Quali sono le caratteristiche di un buon pneumatico

La scelta degli pneumatici per la propria automobile può rivelarsi particolarmente difficile: sebbene questi possano sembrare tutti molto simili tra loro, in realtà presentano specifiche e componenti molto diverse. Acquistare degli pneumatici di qualità è molto essenziale per garantirsi la massima stabilità e sicurezza su strada. Ma quali scegliere e soprattutto come selezionarli? Per potersi assicurare degli ottimi pneumatici bisogna valutarne le caratteristiche e condizioni di utilizzo.

1. Spazio di frenata

Una caratteristica cruciale di un buon pneumatico è il suo spazio di frenata, un elemento al quale porre particolare attenzione soprattutto quando l’asfalto è bagnato. Gli pneumatici con un’ottima capacità di frenata possono ridurre la distanza di arresto fino al 30% rispetto a modelli inferiori. 

Queste performance si ottengono attraverso una combinazione di disegno del battistrada e la qualità della mescola. Per esempio, i pneumatici che presentano una mescola con alta percentuale di silice possono migliorare l’aderenza su superfici scivolose, riducendo così lo spazio di frenata da 80 km/h a zero fino a 3-4 metri meno rispetto a pneumatici standard.

2. Affidabilità

Altro parametro su cui porre attenzione è l’affidabilità delle gomme su tutte le tipologie di strade. Spesso si compie l’errore di scegliere degli pneumatici estremamente costosi, ma poco funzionali alla tipologia di asfalto della propria città; una valutazione oggettiva dell’utilizzo è molto importante per definire quelle che sono le potenzialità e le reali prestazioni su strada del set di gomme scelto.

L’affidabilità di un pneumatico si misura dalla sua capacità di mantenere prestazioni ottimali nel corso del tempo e in varie condizioni atmosferiche: un buon set di gomme deve poter resistere a variazioni estreme di temperatura e pressione. Ad esempio, pneumatici con un indice di carico elevato e costruiti con strati di rinforzo in nylon o kevlar mostrano una maggiore resistenza al calore e alle forature, garantendo una maggiore sicurezza e durata. 

3. Disegno del battistrada

Il disegno del battistrada influisce significativamente sulla trazione, la maneggevolezza e sul rischio di aquaplaning. Se i disegni simmetrici sono ideali per un uso generico, offrendo una buona stabilità e durata, quelli asimmetrici, invece, possono offrire miglior trazione in curva e prestazioni ottimizzate su asciutto e bagnato. Gli pneumatici con scanalature profonde e irregolari sono particolarmente efficaci nel mantenere l’aderenza su neve e fango.

4. Mescola

La mescola di un pneumatico, ovvero il materiale di cui è composto, influisce su molteplici aspetti delle sue prestazioni: mescole morbide garantiscono maggiore aderenza, ideali per la guida sportiva, ma tendono a usurarsi più rapidamente. Al contrario, mescole più dure offrono una maggiore durata e sono adatte per l’uso quotidiano su strade normali. Pneumatici che incorporano silice e altri additivi innovativi migliorano l’efficienza di guida riducendo la resistenza al rotolamento.

5. Risparmio del carburante

Una delle specifiche più importanti da valutare nella scelta di un buon pneumatico è da ricercare nella sua capacità di garantire un ottimo risparmio del carburante. Le gomme migliori, capaci di offrire un numero rilevante di chilometri e allo stesso tempo un risparmio nel consumo del carburante rilevante, vengono categorizzate come pneumatici verdi. Chi percorre ogni anno molti chilometri troverà in questa particolare categoria una soluzione ideale a cui affidarsi.

6. Dimensioni pneumatico

Negli ultimi anni tantissimi automobilisti scelgono degli pneumatici di dimensioni più grandi rispetto a quelli riportati sul libretto di circolazione del veicolo. Questo comportamento, sebbene possa non essere sbagliato, deve essere valutato con un esperto per non perdere le reali prestazioni del prodotto. Infatti, le dimensioni di un pneumatico influenzano direttamente la maneggevolezza, il comfort di guida e le prestazioni in termini di sicurezza: gomme più larghe possono offrire maggiore trazione e stabilità, soprattutto in curva, ma possono anche influenzare negativamente il consumo di carburante.

7. Rumorosità

Più che le dimensioni delle gomme, molti automobilisti pongono molta attenzione ai valori di rumorosità, una caratteristica che può fare la differenza tra una guida confortevole e una particolarmente fastidiosa, soprattutto in estate.

Inoltre, la nuova normativa per le etichette europee ha reso obbligatorio apporre sullo pneumatico i valori di rumorosità: quelli nominali stabiliscono quelli che sono i rumori generati dallo pneumatico esternamente durante l’utilizzo.

8. Tipologia del pneumatico

Oltre alle caratteristiche prettamente tecniche, nella valutazione di un buon pneumatico è indispensabile prendere in considerazione anche la tipologia. Non tutte le gomme sono adatte a eseguire lo stesso lavoro e scegliere quella sbagliata può risultare un investimento poco lungimirante.

Prima di approfondire le diverse tipologie di pneumatici, è opportuno sottolineare quanto la qualità di una gomma venga esplicitata dalle sigle che sono riportate sugli stessi.

Osservando il pneumatico è possibile capire in pochi secondi se questo sia idoneo alle proprie esigenze e soprattutto se rispetti i parametri di qualità che si stanno ricercando. Per sapere come leggere la sigla degli pneumatici bisogna sapere che: 

  • M+S, identifica un prodotto progettato per il periodo invernale. Queste due lettere non sono altro che l’acronimo delle parole Mud and Snow, cioè fango e neve. Ritrovarsi delle gomme M+S però non certifica che siano di alta qualità, ma solo che sono state ideate per essere utilizzate in un determinato periodo dell’anno.
  • snowflake, rappresentata identifica un simbolo del fiocco di neve che viene affiancato alla scritta M+S, determina che tali gomme sono di tipo quattro stagioni e adatte al periodo invernale.

La combinazione di queste due sigle testimoniano un’ottima qualità delle gomme, non solo nella composizione dei materiali, ma anche nelle prestazioni generali. Le tipologie degli pneumatici per gli autoveicoli sono tradizionalmente suddivise in: gomme estive, invernali e quattro stagioni.

Gomme estive

Le gomme estive, come è facile dedurre dal nome, sono perfette per le stagioni calde: si caratterizzano per una mescola ibrida e delle scanalature progettate per garantire le massime prestazioni a una temperatura superiore a 10°C, sia su manti stradali asciutti che bagnati. Garantiscono uno spazio di frenata molto breve e un’ottima aderenza, oltre che un consumo di carburante minore e dei valori di rumorosità molto bassi.

Gomme invernali

Con l’abbassamento delle temperature arriva il momento di chiedersi quando cambiare le gomme estive che in queste condizioni sono poco performanti poiché la mescola tende a indurirsi. Le gomme invernali sono state progettate per resistere ai climi più rigidi e permettono di percorrere le strade ghiacciate, innevate e bagnate con una grande tranquillità. Questa tipologia di pneumatici garantisce delle buone prestazioni e sono realizzati con materiali di qualità, ma offrono valori nei test inferiori agli pneumatici estivi, sia per lo spazio di frenata che per i consumi.

Pneumatici four season

I guidatori che non hanno l’esigenza di percorrere tanti chilometri in un anno, nella gran parte dei casi, virano su una soluzione funzionale per tutte le stagioni: gli pneumatici quattro stagioni sono la giusta via di mezzo tra quelli invernali ed estivi, unendo pregi e difetti di entrambe le tipologie. Sono la soluzione ideale per tutti coloro che utilizzano la propria vettura in città oppure per gli spostamenti veloci.

 

Se vuoi un parere su quale pneumatico è più adatto alle tue esigenze puoi fermarti nelle Stazioni Aquila con centro gomme e chiedere consiglio ai nostri gestori oppure scegliere una delle Stazioni Aquila dotate di centro gomme per far eseguire la sostituzione a mani esperte (le trovi qui, basta spuntare il servizio centro gomme nel box di ricerca).

La scelta degli

aquilaenergie.it/blog/come-si-legge-la-sigla-degli-pneumatici/">pneumatici per la propria automobile può rivelarsi particolarmente difficile: sebbene questi possano sembrare tutti molto simili tra loro, in realtà presentano specifiche e componenti molto diverse. Acquistare degli pneumatici di qualità è molto essenziale per garantirsi la massima stabilità e sicurezza su strada. Ma quali scegliere e soprattutto come selezionarli? Per potersi assicurare degli ottimi pneumatici bisogna valutarne le caratteristiche e condizioni di utilizzo.

1. Spazio di frenata

Una caratteristica cruciale di un buon pneumatico è il suo spazio di frenata, un elemento al quale porre particolare attenzione soprattutto quando l’asfalto è bagnato. Gli pneumatici con un’ottima capacità di frenata possono ridurre la distanza di arresto fino al 30% rispetto a modelli inferiori. 

Queste performance si ottengono attraverso una combinazione di disegno del battistrada e la qualità della mescola. Per esempio, i pneumatici che presentano una mescola con alta percentuale di silice possono migliorare l’aderenza su superfici scivolose, riducendo così lo spazio di frenata da 80 km/h a zero fino a 3-4 metri meno rispetto a pneumatici standard.

2. Affidabilità

Altro parametro su cui porre attenzione è l’affidabilità delle gomme su tutte le tipologie di strade. Spesso si compie l’errore di scegliere degli pneumatici estremamente costosi, ma poco funzionali alla tipologia di asfalto della propria città; una valutazione oggettiva dell’utilizzo è molto importante per definire quelle che sono le potenzialità e le reali prestazioni su strada del set di gomme scelto.

L’affidabilità di un pneumatico si misura dalla sua capacità di mantenere prestazioni ottimali nel corso del tempo e in varie condizioni atmosferiche: un buon set di gomme deve poter resistere a variazioni estreme di temperatura e pressione. Ad esempio, pneumatici con un indice di carico elevato e costruiti con strati di rinforzo in nylon o kevlar mostrano una maggiore resistenza al calore e alle forature, garantendo una maggiore sicurezza e durata. 

3. Disegno del battistrada

Il disegno del battistrada influisce significativamente sulla trazione, la maneggevolezza e sul rischio di aquaplaning. Se i disegni simmetrici sono ideali per un uso generico, offrendo una buona stabilità e durata, quelli asimmetrici, invece, possono offrire miglior trazione in curva e prestazioni ottimizzate su asciutto e bagnato. Gli pneumatici con scanalature profonde e irregolari sono particolarmente efficaci nel mantenere l’aderenza su neve e fango.

4. Mescola

La mescola di un pneumatico, ovvero il materiale di cui è composto, influisce su molteplici aspetti delle sue prestazioni: mescole morbide garantiscono maggiore aderenza, ideali per la guida sportiva, ma tendono a usurarsi più rapidamente. Al contrario, mescole più dure offrono una maggiore durata e sono adatte per l’uso quotidiano su strade normali. Pneumatici che incorporano silice e altri additivi innovativi migliorano l’efficienza di guida riducendo la resistenza al rotolamento.

5. Risparmio del carburante

Una delle specifiche più importanti da valutare nella scelta di un buon pneumatico è da ricercare nella sua capacità di garantire un ottimo risparmio del carburante. Le gomme migliori, capaci di offrire un numero rilevante di chilometri e allo stesso tempo un risparmio nel consumo del carburante rilevante, vengono categorizzate come pneumatici verdi. Chi percorre ogni anno molti chilometri troverà in questa particolare categoria una soluzione ideale a cui affidarsi.

6. Dimensioni pneumatico

Negli ultimi anni tantissimi automobilisti scelgono degli pneumatici di dimensioni più grandi rispetto a quelli riportati sul libretto di circolazione del veicolo. Questo comportamento, sebbene possa non essere sbagliato, deve essere valutato con un esperto per non perdere le reali prestazioni del prodotto. Infatti, le dimensioni di un pneumatico influenzano direttamente la maneggevolezza, il comfort di guida e le prestazioni in termini di sicurezza: gomme più larghe possono offrire maggiore trazione e stabilità, soprattutto in curva, ma possono anche influenzare negativamente il consumo di carburante.

7. Rumorosità

Più che le dimensioni delle gomme, molti automobilisti pongono molta attenzione ai valori di rumorosità, una caratteristica che può fare la differenza tra una guida confortevole e una particolarmente fastidiosa, soprattutto in estate.

Inoltre, la nuova normativa per le etichette europee ha reso obbligatorio apporre sullo pneumatico i valori di rumorosità: quelli nominali stabiliscono quelli che sono i rumori generati dallo pneumatico esternamente durante l’utilizzo.

8. Tipologia del pneumatico

Oltre alle caratteristiche prettamente tecniche, nella valutazione di un buon pneumatico è indispensabile prendere in considerazione anche la tipologia. Non tutte le gomme sono adatte a eseguire lo stesso lavoro e scegliere quella sbagliata può risultare un investimento poco lungimirante.

Prima di approfondire le diverse tipologie di pneumatici, è opportuno sottolineare quanto la qualità di una gomma venga esplicitata dalle sigle che sono riportate sugli stessi.

Osservando il pneumatico è possibile capire in pochi secondi se questo sia idoneo alle proprie esigenze e soprattutto se rispetti i parametri di qualità che si stanno ricercando. Per sapere come leggere la sigla degli pneumatici bisogna sapere che: 

  • M+S, identifica un prodotto progettato per il periodo invernale. Queste due lettere non sono altro che l’acronimo delle parole Mud and Snow, cioè fango e neve. Ritrovarsi delle gomme M+S però non certifica che siano di alta qualità, ma solo che sono state ideate per essere utilizzate in un determinato periodo dell’anno.
  • snowflake, rappresentata identifica un simbolo del fiocco di neve che viene affiancato alla scritta M+S, determina che tali gomme sono di tipo quattro stagioni e adatte al periodo invernale.

La combinazione di queste due sigle testimoniano un’ottima qualità delle gomme, non solo nella composizione dei materiali, ma anche nelle prestazioni generali. Le tipologie degli pneumatici per gli autoveicoli sono tradizionalmente suddivise in: gomme estive, invernali e quattro stagioni.

Gomme estive

Le gomme estive, come è facile dedurre dal nome, sono perfette per le stagioni calde: si caratterizzano per una mescola ibrida e delle scanalature progettate per garantire le massime prestazioni a una temperatura superiore a 10°C, sia su manti stradali asciutti che bagnati. Garantiscono uno spazio di frenata molto breve e un’ottima aderenza, oltre che un consumo di carburante minore e dei valori di rumorosità molto bassi.

Gomme invernali

Con l’abbassamento delle temperature arriva il momento di chiedersi quando cambiare le gomme estive che in queste condizioni sono poco performanti poiché la mescola tende a indurirsi. Le gomme invernali sono state progettate per resistere ai climi più rigidi e permettono di percorrere le strade ghiacciate, innevate e bagnate con una grande tranquillità. Questa tipologia di pneumatici garantisce delle buone prestazioni e sono realizzati con materiali di qualità, ma offrono valori nei test inferiori agli pneumatici estivi, sia per lo spazio di frenata che per i consumi.

Pneumatici four season

I guidatori che non hanno l’esigenza di percorrere tanti chilometri in un anno, nella gran parte dei casi, virano su una soluzione funzionale per tutte le stagioni: gli pneumatici quattro stagioni sono la giusta via di mezzo tra quelli invernali ed estivi, unendo pregi e difetti di entrambe le tipologie. Sono la soluzione ideale per tutti coloro che utilizzano la propria vettura in città oppure per gli spostamenti veloci.

 

Se vuoi un parere su quale pneumatico è più adatto alle tue esigenze puoi fermarti nelle Stazioni Aquila con centro gomme e chiedere consiglio ai nostri gestori oppure scegliere una delle Stazioni Aquila dotate di centro gomme per far eseguire la sostituzione a mani esperte (le trovi qui, basta spuntare il servizio centro gomme nel box di ricerca).

Cerca

Categorie

Articoli in evidenza

HVO carburante: cos’è e cosa sapere

buoni carburante aquila

Buoni carburante Aquila: scopri come funziona questo servizio

AQUILA HOW TO

Bollo auto: quanto costa e come pagarlo

Passaggio di proprietà

Passaggio di proprietà 2018: per chi è obbligatorio, quando va fatto, come si calcola

Articoli correlati

Articoli in evidenza

×