Monitoraggio CO2: emissioni dirette e indirette

misurazione emissioni Aquila

Non si migliora quello che non si misura: per questo abbiamo scelto di iniziare a monitorare le emissioni di CO2 prodotte dalle nostre attività, sia le emissioni dirette (uffici e carburante per i mezzi aziendali) sia quelle indirette (consumi di energia elettrica con utenze intestate e trasporto del carburante acquistato dai depositi ai punti vendita (attività, quest’ultima, affidata ad una società specializzata e non effettuata attraverso mezzi aziendali). 

Le principali fonti emissive sono legate a quest’ultima voce, ovvero al trasporto di carburante dagli impianti di deposito alle stazioni di servizio (65,1% nel 2021). Seguono l’impiego di energia elettrica (30,7%), il consumo di carburante utilizzato per i mezzi aziendali (4,08%) mentre si è azzerato il consumo di metano per il riscaldamento degli uffici grazie all’installazione di pompe di calore.

Con specifico riferimento alle emissioni di CO2 equivalente indirette relative ai trasporti del carburante acquistato, il calcolo ha tenuto conto:

1 ▪ della distanza tra gli impianti di deposito e le stazioni di servizio;

2 ▪ del numero di viaggi registrati in corso d’anno nelle singole tratte; 

3 ▪ del carburante necessario per effettuare il viaggio

4 ▪ della tipologia di autotrasportatore utilizzato. 

In merito al carburante necessario per effettuare il viaggio, il fattore di emissione utilizzato considera le fasi di estrazione e lavorazione della materia prima, trasporto della stessa ai siti di deposito e sua distribuzione. Relativamente alla tipologia di autotrasportatore utilizzato, tenuto conto che si tratta esclusivamente di mezzi con standard emissivi Euro 5 e Euro 6 e considerando il peso specifico della tipologia di carburante trasportato, sono state fatte le seguenti assunzioni:

carico utile pari a 40 tonnellate per il trasporto di GPL;

carico utile pari a 34 tonnellate per il trasporto di diesel e benzina;

carico utile pari a 17 tonnellate per il trasporto di diesel e benzina esclusivamente nelle stazioni di servizio di Carmignano e Poppi-Badia Prataglia, dove la viabilità è interdetta a mezzi di portata superiore;

viaggio d’andata a pieno carico e viaggio di ritorno a vuoto.

L’analisi è stata effettuata attraverso un software specializzato in studi Life Cycle Assessment (LCA), con metodo “ISO 14067 GWP100”, che valuta l’impronta di carbonio di un prodotto con fattore di caratterizzazione Global Warming Potential 100. Lo standard ISO 14067 definisce i principi, i requisiti e le linee guida per la quantificazione dell’impronta di carbonio dei prodotti, e lo scopo della norma è di quantificare le emissioni di gas serra associate alle fasi del ciclo di vita di un prodotto. Attraverso lo stesso metodo sono state calcolate anche le emissioni di CO2 equivalente relative alle altre fonti.

 

 

Non si migliora quello che non si misura: per questo abbiamo scelto di iniziare a monitorare le emissioni di CO2 prodotte dalle nostre attività, sia le emissioni dirette (uffici e carburante per i mezzi aziendali) sia quelle indirette (consumi di energia elettrica con utenze intestate e trasporto del carburante acquistato dai depositi ai punti vendita (attività, quest’ultima, affidata ad una società specializzata e non effettuata attraverso mezzi aziendali). 

Le principali fonti emissive sono legate a quest’ultima voce, ovvero al trasporto di carburante dagli impianti di deposito alle stazioni di servizio (65,1% nel 2021). Seguono l’impiego di energia elettrica (30,7%), il consumo di carburante utilizzato per i mezzi aziendali (4,08%) mentre si è azzerato il consumo di metano per il riscaldamento degli uffici grazie all’installazione di pompe di calore.

Con specifico riferimento alle emissioni di CO2 equivalente indirette relative ai trasporti del carburante acquistato, il calcolo ha tenuto conto:

1 ▪ della distanza tra gli impianti di deposito e le stazioni di servizio;

2 ▪ del numero di viaggi registrati in corso d’anno nelle singole tratte; 

3 ▪ del carburante necessario per effettuare il viaggio

4 ▪ della tipologia di autotrasportatore utilizzato. 

In merito al carburante necessario per effettuare il viaggio, il fattore di emissione utilizzato considera le fasi di estrazione e lavorazione della materia prima, trasporto della stessa ai siti di deposito e sua distribuzione. Relativamente alla tipologia di autotrasportatore utilizzato, tenuto conto che si tratta esclusivamente di mezzi con standard emissivi Euro 5 e Euro 6 e considerando il peso specifico della tipologia di carburante trasportato, sono state fatte le seguenti assunzioni:

carico utile pari a 40 tonnellate per il trasporto di GPL;

carico utile pari a 34 tonnellate per il trasporto di diesel e benzina;

carico utile pari a 17 tonnellate per il trasporto di diesel e benzina esclusivamente nelle stazioni di servizio di Carmignano e Poppi-Badia Prataglia, dove la viabilità è interdetta a mezzi di portata superiore;

viaggio d’andata a pieno carico e viaggio di ritorno a vuoto.

L’analisi è stata effettuata attraverso un software specializzato in studi Life Cycle Assessment (LCA), con metodo “ISO 14067 GWP100”, che valuta l’impronta di carbonio di un prodotto con fattore di caratterizzazione Global Warming Potential 100. Lo standard ISO 14067 definisce i principi, i requisiti e le linee guida per la quantificazione dell’impronta di carbonio dei prodotti, e lo scopo della norma è di quantificare le emissioni di gas serra associate alle fasi del ciclo di vita di un prodotto. Attraverso lo stesso metodo sono state calcolate anche le emissioni di CO2 equivalente relative alle altre fonti.

 

 

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