Come richiedere gli incentivi auto

L’acquisto di una nuova auto può essere agevolato dalla possibilità di richiedere gli incentivi auto, ossia un insieme di facilitazioni messe a disposizione dal Governo per favorire l’uso di mezzi che siano, prima di tutto, sostenibili dal punto di vista ambientale. 

1. Verificare i requisiti

Per verificare i requisiti necessari per richiedere gli incentivi auto, è fondamentale seguire un iter preciso e informarsi adeguatamente: 

  • consultare le normative vigenti, spesso disponibili sui siti ufficiali del governo o del sulla piattaforma centrale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che pubblicano periodicamente i dettagli relativi agli incentivi disponibili. Tali normative specificano i criteri di idoneità, come il tipo di veicolo ammissibile (elettrico, ibrido, a basse emissioni), il tetto massimo del prezzo di acquisto, e l’obbligo di rottamazione di un veicolo vecchio, se richiesto; 
  • contattare il concessionario o il produttore automobilistico per verificare se il modello di interesse, soprattutto se un’automobile ibrida, rientra tra quelli incentivati e se vi sono ulteriori condizioni o documentazioni da presentare;
  • annotare scadenze e dei fondi messi a disposizione, poiché gli incentivi possono essere limitati e concessi fino all’esaurimento delle risorse.
  • annotare scadenze e dei fondi messi a disposizione, poiché gli incentivi possono essere limitati e concessi fino all’esaurimento delle risorse. Nel 2026, per il Bonus veicoli elettrici PNRR (Investimento 4.5) la dotazione complessiva è pari a 597.320.000 €. Per i privati (residenti in aree urbane funzionali) il contributo riguarda l’acquisto di una sola auto nuova 100% elettrica categoria M1, con prezzo di listino fino a 35.000 € (IVA e optional esclusi): l’importo è 11.000 € con ISEE fino a 30.000 € oppure 9.000 € con ISEE tra 30.000 e 40.000 €, con rottamazione di un veicolo fino a Euro 5 e vincolo di proprietà per 24 mesi. Per le microimprese è previsto un incentivo fino al 30% del prezzo di acquisto (IVA esclusa), con tetto 20.000 € per veicolo, per l’acquisto di veicoli commerciali elettrici N1 o N2, fino a 2 veicoli (anche qui con rottamazione fino a Euro 5 e proprietà 24 mesi). Operativamente, il voucher va validato entro 30 giorni dalla generazione (altrimenti rientra nel plafond) e, in ogni caso, la validazione non può avvenire oltre il 30 giugno 2026.
  • selezionare tutti i documenti necessari, come la carta di identità, il codice fiscale, il certificato di proprietà del veicolo da rottamare, se applicabile, e la documentazione fiscale relativa al reddito, garantisce una procedura senza intoppi. 

In particolare per poter accedere agli incentivi auto 2026 è necessario: 

  • essere un cittadino privato con un ISEE massimo di 40.000 €, per i cittadini privati.
  • acquistare un’auto 100% elettrica nuova di categoria M1 (massimo 8 posti) immatricolata in Italia e per la prima volta per cittadini privati. Se invece si vuole godere della richiesta incentivi auto come impresa, si può optare per veicoli commerciali elettrici di categoria N1 o N2.

2. Iscrizione alla piattaforma

Per poter richiedere l’agevolazione è necessario rivolgersi ad un concessionario che sia iscritto al portale e che è comunque l’unico soggetto autorizzato. 

L’iscrizione in piattaforma è stata semplificata rispetto al passato, in quanto è sufficiente farlo con lo SPID o la carta di identità elettronica del concessionario stesso. 

Una volta compilati i dati richiesti come email, regione, provincia e comune di residenza, non resta che accettare le condizioni d’uso e l’informativa sulla privacy per completare la registrazione.

A questo punto l’iter di richiesta si svolge in 4 passi: 

  • Fase 1 – Prenotazione dell’incentivo: il concessionario o rivenditore autorizzato, dopo aver completato la registrazione alla piattaforma dedicata gestita dal Ministero, effettua la prenotazione del contributo per conto del cliente. In base alla disponibilità residua del fondo stanziato, il sistema conferma immediatamente se la prenotazione è andata a buon fine. Questa fase è cruciale perché gli incentivi vengono assegnati secondo l’ordine cronologico delle richieste fino a esaurimento delle risorse.
  • Fase 2 – Erogazione al cliente: una volta ottenuta la conferma della prenotazione, il concessionario riconosce direttamente al cliente l’importo del contributo sotto forma di sconto immediato sul prezzo di acquisto del veicolo. In questo modo l’acquirente beneficia subito dell’incentivo senza dover anticipare l’intera somma.
  • Fase 3 – Rimborso al concessionario: successivamente alla vendita, il concessionario riceve il rimborso dell’incentivo erogato direttamente dal costruttore o dall’importatore del veicolo, che funge da intermediario nella gestione dei fondi statali.
  • Fase 4 – Recupero tramite credito d’imposta: nella fase finale, il concessionario recupera definitivamente l’importo del contributo sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione con altre imposte e contributi dovuti, chiudendo così il ciclo del beneficio.

Per il cliente finale, quindi, l’unico passaggio operativo consiste nel verificare con il concessionario la disponibilità degli incentivi al momento dell’acquisto e nell’assicurarsi che il veicolo scelto rientri nelle categorie ammesse al contributo.

3. Immatricolazione

Una volta verificato di poter usufruire dell’agevolazione e successivamente registrarsi sulla piattaforma si può procedere con l’acquisto e l’immatricolazione del veicolo. 

Il concessionario dovrà inserire la tua richiesta di immatricolazione nel sistema telematico dello Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), un servizio che consente di svolgere in modo semplificato tutte le pratiche automobilistiche, inclusa l’immatricolazione, il passaggio di proprietà e la reimmatricolazione. Questo passaggio è fondamentale per registrare il veicolo a tuo nome presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e ottenere la targa.

Per l’immatricolazione, sono necessari diversi documenti: la carta d’identità, il codice fiscale, il certificato di conformità del veicolo (che attesta che l’auto è stata costruita secondo le norme europee), e la prova di pagamento del bollo auto e dell’assicurazione. È inoltre essenziale presentare una copia del contratto d’acquisto, che dimostri l’applicazione dell’incentivo.

Dopo l’invio della richiesta e la verifica dei documenti, l’ufficio preposto rilascerà la targa e il libretto di circolazione. A questo punto, il veicolo è ufficialmente immatricolato e potrà circolare legalmente su strada. L’auto sarà inoltre registrata nel PRA, un passo indispensabile per ottenere la piena proprietà del veicolo.

4. Completamento della procedura

Il completamento della procedura per la richiesta di incentivi auto e la successiva immatricolazione richiede una particolare attenzione nella conservazione dei documenti coinvolti. Questi includono, ma non si limitano a, la fattura d’acquisto del veicolo, il certificato di conformità, la documentazione attestante l’avvenuto pagamento dell’incentivo e l’assicurazione auto. 

È essenziale conservare questi documenti per un periodo minimo di cinque anni, come richiesto dalla normativa vigente: questo termine è dettato dall’obbligo di poter fornire prova in caso di controlli fiscali o amministrativi, che potrebbero essere effettuati dalle autorità competenti per verificare la regolarità della procedura di ottenimento dell’incentivo e dell’immatricolazione.

In particolare, la fattura e i documenti relativi all’incentivo devono essere conservati con cura poiché, in caso di accertamenti, potrebbero essere richiesti per confermare l’effettiva applicazione del bonus. La corretta conservazione di questi documenti non solo tutela da eventuali sanzioni, ma garantisce anche la possibilità di dimostrare, in ogni momento, la regolarità dell’intero processo di acquisto e immatricolazione del veicolo. Pertanto, è consigliabile organizzare e archiviare tutta la documentazione in un luogo sicuro e facilmente accessibile.

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