L’acquisto di una nuova auto può essere agevolato dalla possibilità di richiedere gli incentivi auto, ossia un insieme di facilitazioni messe a disposizione dal Governo per favorire l’uso di mezzi che siano, prima di tutto, sostenibili dal punto di vista ambientale.

Per verificare i requisiti necessari per richiedere gli incentivi auto, è fondamentale seguire un iter preciso e informarsi adeguatamente:
In particolare per poter accedere agli incentivi auto 2026 è necessario:
Per poter richiedere l’agevolazione è necessario rivolgersi ad un concessionario che sia iscritto al portale e che è comunque l’unico soggetto autorizzato.
L’iscrizione in piattaforma è stata semplificata rispetto al passato, in quanto è sufficiente farlo con lo SPID o la carta di identità elettronica del concessionario stesso.
Una volta compilati i dati richiesti come email, regione, provincia e comune di residenza, non resta che accettare le condizioni d’uso e l’informativa sulla privacy per completare la registrazione.
A questo punto l’iter di richiesta si svolge in 4 passi:
Per il cliente finale, quindi, l’unico passaggio operativo consiste nel verificare con il concessionario la disponibilità degli incentivi al momento dell’acquisto e nell’assicurarsi che il veicolo scelto rientri nelle categorie ammesse al contributo.
Una volta verificato di poter usufruire dell’agevolazione e successivamente registrarsi sulla piattaforma si può procedere con l’acquisto e l’immatricolazione del veicolo.
Il concessionario dovrà inserire la tua richiesta di immatricolazione nel sistema telematico dello Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), un servizio che consente di svolgere in modo semplificato tutte le pratiche automobilistiche, inclusa l’immatricolazione, il passaggio di proprietà e la reimmatricolazione. Questo passaggio è fondamentale per registrare il veicolo a tuo nome presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e ottenere la targa.
Per l’immatricolazione, sono necessari diversi documenti: la carta d’identità, il codice fiscale, il certificato di conformità del veicolo (che attesta che l’auto è stata costruita secondo le norme europee), e la prova di pagamento del bollo auto e dell’assicurazione. È inoltre essenziale presentare una copia del contratto d’acquisto, che dimostri l’applicazione dell’incentivo.
Dopo l’invio della richiesta e la verifica dei documenti, l’ufficio preposto rilascerà la targa e il libretto di circolazione. A questo punto, il veicolo è ufficialmente immatricolato e potrà circolare legalmente su strada. L’auto sarà inoltre registrata nel PRA, un passo indispensabile per ottenere la piena proprietà del veicolo.
Il completamento della procedura per la richiesta di incentivi auto e la successiva immatricolazione richiede una particolare attenzione nella conservazione dei documenti coinvolti. Questi includono, ma non si limitano a, la fattura d’acquisto del veicolo, il certificato di conformità, la documentazione attestante l’avvenuto pagamento dell’incentivo e l’assicurazione auto.
È essenziale conservare questi documenti per un periodo minimo di cinque anni, come richiesto dalla normativa vigente: questo termine è dettato dall’obbligo di poter fornire prova in caso di controlli fiscali o amministrativi, che potrebbero essere effettuati dalle autorità competenti per verificare la regolarità della procedura di ottenimento dell’incentivo e dell’immatricolazione.
In particolare, la fattura e i documenti relativi all’incentivo devono essere conservati con cura poiché, in caso di accertamenti, potrebbero essere richiesti per confermare l’effettiva applicazione del bonus. La corretta conservazione di questi documenti non solo tutela da eventuali sanzioni, ma garantisce anche la possibilità di dimostrare, in ogni momento, la regolarità dell’intero processo di acquisto e immatricolazione del veicolo. Pertanto, è consigliabile organizzare e archiviare tutta la documentazione in un luogo sicuro e facilmente accessibile.