L’AdBlue, chiamato anche DEF (Diesel Exaust Fluid), è un additivo chimico che ha la capacità di diminuire drasticamente le emissioni di ossido di azoto causate dai veicoli diesel, trasformandole in azoto e vapore acqueo. In questo articolo esploreremo com’è fatto, qual è il suo funzionamento nello specifico, perché è così importante per chi possiede un’auto con motore diesel e quali sono i punti vendita in cui lo si può trovare.

L’AdBlue è un additivo chimico che viene utilizzato solitamente all’interno dei motori diesel per far sì che rispettino le norme europee sempre più stringenti riguardo le emissioni degli ossidi di azoto. Nello specifico, si tratta di una soluzione acquosa, senza odore, incolore, non tossica e non infiammabile, composta da: urea di qualità ad alta purezza (32,5% circa) e acqua demineralizzata (67,5%).
Questo prodotto, una volta entrato in circolo all’interno dei gas di scarico dei veicoli diesel, grazie alla tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction), avvia un processo chimico in grado di convertire gli ossidi di azoto in vapore acqueo, riducendoli fino al 90%. La sua efficacia è quindi evidente, e deriva dalla sua capacità di tramutare gli ossidi di azoto in acqua e azoto elementare, riuscendo così a far rispettare anche alle auto dotate di motore diesel gli standard ambientali che, di anno in anno, diventano sempre più severi e stringenti.
Da gennaio 2016, infatti, il suo utilizzo è diventato praticamente obbligatorio per la maggior parte di questi mezzi. Di conseguenza, lungo tutta la penisola italiana sono sempre di più i distributori di benzina con AdBlue.
Il funzionamento di AdBlue è molto più semplice di quello che si possa pensare. Una volta che entra in circolazione all’interno di un impianto diesel ed incontra i gas di scarico, attraverso l’innescarsi di varie trasformazioni chimiche, diventa ammoniaca. Una volta mutato, reagisce a contatto con gli ossidi di azoto, tramutandoli a loro volta in azoto e vapore acqueo, due sostanze innocue che si trovano già normalmente nell’atmosfera. Questo processo aiuta quindi a ridurre in modo considerevole l’impatto ambientale dei diesel, contribuendo a rendere l’aria sempre più pulita.
Aggiungere questo prodotto nei veicoli diesel, oltre ad essere una scelta green, è necessario per riuscire a rientrare nei limiti di emissione sempre più stringenti imposti dalle nuove normative. Per tale motivo, le macchine diesel di ultima generazione sono provviste di:
E quando finisce l’AdBlue inserito nel proprio mezzo diesel cosa succede? Anche se si esaurisce completamente è ancora possibile continuare ad utilizzare il veicolo, ma in caso di auto Euro 6 una volta spento il motore non sarà più possibile riaccenderlo. Se ciò avviene, l’unica cosa che è possibile fare è:
Fortunatamente, è possibile evitare che ciò avvenga. Poiché, dato che le nuove normative europee stabiliscono che i diesel non possono circolare se l’additivo è finito, sul cruscotto di ogni veicolo è stato inserito un indicatore che comunica quando è arrivato il momento di rifornirsi, un po’ come quello della benzina.
Inoltre, le auto moderne iniziano ad avvisare il guidatore già da quando restano all’incirca 2.000km di autonomia. Da quel momento in poi, il segnale aumenta di frequenza e diventa sempre più persistente.
A volte può capitare anche che, dopo aver fatto rifornimento, la spia AdBlue non si spenga. In questo caso, le motivazioni possono essere diverse:
Quando si riscontra questa problematica, è opportuno risolverla il prima possibile recandosi in un’officina, poiché solo dei meccanici specializzati sono in grado di sbloccare il galleggiante AdBlue e risolvere questo guasto.
Quando ci si reca a fare rifornimento di AdBlue, occorre inoltre prestare attenzione al serbatoio in cui lo si immette, poiché inserirlo ad esempio in quello del gasolio, può provocare diversi danni. Se ciò accade, è consigliabile trattare la situazione come se si avesse inserito, ad esempio, la benzina Super100 presente fra i prodotti disponibili da Aquila al posto del gasolio: prima di tutto si dovrebbe drenare il serbatoio, dopodiché pulire la pompa e la tubazione, e per finire cambiare il filtro del gasolio. Però, se non si hanno le conoscenze necessarie a eseguire questi passaggi, è opportuno chiamare il proprio meccanico.
Sono diversi i punti vendita in cui è possibile acquistare AdBlue, dalle aree di sosta ai siti online, fino ai negozi specializzati in articoli per automobili, tutti rintracciabili attraverso la mappa completa presente su Google Maps.
Anche da Aquila Energie è possibile trovare AdBlue, sia in tanica che nell’erogatore. Quest’ultima tipologia, al momento è disponibile nelle stazioni di servizio di Sesto Fiorentino, Poppi, Capannori e Grosseto Bagni di Roselle. Uno degli obiettivi principali dell’azienda è quello di continuare ad espandersi, soddisfando così le esigenze di viaggio di sempre più persone in tutte le sue stazioni di servizio.