C’è una forma d’arte che per anni ha seguito la mutazione degli assetti urbani e contestualmente ha determinato anche la sua stessa legittimazione, un’espressione artistica che ha cambiato il volto delle città, in meglio, a lungo osteggiata a sostegno del decoro urbano.

Spesso ha nascosto il peggio della cementificazione, ha aperto le porte a tutti sulla sensibilizzazione verso tematiche sociali e le ha sapute trasmettere a un grande pubblico, avvicinandosi alle persone, rendendosi accessibile e soprattutto condivisa, a disposizione di tutti e non relegata in uno spazio per pochi.
Stiamo parlando della Street art, in tutte le sue forme, che abbiamo imparato ad apprezzare e ricercare ad ogni angolo delle nostre città.
Tanto per fare un esempio: chi non conosce oggi Banksy? si è affermato con le sue opere, con le sue incursioni plateali che hanno però saputo conservare il suo anonimato, con opere irriverenti e necessarie che lo hanno portato all’apice, tra gli artisti viventi più quotati al mondo.
Si può dire tranquillamente che l’arte di disegnare e scrivere sui muri ha origini antichissime e ne abbiamo esempi a partire dalla preistoria, per passare nei secoli, tra civiltà diverse e continenti, a varie funzioni sociali e politiche, fino ad arrivare all’evoluzione stilistica degli anni ‘70 quando prende il nome di Writing o Graffiti Art. Entrambi i termini sono utilizzati per identificare l’atto di scrivere sui muri.
La Graffiti Art per un periodo si è dedicata all’affinamento e riconoscimento dello stile, del tratto di ogni singolo writer, per poi arrivare a soluzioni più complesse, affermandosi negli anni ‘80 e diventando un movimento.
Rispetto alla Graffiti Art, la Street Art, oltre allo stile e ai mezzi, muta prima di tutto i riferimenti, il messaggio, ma anche la percezione di chi la fruisce. La Street Art diventa a tutti gli effetti una forma d’arte, non più bollata come atto vandalico ma espressione spesso legittimata da commissioni pubbliche e musei, in costante evoluzione e a volte precaria ma comunque apprezzata, inseguita e catalogata da tanti amanti e studiosi.
Se la Street Art ti appassiona ma non sai come scovarla facilmente, devi sapere che per l’Umbria esiste un sito e una app che ha proprio la missione di catalogare tutte le opere locali:
si chiama Street Art Umbria e troverai tante informazioni utili, sulla storia della Street Art e sul suo sviluppo sul territorio umbro.
Qui trovi i profili social dove trovare costanti aggiornamenti:
https://www.facebook.com/StreetArtUmbria/
https://www.instagram.com/streetartumbria
Se hai inserito tra i tuoi prossimi viaggi un tour alla scoperta della Street Art in Umbria, Aquila ti aspetta per una sosta piacevole e il rifornimento a:
Monteleone di Spoleto, Piegaro, San Giustino Lama, San Giustino Viale Toscana