Quando arriva il momento di dover stipulare una nuova polizza assicurativa è necessario essere in possesso di alcuni documenti che contengono delle informazioni essenziali, le quali possono aiutare anche a risparmiare un pochino. Fra le varie carte, una delle più importanti è senza ombra di dubbio l’attestato di rischio. Grazie a questo certificato, infatti, è possibile avere una visione chiara e immediata dello storico dei sinistri in cui è stato coinvolto il proprietario di un veicolo.

Sapere dove poter trovare questa carta, quindi, è di fondamentale importanza per poter ottenere una copertura assicurativa a una tariffa vantaggiosa, senza correre il rischio di dover ripartire dalla classe di merito più bassa.
L’attestato di rischio è un documento molto importante, presente all’interno delle polizze assicurative, che riporta tutte le informazioni fondamentali per stipulare una polizza e per calcolarne il relativo premio.
All’interno di questo particolare certificato vengono riportate le seguenti informazioni:
Tutti questi dati sono presenti anche all’interno della banca dati dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici). Ciò permette alle assicurazioni di acquisirli nell’immediato nel caso in cui il possessore del veicolo prendesse la decisione di andare in un’altra azienda assicurativa. Ogni società, in ogni caso, ha il dovere e l’obbligo di aggiornare l’attestato di rischio entro i 30 giorni che precedono la scadenza della polizza.
In poche parole, questo documento permette di rilevare velocemente qual è la classe di rischio della persona intestataria. Sono previste ben 18 classi, la prima è la meno cara ed ha un premio assicurativo basso, mentre l’ultima è la più costosa ed ha il premio più alto.
L’attestato di rischio serve nel momento in cui si deve stipulare una nuova polizza, poiché al suo interno viene riportato tutto lo storico relativo ai sinistri della persona intestataria. Infatti, grazie a questo documento, la compagnia assicurativa è in grado di assegnare la giusta classe di merito e il conseguente premio.
Se l’attestato scade, l’assicurato non può più usufruire della classe maturata fino a quel momento. Quindi, se alla fine dei 5 anni di validità non si stipula un nuovo contratto, si viene ricollocati in automatico nella quattordicesima classe di merito.
Per evitare che ciò accada, con l’RC familiare è possibile ereditare la classe di merito di uno dei componenti del proprio nucleo familiare. Questa agevolazione è stata introdotta nel 2020 con l’obiettivo di arginare i limiti imposti dalla legge. Grazie a questa sorta di “lascito” è possibile ottenere una classe di merito bassa sia per un veicolo già di proprietà che per uno appena comprato. Inoltre, questa ereditarietà non riguarda solamente mezzi appartenenti alla stessa tipologia, ma anche veicoli diversi fra loro, ad esempio auto e moto.
Molte persone si chiedono anche: “Ma se vendo la mia auto rischio di perdere la classe di merito raggiunta?”. La risposta è no. Infatti, ogni conducente ha il diritto di mantenere la classe che ha maturato nel corso del tempo. Per poterlo fare, però, deve dimostrare all’agenzia assicurativa che non ha più il vecchio veicolo attraverso un documento di vendita.
Un’ultima cosa da tenere bene a mente, è che il proprio attestato di rischio può essere utilizzato su un altro veicolo solo se il mezzo posseduto in precedenza è stato venduto ad un’altra persona, portato a demolire, spedito in un Paese estero oppure rubato da qualche malintenzionato. Anche in questo caso, per ritenere ancora valido tale documento, occorre portare all’agenzia il certificato di assicurazione del vecchio veicolo, nonché una carta che ne prova la rottamazione, il furto o il trasferimento di proprietà.
Dal 2015 l’attestato di rischio è fruibile solo in formato elettronico. Quindi, è possibile consultarlo esclusivamente all’interno della propria area riservata presente nel sito web dell’agenzia assicurativa in cui è stata registrata la polizza.
In alternativa, solitamente si può richiedere questo documento per posta elettronica, direttamente al servizio clienti dell’assicurazione, oppure recandosi di persona nella sede della propria compagnia con un documento d’identità in corso di validità e le carte dell’auto..
Può essere utile sapere, inoltre, che dal 2018 questo certificato è diventato anche dinamico. Cioè, permette di recuperare tutti i dati relativi ai sinistri tardivi, cioè denunciati in ritardo e pagati dalla compagnia nei 60 giorni finali di validità della polizza, se non dopo la sua scadenza.
L’attestato di rischio, infine, ha una durata di 5 anni a partire dalla data di scadenza dell’ultima polizza. Con precisione, è valido per questo periodo di tempo nel caso in cui il contratto assicurativo non venga più rinnovato per uno dei seguenti motivi: