Il parabrezza di un veicolo, qualsiasi esso sia, è una componente fondamentale per l’incolumità di chi si trova a bordo, e non solo. Se si scheggia o si rompe, oltre ad essere brutto da vedere, pregiudica la sicurezza stradale, riducendo la visibilità, diminuendo la resistenza strutturale del mezzo e aumentando il rischio di incidente. La maggior parte delle persone tende a sottovalutare la pericolosità di una crepa, soprattutto se di piccole dimensioni, ma sbalzi di temperatura e vibrazioni possono far estendere la rottura, aumentando il rischio di frantumazione del vetro. Anche il Codice della Strada prevede delle sanzioni specifiche per chi non provvede tempestivamente alla riparazione o alla sostituzione di un parabrezza rotto.

I cristalli di un veicolo, cioè parabrezza, lunotto e finestrini, non proteggono solo dalle intemperie e dagli insetti, ma sono degli elementi strutturali fondamentali, al pari del telaio o degli pneumatici. Questo è un motivo più che sufficiente per tenerli sotto controllo, effettuando periodicamente un check-up completo, onde evitare che una scheggiatura all’apparenza invisibile possa trasformarsi in una crepa irreparabile.
Quindi, data l’importanza del parabrezza in tema di sicurezza stradale, è di fondamentale importanza risolvere tempestivamente ogni tipo di danno con una riparazione o una sostituzione, in modo tale da preservare l’integrità del veicolo.
Fortunatamente, grazie ad alcuni piccoli e semplici accorgimenti, è possibile evitare di andare incontro a delle brutte sorprese. Per salvaguardare il parabrezza, infatti, può essere utile:
Un parabrezza rotto comporta diversi rischi, poiché:
Infine, può essere utile ricordare che, proprio per la loro importanza, se durante la revisione del veicolo i cristalli risultassero danneggiati, questa non viene superata. Almeno, finché non si decide di effettuare una riparazione o di sostituire il vetro.
Il Codice della strada, per quanto riguarda i parabrezza rotti, parla molto chiaramente, con delle variazioni in base a dove si viene “beccati” a circolare con un cristallo danneggiato, se su strade urbane, extraurbane o in autostrada. In ogni caso, una cosa è certa, un veicolo che non è al 100% della sua efficienza è una fonte di pericolo.
Lo mette in evidenza, in primis, il cosiddetto Regolamento di esecuzione e attuazione del nuovo Codice della strada nell’Appendice VIII dell’Articolo 237, dove si parla dell’efficienza dei veicoli a motore e dei loro rimorchi durante la circolazione su strada. Qui, al Comma 1 si legge: “Tutti i vetri interessanti la visibilità del conducente non devono presentare rotture, anche se localizzate”.
Il Comma 1 dell’Articolo 79 dichiara che i veicoli a motore e i loro rimorchi, quando sono in movimento, devono essere al massimo della loro efficienza, in modo tale da poter garantire la sicurezza di chi sta al suo interno e di chi è presente in strada. A tal proposito, il Comma 4 specifica che la sanzione in caso di violazione del Comma 1, e quindi di circolazione con un parabrezza rotto, pare da circa 85€ fino a circa 344€.
Questa è la normativa quando si circola su strada urbana. Se si viene colti in flagrante su tratti extraurbani o in autostrada, invece, si fa riferimento all’Articolo 175, che riguarda le “Condizioni e limitazioni della circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali”. In particolare, il Comma 2 viene esplicitato il divieto di messa in moto di tutti quei veicoli le cui condizioni d’uso possono essere un pericolo per la circolazione.
Al Comma 16, invece, viene esposta la possibile sanzione a cui si rischia di incorrere, cioè il pagamento di una multa amministrativa che va da circa 42€ a circa 173€. Subito dopo, più precisamente al Comma 17, viene stabilito che, una volta accertate le violazioni dei commi precedenti, le forze dell’ordine hanno il dovere di obbligare i conducenti a portare il loro veicolo immediatamente fuori dall’autostrada, fornendo la dovuta assistenza se necessario.