Sospensione patente: quando avviene e come riaverla

Una volta compiuti 18 anni tutti sognano di ottenere la patente per iniziare ad avere un po’ di indipendenza e autonomia. Una volta presa, però, è anche possibile perderla. Per evitare ciò, è bene prestare attenzione al Codice della strada e rispettarne tutte le regole. Violando alcune norme, infatti, non si rischia solo di prendere una multa, ma anche di incorrere nella sospensione della patente.

Quando viene sospesa la patente

Sono diverse le infrazioni al Codice della Strada che prevedono la sospensione della patente del guidatore. Le sanzioni più diffuse sono:

  • Sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza (art. 186 CdS)
    La guida sotto l’influenza dell’alcol è una delle infrazioni più pericolose. Se il tasso alcolemico è superiore a 0,5 g/l, la sospensione della patente può durare:

    • Da 3 a 6 mesi per tassi di alcol tra 0,5 g/l e 0,8 g/l.
    • Da 6 mesi a 1 anno per tassi tra 0,8 g/l e 1,5 g/l.
    • Da 1 a 2 anni per tassi superiori a 1,5 g/l.

La normativa prevede la revoca nel caso specifico in cui il conducente provochi un incidente stradale e venga accertato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, con i rinvii ed eccezioni richiamati dallo stesso articolo.

  • Sospensione della patente per guida sotto effetto di droghe (art. 187 CdS)
    Anche la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti è estremamente pericolosa e severamente sanzionata. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sospensione della patente da 1 a 2 anni. La disciplina prevede inoltre casi tipizzati di revoca “sempre”, tra cui la recidiva nel triennio e la commissione del reato da parte di specifiche categorie professionali richiamate dalla norma come autisti e conducenti.
  • Sospensione della patente per eccesso di velocità (art. 142 CdS)
    Superare il limite di velocità comporta sanzioni pesanti. In particolare:

    • Se il limite viene superato di oltre 40 km/h, la sospensione della patente va da 1 a 3 mesi.
    • Se l’eccesso è maggiore di 60 km/h, la sospensione può arrivare da 6 mesi a 1 anno.

L’eccesso di velocità è non solo pericoloso, ma anche pesantemente sanzionato. 

  • Sospensione della patente per uso del telefono alla guida (art. 173 CdS)
    Le nuove normative stabiliscono sanzioni severe per chi utilizza il cellulare durante la guida. La prima violazione comporta una sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. In caso di recidiva entro due anni, la durata della sospensione può variare da 1 a 3 mesi, accompagnata da una multa e dalla decurtazione di punti patente.
  • Sospensione della patente per semaforo rosso (art. 146 CdS)
    Ignorare il segnale di stop rappresentato dal semaforo rosso è una violazione grave, che comporta la sospensione della patente da 1 a 3 mesi, in caso di recidiva. La violazione mette in pericolo la sicurezza stradale ed è sanzionata severamente.
  • Sospensione della patente per incidente
    Se l’incidente avviene in stato di ebbrezza (art. 186 CdS), la norma prevede che le sanzioni aumentino: in presenza di sinistro, le sanzioni del comma 2 vengono raddoppiate e si applica anche il fermo amministrativo del veicolo nei casi previsti. La revoca “sempre” non opera in modo generalizzato, ma è prevista nel caso specifico in cui, oltre all’incidente, venga accertato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.

Se l’incidente avviene dopo assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 187 CdS), la disciplina è più rigorosa: in caso di sinistro, le pene risultano raddoppiate e, secondo quanto previsto dal comma dedicato, la patente è sempre revocata, con salvezza dell’applicazione dell’art. 222 CdS quando ricorrono i relativi presupposti.

Nei casi in cui dall’incidente derivino reati come lesioni stradali o omicidio stradale (artt. 590-bis e 589-bis c.p.), può essere disposta la revoca come sanzione accessoria e si applicano i termini di inibizione al conseguimento di una nuova patente previsti dall’art. 222 CdS: in via generale, il divieto può essere pari ad almeno 5 anni e aumentare nelle ipotesi aggravate indicate dalla norma.

  • Sospensione della patente per recidiva
    Commettere due infrazioni dello stesso tipo nel giro di 2 anni comporta l’inasprimento delle sanzioni. La durata della sospensione varia in base al tipo di infrazione, ma la recidiva aggrava sempre le pene, con sanzioni pecuniarie più elevate e il rischio di revoca della patente

Durata della sospensione: i nuovi limiti previsti

La durata della sospensione della patente varia in base alla violazione e alla gravità del fatto: può andare da pochi giorni, ad esempio 15, fino a periodi più lunghi e, nei casi più gravi, può arrivare alla revoca (ad esempio in presenza di reati stradali con esiti molto gravi e aggravanti come alcol o stupefacenti, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile). La competenza a disporre il provvedimento dipende dal caso: in via amministrativa provvede il Prefetto, mentre nei procedimenti penali interviene l’Autorità giudiziaria; l’Ufficio Motorizzazione Civile adotta invece provvedimenti legati soprattutto ai requisiti di idoneità alla guida e agli accertamenti sanitari.

Ogni caso è a sé, ma ecco le infrazioni più diffuse con le relative sanzioni aggiornate:

Tipo di violazione Durata sospensione Note aggiuntive
Eccesso velocità +40 km/h 1-3 mesi Neopatentati: 3-6 mesi
Eccesso velocità +60 km/h 6-12 mesi Sanzione aggravata
Tasso alcolemico 0,5-0,8 g/l 3-6 mesi Prima fascia
Tasso alcolemico 0,8-1,5 g/l 6-12 mesi Seconda fascia
Tasso alcolemico oltre 1,5 g/l 1-2 anni Terza fascia/revoca se con incidente
Guida sotto effetto droghe 1-2 anni Revoca se recidiva nel triennio
Semaforo rosso _ Sospensione solo in recidiva entro 2 anni: 1–3 mesi
Mancata precedenza _ Sospensione solo in recidiva entro 2 anni: 1–3 mesi
Fuga dopo incidente 15 giorni – 5 anni Varia per gravità
Incidente con lesioni gravi 15 giorni–3 mesi (lesioni colpose)
fino a 2 anni (lesioni colpose gravi o gravissime)
Revoca o sospensione per lesioni stradali gravi/gravissime (art. 590-bis c.p. + art. 222 CdS)

 

Dal momento in cui le Forze dell’Ordine ritirano la patente e inviano la documentazione necessaria al Prefetto, viene inviata una notifica entro massimo 15 giorni. Nel caso in cui queste tempistiche non venissero rispettate, la sospensione potrebbe essere contestata. Nella notifica vengono indicate la data di inizio della sospensione, la sua durata e il giorno in cui è possibile riottenere l’abilitazione alla guida.

Se la patente serve per andare a lavoro, è possibile richiedere al Prefetto un permesso di guida temporaneo per un massimo di 3 ore giornaliere, per potersi spostare esclusivamente da casa al luogo di lavoro e viceversa. Attenzione però: dal 2024 questa concessione è fortemente limitata e non viene sempre accordata.

Il permesso viene rilasciato solo se:

  • non è possibile raggiungere il proprio posto di lavoro utilizzando i mezzi pubblici;
  • la sospensione non deriva da violazioni particolarmente gravi come guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, guida sotto effetto di stupefacenti, o incidenti con lesioni;
  • si presenta documentazione lavorativa completa che provi l’effettiva necessità (contratto di lavoro, dichiarazione del datore di lavoro, turni, impossibilità di utilizzo mezzi pubblici).

Questo permesso deve essere richiesto tempestivamente dopo la notifica della sospensione e comporta un costo significativo: la durata della sospensione viene aumentata di un numero di giorni pari al doppio delle ore complessive di guida autorizzate. Per esempio, se viene autorizzata la guida per 3 ore al giorno e l’autorizzazione viene utilizzata per 10 giorni, le ore complessive sono 30 e la sospensione viene prolungata di 60 giorni. Prima di presentare la richiesta, è opportuno valutare se il beneficio operativo compensi l’allungamento della sospensione.

Come riottenere la patente dopo la sospensione

Alla fine del periodo di sospensione, la patente viene restituita secondo le modalità indicate nel provvedimento e in base all’ufficio che ha effettuato il ritiro. Terminata la sospensione, l’obiettivo è rientrare in possesso della patente già ritirata oppure, quando necessario, ricevere un eventuale duplicato secondo le procedure ordinarie.

Le comunicazioni relative alla fine della sospensione e alla disponibilità per il ritiro della patente possono arrivare anche attraverso canali digitali:

  • PEC (Posta Elettronica Certificata), se ne hai una attiva e registrata;
  • Piattaforma INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali), il nuovo sistema nazionale che associa a ogni cittadino un indirizzo digitale per le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione.

Per questo motivo, se il domicilio digitale è attivo, conviene controllare con regolarità la PEC e gli eventuali avvisi collegati ai servizi di notifica digitale, così da non perdere indicazioni operative e tempi di ritiro.

Le modalità concrete per riottenere la patente variano in base alla situazione:

  • Ritiro presso gli uffici competenti: puoi recuperare personalmente la patente presso il Comando di Polizia Locale, i Carabinieri o la Prefettura che hanno effettuato il ritiro iniziale. Porta con te un documento d’identità valido e, se richiesto, la ricevuta della notifica di fine sospensione.
  • Ritiro tramite delega: se non puoi andare personalmente, è possibile delegare un’altra persona presentando delega scritta firmata, copia del tuo documento d’identità e documento originale del delegato.
  • Invio tramite raccomandata: in alcuni casi, la patente viene rispedita direttamente a casa tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, soprattutto quando la procedura è stata completamente telematica.

Prima di riavere la patente, in alcuni casi specifici potrebbe essere richiesto di sottoporsi a controlli aggiuntivi:

  • Visita medica e test attitudinali: obbligatori per sospensioni dovute a guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti. Servono a verificare che tu sia ancora idoneo alla guida.
  • Revisione della patente: nei casi più gravi, potrebbe essere necessario sostenere nuovamente l’esame di teoria e/o pratica.
  • Verifica pagamento sanzioni: assicurati che tutte le multe e le sanzioni amministrative siano state regolarmente pagate. Sanzioni inevase possono bloccare la restituzione.

Una volta recuperata la patente, controlla attentamente la data di scadenza e verifica che non ci siano limitazioni o annotazioni particolari aggiunte a seguito della sospensione. Se hai dubbi o riscontri problemi, rivolgiti immediatamente agli uffici della Motorizzazione Civile per chiarimenti.

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