Una volta compiuti 18 anni tutti sognano di ottenere la patente per iniziare ad avere un po’ di indipendenza e autonomia. Una volta presa, però, è anche possibile perderla. Per evitare ciò, è bene prestare attenzione al Codice della strada e rispettarne tutte le regole. Violando alcune norme, infatti, non si rischia solo di prendere una multa, ma anche di incorrere nella sospensione della patente.

Sono diverse le infrazioni al Codice della Strada che prevedono la sospensione della patente del guidatore. Le sanzioni più diffuse sono:
La normativa prevede la revoca nel caso specifico in cui il conducente provochi un incidente stradale e venga accertato un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, con i rinvii ed eccezioni richiamati dallo stesso articolo.
L’eccesso di velocità è non solo pericoloso, ma anche pesantemente sanzionato.
Se l’incidente avviene dopo assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope (art. 187 CdS), la disciplina è più rigorosa: in caso di sinistro, le pene risultano raddoppiate e, secondo quanto previsto dal comma dedicato, la patente è sempre revocata, con salvezza dell’applicazione dell’art. 222 CdS quando ricorrono i relativi presupposti.
Nei casi in cui dall’incidente derivino reati come lesioni stradali o omicidio stradale (artt. 590-bis e 589-bis c.p.), può essere disposta la revoca come sanzione accessoria e si applicano i termini di inibizione al conseguimento di una nuova patente previsti dall’art. 222 CdS: in via generale, il divieto può essere pari ad almeno 5 anni e aumentare nelle ipotesi aggravate indicate dalla norma.
La durata della sospensione della patente varia in base alla violazione e alla gravità del fatto: può andare da pochi giorni, ad esempio 15, fino a periodi più lunghi e, nei casi più gravi, può arrivare alla revoca (ad esempio in presenza di reati stradali con esiti molto gravi e aggravanti come alcol o stupefacenti, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile). La competenza a disporre il provvedimento dipende dal caso: in via amministrativa provvede il Prefetto, mentre nei procedimenti penali interviene l’Autorità giudiziaria; l’Ufficio Motorizzazione Civile adotta invece provvedimenti legati soprattutto ai requisiti di idoneità alla guida e agli accertamenti sanitari.
Ogni caso è a sé, ma ecco le infrazioni più diffuse con le relative sanzioni aggiornate:
| Tipo di violazione | Durata sospensione | Note aggiuntive |
| Eccesso velocità +40 km/h | 1-3 mesi | Neopatentati: 3-6 mesi |
| Eccesso velocità +60 km/h | 6-12 mesi | Sanzione aggravata |
| Tasso alcolemico 0,5-0,8 g/l | 3-6 mesi | Prima fascia |
| Tasso alcolemico 0,8-1,5 g/l | 6-12 mesi | Seconda fascia |
| Tasso alcolemico oltre 1,5 g/l | 1-2 anni | Terza fascia/revoca se con incidente |
| Guida sotto effetto droghe | 1-2 anni | Revoca se recidiva nel triennio |
| Semaforo rosso | _ | Sospensione solo in recidiva entro 2 anni: 1–3 mesi |
| Mancata precedenza | _ | Sospensione solo in recidiva entro 2 anni: 1–3 mesi |
| Fuga dopo incidente | 15 giorni – 5 anni | Varia per gravità |
| Incidente con lesioni gravi | 15 giorni–3 mesi (lesioni colpose) fino a 2 anni (lesioni colpose gravi o gravissime) |
Revoca o sospensione per lesioni stradali gravi/gravissime (art. 590-bis c.p. + art. 222 CdS)
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Dal momento in cui le Forze dell’Ordine ritirano la patente e inviano la documentazione necessaria al Prefetto, viene inviata una notifica entro massimo 15 giorni. Nel caso in cui queste tempistiche non venissero rispettate, la sospensione potrebbe essere contestata. Nella notifica vengono indicate la data di inizio della sospensione, la sua durata e il giorno in cui è possibile riottenere l’abilitazione alla guida.
Se la patente serve per andare a lavoro, è possibile richiedere al Prefetto un permesso di guida temporaneo per un massimo di 3 ore giornaliere, per potersi spostare esclusivamente da casa al luogo di lavoro e viceversa. Attenzione però: dal 2024 questa concessione è fortemente limitata e non viene sempre accordata.
Il permesso viene rilasciato solo se:
Questo permesso deve essere richiesto tempestivamente dopo la notifica della sospensione e comporta un costo significativo: la durata della sospensione viene aumentata di un numero di giorni pari al doppio delle ore complessive di guida autorizzate. Per esempio, se viene autorizzata la guida per 3 ore al giorno e l’autorizzazione viene utilizzata per 10 giorni, le ore complessive sono 30 e la sospensione viene prolungata di 60 giorni. Prima di presentare la richiesta, è opportuno valutare se il beneficio operativo compensi l’allungamento della sospensione.
Alla fine del periodo di sospensione, la patente viene restituita secondo le modalità indicate nel provvedimento e in base all’ufficio che ha effettuato il ritiro. Terminata la sospensione, l’obiettivo è rientrare in possesso della patente già ritirata oppure, quando necessario, ricevere un eventuale duplicato secondo le procedure ordinarie.
Le comunicazioni relative alla fine della sospensione e alla disponibilità per il ritiro della patente possono arrivare anche attraverso canali digitali:
Per questo motivo, se il domicilio digitale è attivo, conviene controllare con regolarità la PEC e gli eventuali avvisi collegati ai servizi di notifica digitale, così da non perdere indicazioni operative e tempi di ritiro.
Le modalità concrete per riottenere la patente variano in base alla situazione:
Prima di riavere la patente, in alcuni casi specifici potrebbe essere richiesto di sottoporsi a controlli aggiuntivi:
Una volta recuperata la patente, controlla attentamente la data di scadenza e verifica che non ci siano limitazioni o annotazioni particolari aggiunte a seguito della sospensione. Se hai dubbi o riscontri problemi, rivolgiti immediatamente agli uffici della Motorizzazione Civile per chiarimenti.