L’Arcipelago Toscano: un paradiso tra storia e natura

isole arcipelago toscano

La Toscana è una regione meravigliosa che offre tante proposte per un turismo alla ricerca di bellezza naturalistica e di cultura. Tra le mete più suggestive da prendere in considerazione c’è l’Arcipelago Toscano, formato da isole famose come l’Isola d’Elba, Capraia e l’isola del Giglio.

Le isole dell’Arcipelago toscano

Scegliere l’arcipelago toscano per le proprie vacanze in qualsiasi periodo dell’anno, significa poter disporre di una proposta naturalistica unica e impareggiabile. 

Complessivamente formano l’arcipelago toscano sette isole tra cui le più famose sono indubbiamente l’Isola d’Elba, quella del Giglio, Capraia e l’isola di Montecristo. Completano l’arcipelago le isole di Pianosa, Gorgona e Giannutri

Tra l’altro ci sono diversi fatti storici che hanno reso le isole ancora più celebri, soprattutto quelle più piccole. L’Isola del Giglio purtroppo è stata protagonista di un incidente navale, mentre l’isola di Montecristo è diventata il titolo del celebre e omonimo libro scritto da Alexandre Dumas. 

Gli appassionati di musica d’autore invece ricorderanno la canzone di Fabio Concato in cui più volte fa riferimento all’isola di Giannutri, mentre Pianosa viene soprattutto ricordata per la presenza di un penitenziario.

L’Isola d’Elba certamente non ha bisogno di presentazione visto che ogni anno viene presa d’assalto da turisti provenienti da tutto il mondo per soggiorni balneari, mentre l’Isola di Capraia è lontana dal promontorio di Piombino soltanto 53 km e viene ricordata dagli appassionati di storia per essere stata colonia penale dal 1873 al 1986.

Storia e tradizione delle isole dell’Arcipelago Toscano

Queste isole, che fanno parte anche del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, sono veri paradisi terrestri e offrono ai propri visitatori soggiorni all’insegna del relax e della bellezza naturalistica. Tuttavia, come abbiamo accennato prima, molte delle isole hanno avuto un ruolo importante anche dal punto di vista storico. 

L’Isola di Capraia è stata abitata fin dall’età del bronzo, il suo nome lo si deve ai romani che glielo diedero per via della presenza sul territorio di capre selvatiche; entrò a far parte dell’Impero Romano nell’anno 238 avanti Cristo diventando una base navale importantissima per contrastare i pirati che arrivavano da Cartagine. Nel IV secolo dopo Cristo questa isola invece fu terra di asilo per i cristiani che erano oggetto di tremende persecuzioni da parte dei romani, nei secoli successivi divenne feudo di Pisa, nel 1562 venne acquistata dalla Repubblica di Genova e per molti decenni fu legata dal punto di vista amministrativo alla Corsica. 

Una piccola curiosità riguarda il fatto di essere stata provincia di Genova fino al 15 novembre 1925 per poi passare a quella di Livorno cambiando di fatto anche regione. 

Anche l’Isola del Giglio è stata abitata molto prima dell’arrivo dei romani e in particolare già dall’età del ferro; durante il periodo romano era considerata un importante sito, come dimostra il fatto che Giulio Cesare la nominò nel suo celebre De Bello Civili. Essa ha fatto parte del dominio della famiglia Aldobrandeschi durante il medioevo per poi passare, prima a Pisa tra il XIII e XV secolo, e successivamente alla famiglia Medici di Firenze.

L’Isola di Montecristo e la storia raccontata da Dumas

Quando si parla dell’isola di Montecristo il collegamento avviene praticamente in automatico con il celebre e omonimo libro scritto da Alexandre Dumas. L’aspetto interessante di questa isola è che, nonostante possa apparire come inospitale per le esigenze dell’uomo, in realtà era già abitata in età preistorica, i primi insediamenti risalgono addirittura al Neolitico antico, quindi intorno al quinto millennio avanti Cristo; è stato possibile stabilirlo grazie al ritrovamento di alcuni frammenti di vasellame in ceramica rinvenuti nei pressi della bellissima spiaggia Cala maestra. 

La fondazione da parte di monaci eremiti del Monastero di San Mamiliano secondo le prime evidenze rintracciabili nei documenti storici viene collocata intorno al quinto secolo. Molto probabilmente la costruzione è stata effettuata sui resti di un antico tempio romano che era dedicato a Giove. 

Ci sono diverse leggende e racconti trasmessi di generazione in generazione secondo i quali nel monastero sarebbe stato custodito un fantastico tesoro frutto delle tante donazioni che i fedeli facevano alla chiesa cristiana ed in particolar modo allo stesso monastero. 

Probabilmente è proprio prendendo spunto da questo leggendario tesoro che Alexandre Dumas ha voluto ambientare il suo romanzo a Montecristo. Del tesoro rimangono solo leggende, forse a causa del fatto che il monastero è stato saccheggiato e devastato in più occasioni, soprattutto dalle scorrerie dei pirati Saraceni.

Le altre isole dell’arcipelago toscano

L’Isola di Pianosa ha una storia certamente meno importante rispetto a quella di Montecristo oppure dell’Isola d’Elba, ma in realtà è stata fondamentale in epoca romana. Nello specifico quest’isola veniva utilizzata per mandare in esilio alcuni personaggi che si dimostravano un pericolo per l’imperatore, tra questi anche Agrippa Postumo, nipote ed erede di Augusto

Sull’isola vennero effettuate delle costruzioni i cui resti ancora oggi possono essere visitati, come un’antica villa romana e un sistema di catacombe che si disloca su due livelli. 

L’isola di Gorgona è stata abitata fin dal Neolitico e frequentata seppure sporadicamente sia dagli Etruschi sia dai Romani. Come per altre isole, a partire dal quinto secolo dopo Cristo, vennero realizzati sul territorio di Gorgona dei monasteri per via della presenza di monaci eremiti. In particolare venne edificato il Monastero di Santa Maria e di San Gorgonio; nella chiesa sono presenti le reliquie di San Gorgone

Anche Gorgona è stata oggetto degli attacchi dei pirati Saraceni che hanno distrutto ogni cosa e portato via le ricchezze presenti. 

L’Isola d’Elba è la più grande e quella più popolata con i suoi sette comuni tra cui Portoferraio, che può vantare oltre 12000 abitanti: come le altre isole era già abitata in epoca preistorica, in particolare durante il Paleolitico e ha avuto un ruolo molto importante durante l’età etrusca e quella romana. 

Scegliere le isole dell’Arcipelago Toscano per le proprie vacanze significa apprezzare la bellezza del mare cristallino, le spiagge dorate ma anche la natura con i suoi paesaggi unici e mozzafiato in un contesto ricco di opere e strutture storiche di un certo interesse.

Alcune, come Gorgona e Pianosa sono visitabili tramite escursioni organizzate. Montecristo invece è Riserva naturale statale e, per preservare le sue peculiarità naturalistiche, ne è vietato l’avvicinamento, la pesca e lo sbarco.

Aquila ti aspetta nelle stazioni di servizio lungo la tua rotta per raggiungere il meraviglioso Arcipelago Toscano, scoprile sul sito.

 

La Toscana è una regione meravigliosa che offre tante proposte per un turismo alla ricerca di bellezza naturalistica e di cultura.

Tra le mete più suggestive da prendere in considerazione c’è l’Arcipelago Toscano, formato da isole famose come l’Isola d’Elba, Capraia e l’isola del Giglio.

Le isole dell’Arcipelago toscano

Scegliere l’arcipelago toscano per le proprie vacanze in qualsiasi periodo dell’anno, significa poter disporre di una proposta naturalistica unica e impareggiabile. 

Complessivamente formano l’arcipelago toscano sette isole tra cui le più famose sono indubbiamente l’Isola d’Elba, quella del Giglio, Capraia e l’isola di Montecristo. Completano l’arcipelago le isole di Pianosa, Gorgona e Giannutri

Tra l’altro ci sono diversi fatti storici che hanno reso le isole ancora più celebri, soprattutto quelle più piccole. L’Isola del Giglio purtroppo è stata protagonista di un incidente navale, mentre l’isola di Montecristo è diventata il titolo del celebre e omonimo libro scritto da Alexandre Dumas. 

Gli appassionati di musica d’autore invece ricorderanno la canzone di Fabio Concato in cui più volte fa riferimento all’isola di Giannutri, mentre Pianosa viene soprattutto ricordata per la presenza di un penitenziario.

L’Isola d’Elba certamente non ha bisogno di presentazione visto che ogni anno viene presa d’assalto da turisti provenienti da tutto il mondo per soggiorni balneari, mentre l’Isola di Capraia è lontana dal promontorio di Piombino soltanto 53 km e viene ricordata dagli appassionati di storia per essere stata colonia penale dal 1873 al 1986.

Storia e tradizione delle isole dell’Arcipelago Toscano

Queste isole, che fanno parte anche del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, sono veri paradisi terrestri e offrono ai propri visitatori soggiorni all’insegna del relax e della bellezza naturalistica. Tuttavia, come abbiamo accennato prima, molte delle isole hanno avuto un ruolo importante anche dal punto di vista storico. 

L’Isola di Capraia è stata abitata fin dall’età del bronzo, il suo nome lo si deve ai romani che glielo diedero per via della presenza sul territorio di capre selvatiche; entrò a far parte dell’Impero Romano nell’anno 238 avanti Cristo diventando una base navale importantissima per contrastare i pirati che arrivavano da Cartagine. Nel IV secolo dopo Cristo questa isola invece fu terra di asilo per i cristiani che erano oggetto di tremende persecuzioni da parte dei romani, nei secoli successivi divenne feudo di Pisa, nel 1562 venne acquistata dalla Repubblica di Genova e per molti decenni fu legata dal punto di vista amministrativo alla Corsica. 

Una piccola curiosità riguarda il fatto di essere stata provincia di Genova fino al 15 novembre 1925 per poi passare a quella di Livorno cambiando di fatto anche regione. 

Anche l’Isola del Giglio è stata abitata molto prima dell’arrivo dei romani e in particolare già dall’età del ferro; durante il periodo romano era considerata un importante sito, come dimostra il fatto che Giulio Cesare la nominò nel suo celebre De Bello Civili. Essa ha fatto parte del dominio della famiglia Aldobrandeschi durante il medioevo per poi passare, prima a Pisa tra il XIII e XV secolo, e successivamente alla famiglia Medici di Firenze.

L’Isola di Montecristo e la storia raccontata da Dumas

Quando si parla dell’isola di Montecristo il collegamento avviene praticamente in automatico con il celebre e omonimo libro scritto da Alexandre Dumas. L’aspetto interessante di questa isola è che, nonostante possa apparire come inospitale per le esigenze dell’uomo, in realtà era già abitata in età preistorica, i primi insediamenti risalgono addirittura al Neolitico antico, quindi intorno al quinto millennio avanti Cristo; è stato possibile stabilirlo grazie al ritrovamento di alcuni frammenti di vasellame in ceramica rinvenuti nei pressi della bellissima spiaggia Cala maestra. 

La fondazione da parte di monaci eremiti del Monastero di San Mamiliano secondo le prime evidenze rintracciabili nei documenti storici viene collocata intorno al quinto secolo. Molto probabilmente la costruzione è stata effettuata sui resti di un antico tempio romano che era dedicato a Giove. 

Ci sono diverse leggende e racconti trasmessi di generazione in generazione secondo i quali nel monastero sarebbe stato custodito un fantastico tesoro frutto delle tante donazioni che i fedeli facevano alla chiesa cristiana ed in particolar modo allo stesso monastero. 

Probabilmente è proprio prendendo spunto da questo leggendario tesoro che Alexandre Dumas ha voluto ambientare il suo romanzo a Montecristo. Del tesoro rimangono solo leggende, forse a causa del fatto che il monastero è stato saccheggiato e devastato in più occasioni, soprattutto dalle scorrerie dei pirati Saraceni.

Le altre isole dell’arcipelago toscano

L’Isola di Pianosa ha una storia certamente meno importante rispetto a quella di Montecristo oppure dell’Isola d’Elba, ma in realtà è stata fondamentale in epoca romana. Nello specifico quest’isola veniva utilizzata per mandare in esilio alcuni personaggi che si dimostravano un pericolo per l’imperatore, tra questi anche Agrippa Postumo, nipote ed erede di Augusto

Sull’isola vennero effettuate delle costruzioni i cui resti ancora oggi possono essere visitati, come un’antica villa romana e un sistema di catacombe che si disloca su due livelli. 

L’isola di Gorgona è stata abitata fin dal Neolitico e frequentata seppure sporadicamente sia dagli Etruschi sia dai Romani. Come per altre isole, a partire dal quinto secolo dopo Cristo, vennero realizzati sul territorio di Gorgona dei monasteri per via della presenza di monaci eremiti. In particolare venne edificato il Monastero di Santa Maria e di San Gorgonio; nella chiesa sono presenti le reliquie di San Gorgone

Anche Gorgona è stata oggetto degli attacchi dei pirati Saraceni che hanno distrutto ogni cosa e portato via le ricchezze presenti. 

L’Isola d’Elba è la più grande e quella più popolata con i suoi sette comuni tra cui Portoferraio, che può vantare oltre 12000 abitanti: come le altre isole era già abitata in epoca preistorica, in particolare durante il Paleolitico e ha avuto un ruolo molto importante durante l’età etrusca e quella romana. 

Scegliere le isole dell’Arcipelago Toscano per le proprie vacanze significa apprezzare la bellezza del mare cristallino, le spiagge dorate ma anche la natura con i suoi paesaggi unici e mozzafiato in un contesto ricco di opere e strutture storiche di un certo interesse.

Alcune, come Gorgona e Pianosa sono visitabili tramite escursioni organizzate. Montecristo invece è Riserva naturale statale e, per preservare le sue peculiarità naturalistiche, ne è vietato l’avvicinamento, la pesca e lo sbarco.

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