizionato questo vino ma anche le altre varianti, come il rosso di Montalcino,  tra i più apprezzati del mercato enologico.

Tour delle cantine di Montalcino

Durante un soggiorno a Montalcino una delle principali attrattive è rappresentata dal Tour delle Cantine, che permette di visitare le tante aziende presenti nel circondario.

Facendosi accompagnare da guide esperte e competenti, messe a disposizione per i turisti, i visitatori durante il tour  in cantina possono scoprire tutti i segreti della storia del Brunello di Montalcino, le caratteristiche produttive, il tipo di vendemmia, la qualità dei grappoli selezionati, la perfetta maturazione, l’invecchiamento di 5 o 6 anni in botti di rovere, la differenza tra un’annata e l’altra, l’affinamento esclusivo in bottiglie bordolesi di vetro scuro.

Viene spesso offerta anche la possibilità di passeggiare tra i filari dei vigneti, per approfondire la cultura enologica di questo famoso vino toscano, la cui produzione risale al 1800 per opera di un farmacista (Clemente Santi) che per primo vinificò in purezza le uve Sangiovese di questa zona profondamente vocata alla viticoltura.

Considerato a ragione come il “sacro graal” dei vini, il Brunello è una bevanda che fa impazzire non soltanto gli esperti enologi, ma anche i neofiti e tutti coloro che amano i sapori intensi, avvolgenti e persistenti, tipici del suo inconfondibile bouquet.

Per conoscere meglio la produzione vitivinicola di Montalcino, la storia del Brunello di Montalcino e gli eventi, ti consigliamo di visitare il sito consorziobrunellodimontalcino.it

Che cosa vedere a Montalcino

Montalcino è anche un borgo incantevole che merita di essere visitato: è rimasto pressoché intatto dal sedicesimo secolo, forse anche per la sua posizione sopraelevata che lo ha mantenuto in parte isolato dal resto della zona, ricchissima di querce secolari e di numerosi alberi di olivo.

Affacciandosi dalle sue mura è possibile ammirare paesaggi incantati, dove le vigne sono punteggiate da alti cipressi isolati.

Il centro storico è sovrastato dalla Rocca, una fortezza costruita nel 1361, nel momento in cui il borgo passò sotto il dominio di Siena. Si tratta di un’imponente costruzione che è rimasta quasi intatta dal Medioevo e che costituisce una delle principali attrazioni del borgo.

Un’altra meta di notevole interesse architettonico è la Torre del Palazzo dei Priori, che si erge stretta e allungata dominando la Piazza del Popolo, che è considerata il centro del paese.

Anche le chiese di San Francesco, Sant’Agostino e Sant’Egidio sono monumenti degni di un’accurata visita sia per quanto riguarda le maestose facciate sia per gli interni ricchi di affreschi e di opere d’arte pittoriche.

Passeggiando per i tortuosi vicoli del centro storico è possibile immergersi in un’atmosfera magica in cui il tempo sembra essersi fermato e dove si affacciano antiche botteghe artigiane, oltre che rinomate cantine dove si possono degustare i famosi vini prodotti in zona.

Un viaggio a Montalcino offre l’opportunità di abbinare la visita di monumenti e opere d’arte di grande valore alla degustazione di prodotti enogastronomici locali.

I dintorni di Montalcino

Oltre al centro storico, piccolo ma di grande fascino, Montalcino è famoso anche per i suoi dintorni, facilmente raggiungibili in auto.

A circa dieci chilometri dal borgo si trova la suggestiva Abbazia di Sant’Antimo, un ex convento Benedettino costruito in stile romanico, le cui fondamenta risalgono al XII secolo e utilizzato fino a pochi anni fa dai monaci.

Nell’imponente complesso è possibile visitare la bellissima cappella Carolingia, i resti della Sala Capitolare, il Chiostro principale e la grande chiesa.

Edificata nel 1361, la Fortezza di Montalcino viene considerata uno dei simboli della cittadina, su cui si erge con un’affascinante struttura pentagonale, comprendente anche il Romitorio che risale all’età romana.

Aquila ti aspetta nella stazione più vicina a Montalcino, San Quirico d’Orcia.

Guarda anche tutte le altre stazioni che puoi trovare lungo il tuo percorso 

 

Montalcino è un comune di circa 6000 abitanti che si trova in Toscana,  in provincia di Siena, la cui storia è strettamente legata a quella del famoso Brunello, un vino rosso considerato un’eccellenza enologica.

 

Adagiata nella Val d’Orcia e collocata in posizione nord-occidentale rispetto al monte Amiata, questa località segna il confine geografico con la provincia di Grosseto.

Questo incantevole borgo medievale, circondato da un’antica cinta muraria ancora perfettamente conservata e dominato da un fiabesco castello, si trova vicino a Pienza, un’altra imperdibile località immersa nel Parco Naturale della Valle d’Orcia, anch’essa tappa fissa per i turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Il suo paesaggio, prevalentemente collinare, si caratterizza per un’alternanza tra zone pianeggianti e pendici terrazzate, su cui vengono coltivati i vigneti che ogni anno regalano un vino tra i più apprezzati a livello internazionale.

Scopriamo la storia di Montalcino e l’origine del suo prodotto di eccellenza. 

Storia di Montalcino

La zona su cui sorge Montalcino era probabilmente già abitata al tempo degli Etruschi, un popolo che, secondo alcune testimonianze storiche, si stanziò in val d’Orcia.

L’origine etimologica del nome Montalcino potrebbe collegarsi ai vocaboli latini Mons Lucinus, che significa monte del bosco sacro (lucinus: bosco sacro), dato che nella zona erano presenti numerosi santuari.

I primi stanziamenti abitativi sembrano risalire al X secolo, quando alcuni gruppi di coloni si insediarono nella parte più bassa delle pendici collinari, costruendo primitive capanne di legno e fango. Col passare del tempo e con una sempre più redditizia coltivazione della terra, gli insediamenti stanziali aumentarono di numero e di estensione, fino a raggiungere, nel XVI secolo, dimensioni considerevoli e paragonabili al nucleo storico del paese attuale.

Nel periodo medievale l’economia locale dipendeva soprattutto dalla conceria poiché il borgo aveva molte fabbriche per la lavorazione pregiata delle pelli, divenuta famosa in tutta la provincia di Siena.

Essendo posizionato sull’antica Via Francigena,  questo centro subì anche molte incursioni da parte di briganti che, oltre a fare razzia di ogni bene, contribuirono a distruggere alcune abitazioni. Dopo essere passato sotto al dominio dei Senesi, Montalcino venne coinvolto nella battaglia di Montaperti (1260), subendo importanti perdite e distruzioni.

Per tutta la durata delle contese tra Guelfi (sostenitori del Papa) e Ghibellini (sostenitori del Sacro Romano Impero), il borgo fu continuamente sottoposto a invasioni più o meno cruente, che ne decimarono la popolazione, anche se la sua posizione strategica sulla collina consentì di limitare i danni rispetto ad altre città Toscane.

Dopo la caduta di Siena nel 1555 la nobiltà si ritirò qui per quattro anni, sfruttando la protezione della possente cinta muraria, successivamente il borgo entrò a fare parte del Granducato di Toscana fino al 1861, anno dell’unità d’Italia.

Dalla metà del ventesimo secolo Montalcino ha però incentivato la propria fama e il giro d’affari grazie al fatto di trovarsi al centro di una delle più importanti aree vitivinicole della regione.  Il territorio infatti è famoso per la produzione di uve Sangiovese da cui si ricava il Brunello, un vino rosso esportato e apprezzato dagli enologi di tutto il mondo.

Territorio di produzione del Brunello di Montalcino

Il territorio di produzione del Brunello di Montalcino è posizionato nella Toscana sud-orientale, prevalentemente in provincia di Siena, su una superficie totale di circa 243 chilometri quadrati.

Si tratta di una zona ben definita in quanto delimitata dai fiumi Orcia, Asso e Ombrone, che le conferiscono una forma quasi quadrata con lati lunghi quasi 15 chilometri. L’altezza della zona è da 120 a 650 metri sul livello del mare e la costituzione del suolo è per la maggior parte in arenaria e per la restante frazione calcarea, con porzioni argillose e sabbiose.

Il clima di tipo mediterraneo è tendenzialmente asciutto e comunque favorevole alla coltivazione della vite grazie alla concomitanza di influssi marini e collinari, responsabili di una concentrazione di piogge nel periodo primaverile e autunnale.

Questa area pedemontana è molto ventosa, per cui non si verificano ristagni di umidità che potrebbero alterare la qualità dei raccolti.

Un terreno così favorevole e un’imprenditoria accorta hanno consolidato Montalcino tra le mete preferite per gli amanti dei vini toscani e hanno posizionato questo vino ma anche le altre varianti, come il rosso di Montalcino,  tra i più apprezzati del mercato enologico.

Tour delle cantine di Montalcino

Durante un soggiorno a Montalcino una delle principali attrattive è rappresentata dal Tour delle Cantine, che permette di visitare le tante aziende presenti nel circondario.

Facendosi accompagnare da guide esperte e competenti, messe a disposizione per i turisti, i visitatori durante il tour  in cantina possono scoprire tutti i segreti della storia del Brunello di Montalcino, le caratteristiche produttive, il tipo di vendemmia, la qualità dei grappoli selezionati, la perfetta maturazione, l’invecchiamento di 5 o 6 anni in botti di rovere, la differenza tra un’annata e l’altra, l’affinamento esclusivo in bottiglie bordolesi di vetro scuro.

Viene spesso offerta anche la possibilità di passeggiare tra i filari dei vigneti, per approfondire la cultura enologica di questo famoso vino toscano, la cui produzione risale al 1800 per opera di un farmacista (Clemente Santi) che per primo vinificò in purezza le uve Sangiovese di questa zona profondamente vocata alla viticoltura.

Considerato a ragione come il “sacro graal” dei vini, il Brunello è una bevanda che fa impazzire non soltanto gli esperti enologi, ma anche i neofiti e tutti coloro che amano i sapori intensi, avvolgenti e persistenti, tipici del suo inconfondibile bouquet.

Per conoscere meglio la produzione vitivinicola di Montalcino, la storia del Brunello di Montalcino e gli eventi, ti consigliamo di visitare il sito consorziobrunellodimontalcino.it

Che cosa vedere a Montalcino

Montalcino è anche un borgo incantevole che merita di essere visitato: è rimasto pressoché intatto dal sedicesimo secolo, forse anche per la sua posizione sopraelevata che lo ha mantenuto in parte isolato dal resto della zona, ricchissima di querce secolari e di numerosi alberi di olivo.

Affacciandosi dalle sue mura è possibile ammirare paesaggi incantati, dove le vigne sono punteggiate da alti cipressi isolati.

Il centro storico è sovrastato dalla Rocca, una fortezza costruita nel 1361, nel momento in cui il borgo passò sotto il dominio di Siena. Si tratta di un’imponente costruzione che è rimasta quasi intatta dal Medioevo e che costituisce una delle principali attrazioni del borgo.

Un’altra meta di notevole interesse architettonico è la Torre del Palazzo dei Priori, che si erge stretta e allungata dominando la Piazza del Popolo, che è considerata il centro del paese.

Anche le chiese di San Francesco, Sant’Agostino e Sant’Egidio sono monumenti degni di un’accurata visita sia per quanto riguarda le maestose facciate sia per gli interni ricchi di affreschi e di opere d’arte pittoriche.

Passeggiando per i tortuosi vicoli del centro storico è possibile immergersi in un’atmosfera magica in cui il tempo sembra essersi fermato e dove si affacciano antiche botteghe artigiane, oltre che rinomate cantine dove si possono degustare i famosi vini prodotti in zona.

Un viaggio a Montalcino offre l’opportunità di abbinare la visita di monumenti e opere d’arte di grande valore alla degustazione di prodotti enogastronomici locali.

I dintorni di Montalcino

Oltre al centro storico, piccolo ma di grande fascino, Montalcino è famoso anche per i suoi dintorni, facilmente raggiungibili in auto.

A circa dieci chilometri dal borgo si trova la suggestiva Abbazia di Sant’Antimo, un ex convento Benedettino costruito in stile romanico, le cui fondamenta risalgono al XII secolo e utilizzato fino a pochi anni fa dai monaci.

Nell’imponente complesso è possibile visitare la bellissima cappella Carolingia, i resti della Sala Capitolare, il Chiostro principale e la grande chiesa.

Edificata nel 1361, la Fortezza di Montalcino viene considerata uno dei simboli della cittadina, su cui si erge con un’affascinante struttura pentagonale, comprendente anche il Romitorio che risale all’età romana.

Aquila ti aspetta nella stazione più vicina a Montalcino, San Quirico d’Orcia.

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