Suvereto, un piccolo tesoro a sud di Livorno

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Alla scoperta di Suvereto, piccolo borgo medievale, tesoro della Val di Cornia.

A sud Livorno, nell’area a cavallo tra la Maremma Livornese (storicamente Maremma Pisana) e la Maremma Grossetana nei pressi della foce dell’omonimo fiume, si trova la Val di Cornia, un’area ricca di storia e di luoghi incantevoli tra mare e colline.

La Val di Cornia vanta cittadine marittime rinomate, come San Vincenzo, punti cruciali per l’industria, il commercio e i trasporti via mare, come Piombino, spiagge incantevoli come quelle del Golfo di Baratti, aree archeologiche di immenso valore storico e artistico come la necropoli etrusca di Populonia, impianti termali, parchi naturali e borghi medievali.

Insomma, un altro pezzo di Toscana che consigliamo di scoprire in lungo e in largo!

Suvereto, il gioiello medievale della Val di Cornia

Nell’entroterra della Val di Cornia tra i borghi medievali, spicca sicuramente Suvereto.
Il nome deriva dal latino “Suber”, che significa “sughero” e deriva proprio dalle sugherete che erano e sono tuttora presenti in quest’area. La sua origine invece risale a prima dell’anno mille, per esigenza delle popolazioni della fascia costiera che avevano bisogno di trovare luoghi più sicuri per vivere, lontani ma non troppo dal mare. Suvereto si trova infatti in una posizione strategica, a pochi km di distanza dalle principali località della costa, come Baratti e San Vincenzo.

Cosa vedere a Suvereto?

Suvereto, rientra tra i borghi da non perdere, proprio per la sua posizione e per la straordinaria conservazione delle sue origini. Cinto da mura medievali, ha conservato al suo interno monumenti risalenti per la maggior parte tra il XII ed il XIII secolo e scorci che meritano di sicuro la visita.

Ecco alcuni suggerimenti su cosa visitare a Suvereto:

Rocca Aldobrandesca e mura

In posizione dominante rispetto all’abitato, la rocca prende il nome dalla famiglia Aldobrandeschi che governò Suvereto tra il XII ed il XIII secolo. La fortificazione, a base quadrata, fu costruita in contemporanea alla cinta muraria e terminata nel 1308.

Pieve di San Giusto

La pieve è una delle più interessanti testimonianze di architettura romanica in questa zona, di cui si ha attestazione a partire dal 923, per poi essere completata nel 1189, come testimonia l’epigrafe presente nel transetto.

Ex Convento di San Francesco

Fondato nel 1286, su concessione dei conti Aldobrandeschi, il convento fu ritenuto per secoli molto importante ma nei primi del XIX secolo, durante il periodo napoleonico fu chiuso. Oggi, benché in parte ripristinato ma destinato ad abitazioni private, sono ancora ammirabili elementi integri della sua antica composizione e funzione, come il chiostro.

Palazzo comunale di Suvereto

Edificato a partire dal XIII secolo, il Palazzo Comunale di Suvereto è una delle costruzioni civili medievali più importanti di questa zona e testimonianza di uno dei primi comuni di Maremma. Furono i conti Aldobrandeschi nel 1201 con la “Charta Libertatis” a concedere alla popolazione la possibilità di organizzarsi e scegliere dei rappresentanti territoriali con funzione amministrativa. Sormontato da una torre, all’epoca sede della campana che richiamava i cittadini, il palazzo è affacciato su Piazza dei Giudici, dove la popolazione era solita riunirsi per ascoltare le comunicazioni.

Chiesa della Madonna di sopra la Porta

La sua origine risale al 1480 con un successivo ampliamento nel 1772 a seguito di un evento giudicato miracoloso. Al suo interno infatti è custodito il dipinto dell’Immacolata Concezione al quale è attribuita la miracolosa salvezza della popolazione durante una violenta alluvione. Secondo le narrazioni infatti, quando la situazione era ormai critica e le acque stavano imprigionando gli abitanti, la porta della chiesa si spalancarono verso l’interno e non verso l’esterno, sfidando la forza delle acque e facendole defluire.

Museo artistico della Bambola

Oltre a monumenti che ne raccontano la storia secolare, a Suevereto c’è un altro gioiellino che non può mancare alla lista di cose da vedere. Il Museo della Bambola nacque con preciso ruolo informativo e didattico per volere della signora Maria Micaelli, collezionatrice attenta. Nel museo è possibile ripercorrere la storia del giocattolo, tra epoche e stili differenti, e visionare dei veri e propri pezzi unici.

Insomma, Suvereto, è a buon ragione annoverato tra i borghi più belli d’Italia e da mettere nella lista dei luoghi da non perdere!

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