Neopatentati: leggi e limiti

Neopatentati

Introdurre i neopatentati al mondo della guida è un passo cruciale nel loro percorso verso l’indipendenza automobilistica. Questa fase della vita coincide con uno status durante il quale, chi è al volante, è accompagnato da una serie di leggi e limiti aggiuntivi. 

Sebbene chi ha finalmente preso la patente, può iniziare a sperimentare la tanto desiderata indipendenza, deve infatti avere cura di rispettare in modo scrupoloso il Codice della Strada

Se da un lato, quindi, sono finite le interminabili attese alla fermata dell’autobus, dall’altro i neopatentati si trovano a fronteggiare le prime vere esperienze su strada, insieme agli altri automobilisti. I neopatentati, in questo periodo iniziale della loro carriera di automobilisti, devono attenersi ad alcune restrizioni espressamente rivolte a loro, affinché facciano proprio il concetto di guida sicura e responsabile.

Entriamo, quindi, nel merito delle normative che regolano la guida dei neopatentati, evidenziando i loro diritti e doveri: dall’orario di guida ai limiti di velocità e molto altro. 

Daremo, inoltre, ai neo-conducenti anche qualche consiglio pratico per affrontare il mondo della guida in modo consapevole e conforme alle leggi vigenti.

Durata del periodo da neopatentati

Quanto dura il periodo da neopatentati?

Prima di vedere quanto dura il periodo in cui si è considerati neopatentati è bene fare una precisazione. Con il termine “neopatentato” si intende una persona che ha conseguito la patente da meno di tre anni. E non fa differenza che si tratti della patente di tipo A2, A, B o B1.

La durate del periodo da neopatentati, conosciuto anche come fase di prova, è di tre anni ed è di fondamentale importanza per i nuovi conducenti. Si tratta, infatti, di un vero e proprio momento di transizione che consolida la consapevolezza al volante durante i primi tre anni di guida. 

Durante questo periodo, i neopatentati sono, quindi, soggetti a una serie di restrizioni specifiche stabilite dal Codice della Strada, come: 

  • il limite di velocità massima consentita;
  • la possibilità di guidare solo auto con una certa potenza;
  • il trasporto di passeggeri a bordo veicolo;
  • una più severa restrizione per il tasso alcolemico consentito.

Naturalmente, la mancata osservazione di queste regole speciali, così come delle consuete normative valide per qualunque conducente, prevede l’applicazione di specifiche sanzioni e la decurtazione di punti dalla patente. 

L’applicazione di queste particolari restrizioni riservate ai neopatentati non ha uno scopo punitivo, tutt’altro. È finalizzata a fornire un apprendimento graduale e sicuro per i neofiti al volante, permettendo loro di acquisire l’esperienza necessaria e far propria una tecnica di guida responsabile fin da subito. 

Alla fine della fase di prova, gli ormai esperti conducenti possono godere di una maggiore autonomia sulla strada, pur continuando a rispettare le normative del Codice della Strada per la tutela di sé e degli altri in strada.

Auto che possono guidare i neopatentati: limiti di cilindrata

Quali limiti di cilindrata sono imposti ai neopatentati?

Prima di accendere il motore è necessario verificare quali auto possono guidare i neopatentati. Anche se può sembrare intuitivo che guideranno subito l’auto dei genitori, potrebbe non essere così. Secondo le norme previste dalla legge, infatti, non tutte le macchine sono idonee ai neopatentati. Esse devono rispettare determinati requisiti di cilindrata, ossia di potenza del motore.

Secondo l’emendamento al Codice della Strada votato dalla maggioranza della Camera a marzo 2024, le auto che possono guidare i neopatentati non devono avere una potenza specifica superiore a:

  • 75 kW/t se dotate di motore termico, Bev o Phev (prima il limite era di 55, 75 kW/t per quelle con motore termico e 65 per Bev e Phev);
  • 105 kW di potenza massima (prima 70 kW) per le auto elettriche o ibride plug-in

Secondo lo stesso emendamento, per i neopatentati titolari di patente B il divieto di guida di veicoli potenti sale, inoltre, da uno a tre anni.  

Le novità si applicheranno solo alle patenti conseguite dopo la sua entrata in vigore che dovrebbe avvenire ad aprile 2024.

Quindi, se vuoi sapere se puoi guidare un’auto e questa è stata immatricolata prima del 2007, dovrai calcolare la sua potenza specifica (PS). Come farlo? Devi dividere la potenza, espressa in KW, per la tara del veicolo, espressa in tonnellate.

Per le vetture immatricolate dopo il 2007 basta, invece, guardare sulla carta di circolazione. In alternativa, è possibile consultare il sito Il Portale dell’Automobilista, curato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.  

Cliccando sul menù in alto “Patenti” e selezionando la pagina “Neopatentati”, si approda a un modulo in cui inserire il numero di targa del mezzo in questione.

Ricorda che la violazione di tale norma comporta una sanzione.

Limiti di velocità in strade urbane e autostrada

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per sapere quali sono i limiti di velocità sulle strade urbane e in autostrada, per i neopatentati, si fa come sempre riferimento al Codice della Strada.

Anche in questo caso, oltre ai consueti limiti di velocità che tutti i patentati alla guida di veicoli a motore devono rispettare sulle varie strade, ci sono delle restrizioni specifiche per i conducenti neofiti. 

Indipendentemente dalla cilindrata o dalla potenza dell’auto, per i primi tre anni successivi al conseguimento della patente, ai neopatentati è fatto divieto di guidare a velocità superiori di:

  • 100 km/h sulle autostrade;
  • 90 Km/h sulle strade extraurbane principali a carreggiate separate;
  • 50 km/h sulle strade urbane all’interno dei centri abitati.

Va detto, inoltre, che questi limiti di velocità possono variare a seconda delle specifiche condizioni stradali, nonché meteorologiche, e delle segnalazioni che sono, di conseguenza, presenti sulle strade. 

Può capitare, infatti, che a causa di lavori in corso o per un allagamento dovuto a forti piogge, vengano posti cartelli segnaletici temporanei sulla carreggiata. 

Chiaramente, queste particolari indicazioni dei nuovi limiti di velocità, solitamente ancora più restrittivi, prevalgono sui quelli enunciati nel Codice della Strada. 

Lo scopo è, naturalmente, quello di tutelare ulteriormente l’incolumità di guidatori e passeggeri, in condizioni di viaggio che possono arrecare disagio a chi si trova alla guida di un veicolo. 

Naturalmente, per neopatentati e non, è importante rispettare sempre i limiti di velocità indicati dal Codice della Strada, e dai cartelli presenti sulle carreggiate per guidare in modo sicuro e responsabile.

Possibilità di portare passeggeri da neopatentati

I neopatentati possono portare passeggeri a bordo?

Appena presa la patente, quel che vogliono sapere i ragazzi neopatentati è se possono portare passeggeri a bordo. Chi ha la patente ormai da anni non dimenticherà mai la prima volta che ha dato un passaggio a un amico o che ha guidato per portare fuori altre persone.

Secondo l’articolo 117 del Codice della Strada, la possibilità di portare passeggeri in orario diurno da neopatentati è limitata, come per qualsiasi guidatore, al numero di passeggeri consentiti e indicati sul libretto di circolazione del mezzo.  

Per i neo-conducenti le restrizioni riguardano, invece, la notte. L’emendamento “Edoardo” che si aggiunge all’art. 186-Ter del Codice della Strada, prevede che: “Ai conducenti di età inferiore a ventuno anni e ai conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B è vietato guidare con più di un passeggero dalla mezzanotte alle 5.”

La restrizione menzionata è valida per l’intero periodo di prova, ossia per i primi tre anni di possesso della patente di guida. 

Naturalmente, molti neopatentati, oltre agli amici desiderano portare a bordo anche i propri amici a quattro zampe. Ecco, quindi, che è necessario osservare scrupolosamente anche le regole per trasportare un cane in auto, così come altri animali domestici, per tutelare la loro sicurezza a bordo. 

P: quando e dove applicarla

Quando e dove applicare la P di “principiante”?

È l’art. 122 comma 4 del Codice della Strada a stabilire quando e dove devono applicare la P i neopatentati. Solo gli autoveicoli per le esercitazioni e gli esami di guida oggi devono essere muniti di appositi contrassegni recanti la lettera alfabetica “P”: iniziale della parola “principiante” che indica il livello di esperienza del guidatore al volante.

Quindi, chi è neopatentato non è più obbligato ad apporre la segnaletica con la P stampata a titoli cubitali. Solitamente, questa si trova sul retro dell’auto che si sta guidando, in un angolo superiore o inferiore del lunotto, in modo da non ostacolare la visuale della parte posteriore del veicolo. 

Anche se non è obbligo di legge, tuttavia, per i primi mesi è consigliabile affiggerla, perlopiù per avvisare gli altri guidatori di tenersi a debita distanza dal veicolo e di prestare la massima attenzione. Non è nulla di più di una precauzione responsabile che può scongiurare, ad esempio, un tamponamento.

Fino a qualche anno fa, invece, la lettera P doveva essere esposta per i primi tre anni di possesso della patente di guida, indipendentemente dal tipo di strada o di veicolo utilizzato.

Alcool e limiti dopo mezzanotte per neopatentati

Ci sono limiti all’alcool per i neopatentati dopo la mezzanotte?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo innanzitutto spiegare  qual è limite di tasso alcolemico consentito dalla legge.

Saprai sicuramente che l’art. 186 del Codice della Strada vieta la guida in stato di ebbrezza, cioè se si ha bevuto oltre la quantità consentita o, peggio, si è ubriachi. 

La sanzione per l’eventuale violazione è pari a una multa pecuniaria, il cui importo può variare da € 527 a € 6.000 €, a seconda del tasso alcolemico riscontrato al conducente mediante l’esecuzione dell’alcol test.

Ma come funziona per i neopatentati? Per chi ha preso la patente da meno di tre anni, così come per i guidatori con meno di 21 anni, la legge è ancora più severa. Infatti, non c’è un limite al tasso alcolemico consentito. In parole povere, se sei un neopatentato non puoi guidare se assumi una qualsiasi quantità di alcool. 

Ma c’è di più: nell’ipotesi in cui ciò dovesse accadere, la sanzione prevista è maggiore di un terzo, rispetto a quanto previsto dal Codice della Strada per tutti gli altri guidatori che hanno superato il periodo di prova previsto in tre anni dalla data di rilascio della patente.

Al di là della sanzione, ci preme sottolineare il fatto che mettersi alla guida quando si è in stato di ebbrezza è molto pericoloso. 

Anche se ti senti sobrio e pensi di essere perfettamente in grado di guidare, devi sapere che la presenza di alcool nel sangue altera la tua percezione della realtà. Rallenta i tuoi tempi di reazione, e quindi i tuoi riflessi, mettendo a rischio la tua sicurezza e quella degli altri passeggeri a bordo della tua auto e non solo.

Sanzioni e decurtazione punti

Cosa succede se superi i limiti di velocità o vieni fermato alla guida di un’auto che non dovresti guidare? 

Per sapere quali sanzioni e decurtazioni di punti spettano a una persona neopatentata, si fa riferimento all’art. 117 del Codice della Strada.

Si è, infatti, passibile di multa, da € 161 a € 647, se ciò accade nei primi tre anni dal conseguimento della patente e l’effrazione riguarda il superamento dei limiti di velocità. 

Una sanzione di pari importo viene applicata ai neopatentati se, nel primo anno dal conseguimento della patente B, si mettono alla guida di autoveicoli con elevate prestazioni e, quindi, con una cilindrata che eccede quella prevista per legge per i neo conducenti.

La violazione comporta anche una sanzione accessoria rappresentata dalla sospensione della patente di guida per un periodo da 2 a 8 mesi. A queste possono sommarsi anche ulteriori sanzioni previste dall’art. 142 del Codice della Strada in materia di limiti di velocità. 

Ecco le sanzioni che possono sommarsi ad altre eventuali multe, ad esempio per guida in stato di ebbrezza, di veicoli di cilindrata elevata o altre restrizioni per i neopatentati:

  • multa tra € 39 € 159 per chi supera di 10 km/h il limite;
  • multa tra € 159 € 639, oltre alla decurtazione di 3 punti sulla patente, per chi supera il limite fino a un massimo di 40 Km/h;
  • multa tra i € 500 € 2.000, oltre alla decurtazione di 6 punti sulla patente,  per chi supera il limite fino a un massimo di 60 Km/h;
  • multa tra € 779 e € 3.119, oltre alla decurtazione di 10 punti sulla patente, per chi supera il limite per più di 60 Km/h.

Per non incorrere in ulteriori sanzioni è bene periodicamente verificare quanti punti hai sulla patente

Inoltre, bisogna sapere che alcune compagnie assicurative prevedono la possibilità di esercitare la rivalsa in caso venga violato l’art. 117 del Codice della Strada. 

In altre parole, se si tratta di un neopatentato coinvolto in un sinistro mentre guida un’auto di grossa cilindrata o che ha superato i limiti di velocità, la compagnia risarcirà il danno ma potrebbe addebitare allo stesso l’importo liquidato, in tutto o in parte.

Come avrai capito, essere responsabili alla guida richiede il rispetto di molte norme, tutte chiaramente descritte dal Codice della Strada. Ma non è tutto. Anche occuparsi della manutenzione della propria auto è fondamentale per tutelare la salute di chi guida, dei passeggeri e di tutti gli altri guidatori.

Ecco perché, nelle stazioni di servizio Aquila trovi sempre personale qualificato per effettuare controlli periodici di cui il tuo veicolo ha bisogno, garantendo una cura in più alla tua guida.

Introdurre i neopatentati al mondo della guida è un passo cruciale nel loro percorso verso l’indipendenza automobilistica.

Questa fase della vita coincide con uno status durante il quale, chi è al volante, è accompagnato da una serie di leggi e limiti aggiuntivi. 

Sebbene chi ha finalmente preso la patente, può iniziare a sperimentare la tanto desiderata indipendenza, deve infatti avere cura di rispettare in modo scrupoloso il Codice della Strada

Se da un lato, quindi, sono finite le interminabili attese alla fermata dell’autobus, dall’altro i neopatentati si trovano a fronteggiare le prime vere esperienze su strada, insieme agli altri automobilisti. I neopatentati, in questo periodo iniziale della loro carriera di automobilisti, devono attenersi ad alcune restrizioni espressamente rivolte a loro, affinché facciano proprio il concetto di guida sicura e responsabile.

Entriamo, quindi, nel merito delle normative che regolano la guida dei neopatentati, evidenziando i loro diritti e doveri: dall’orario di guida ai limiti di velocità e molto altro. 

Daremo, inoltre, ai neo-conducenti anche qualche consiglio pratico per affrontare il mondo della guida in modo consapevole e conforme alle leggi vigenti.

Durata del periodo da neopatentati

Quanto dura il periodo da neopatentati?

Prima di vedere quanto dura il periodo in cui si è considerati neopatentati è bene fare una precisazione. Con il termine “neopatentato” si intende una persona che ha conseguito la patente da meno di tre anni. E non fa differenza che si tratti della patente di tipo A2, A, B o B1.

La durate del periodo da neopatentati, conosciuto anche come fase di prova, è di tre anni ed è di fondamentale importanza per i nuovi conducenti. Si tratta, infatti, di un vero e proprio momento di transizione che consolida la consapevolezza al volante durante i primi tre anni di guida. 

Durante questo periodo, i neopatentati sono, quindi, soggetti a una serie di restrizioni specifiche stabilite dal Codice della Strada, come: 

  • il limite di velocità massima consentita;
  • la possibilità di guidare solo auto con una certa potenza;
  • il trasporto di passeggeri a bordo veicolo;
  • una più severa restrizione per il tasso alcolemico consentito.

Naturalmente, la mancata osservazione di queste regole speciali, così come delle consuete normative valide per qualunque conducente, prevede l’applicazione di specifiche sanzioni e la decurtazione di punti dalla patente. 

L’applicazione di queste particolari restrizioni riservate ai neopatentati non ha uno scopo punitivo, tutt’altro. È finalizzata a fornire un apprendimento graduale e sicuro per i neofiti al volante, permettendo loro di acquisire l’esperienza necessaria e far propria una tecnica di guida responsabile fin da subito. 

Alla fine della fase di prova, gli ormai esperti conducenti possono godere di una maggiore autonomia sulla strada, pur continuando a rispettare le normative del Codice della Strada per la tutela di sé e degli altri in strada.

Auto che possono guidare i neopatentati: limiti di cilindrata

Quali limiti di cilindrata sono imposti ai neopatentati?

Prima di accendere il motore è necessario verificare quali auto possono guidare i neopatentati. Anche se può sembrare intuitivo che guideranno subito l’auto dei genitori, potrebbe non essere così. Secondo le norme previste dalla legge, infatti, non tutte le macchine sono idonee ai neopatentati. Esse devono rispettare determinati requisiti di cilindrata, ossia di potenza del motore.

Secondo l’emendamento al Codice della Strada votato dalla maggioranza della Camera a marzo 2024, le auto che possono guidare i neopatentati non devono avere una potenza specifica superiore a:

  • 75 kW/t se dotate di motore termico, Bev o Phev (prima il limite era di 55, 75 kW/t per quelle con motore termico e 65 per Bev e Phev);
  • 105 kW di potenza massima (prima 70 kW) per le auto elettriche o ibride plug-in

Secondo lo stesso emendamento, per i neopatentati titolari di patente B il divieto di guida di veicoli potenti sale, inoltre, da uno a tre anni.  

Le novità si applicheranno solo alle patenti conseguite dopo la sua entrata in vigore che dovrebbe avvenire ad aprile 2024.

Quindi, se vuoi sapere se puoi guidare un’auto e questa è stata immatricolata prima del 2007, dovrai calcolare la sua potenza specifica (PS). Come farlo? Devi dividere la potenza, espressa in KW, per la tara del veicolo, espressa in tonnellate.

Per le vetture immatricolate dopo il 2007 basta, invece, guardare sulla carta di circolazione. In alternativa, è possibile consultare il sito Il Portale dell’Automobilista, curato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.  

Cliccando sul menù in alto “Patenti” e selezionando la pagina “Neopatentati”, si approda a un modulo in cui inserire il numero di targa del mezzo in questione.

Ricorda che la violazione di tale norma comporta una sanzione.

Limiti di velocità in strade urbane e autostrada

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per sapere quali sono i limiti di velocità sulle strade urbane e in autostrada, per i neopatentati, si fa come sempre riferimento al Codice della Strada.

Anche in questo caso, oltre ai consueti limiti di velocità che tutti i patentati alla guida di veicoli a motore devono rispettare sulle varie strade, ci sono delle restrizioni specifiche per i conducenti neofiti. 

Indipendentemente dalla cilindrata o dalla potenza dell’auto, per i primi tre anni successivi al conseguimento della patente, ai neopatentati è fatto divieto di guidare a velocità superiori di:

  • 100 km/h sulle autostrade;
  • 90 Km/h sulle strade extraurbane principali a carreggiate separate;
  • 50 km/h sulle strade urbane all’interno dei centri abitati.

Va detto, inoltre, che questi limiti di velocità possono variare a seconda delle specifiche condizioni stradali, nonché meteorologiche, e delle segnalazioni che sono, di conseguenza, presenti sulle strade. 

Può capitare, infatti, che a causa di lavori in corso o per un allagamento dovuto a forti piogge, vengano posti cartelli segnaletici temporanei sulla carreggiata. 

Chiaramente, queste particolari indicazioni dei nuovi limiti di velocità, solitamente ancora più restrittivi, prevalgono sui quelli enunciati nel Codice della Strada. 

Lo scopo è, naturalmente, quello di tutelare ulteriormente l’incolumità di guidatori e passeggeri, in condizioni di viaggio che possono arrecare disagio a chi si trova alla guida di un veicolo. 

Naturalmente, per neopatentati e non, è importante rispettare sempre i limiti di velocità indicati dal Codice della Strada, e dai cartelli presenti sulle carreggiate per guidare in modo sicuro e responsabile.

Possibilità di portare passeggeri da neopatentati

I neopatentati possono portare passeggeri a bordo?

Appena presa la patente, quel che vogliono sapere i ragazzi neopatentati è se possono portare passeggeri a bordo. Chi ha la patente ormai da anni non dimenticherà mai la prima volta che ha dato un passaggio a un amico o che ha guidato per portare fuori altre persone.

Secondo l’articolo 117 del Codice della Strada, la possibilità di portare passeggeri in orario diurno da neopatentati è limitata, come per qualsiasi guidatore, al numero di passeggeri consentiti e indicati sul libretto di circolazione del mezzo.  

Per i neo-conducenti le restrizioni riguardano, invece, la notte. L’emendamento “Edoardo” che si aggiunge all’art. 186-Ter del Codice della Strada, prevede che: “Ai conducenti di età inferiore a ventuno anni e ai conducenti nei primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria B è vietato guidare con più di un passeggero dalla mezzanotte alle 5.”

La restrizione menzionata è valida per l’intero periodo di prova, ossia per i primi tre anni di possesso della patente di guida. 

Naturalmente, molti neopatentati, oltre agli amici desiderano portare a bordo anche i propri amici a quattro zampe. Ecco, quindi, che è necessario osservare scrupolosamente anche le regole per trasportare un cane in auto, così come altri animali domestici, per tutelare la loro sicurezza a bordo. 

P: quando e dove applicarla

Quando e dove applicare la P di “principiante”?

È l’art. 122 comma 4 del Codice della Strada a stabilire quando e dove devono applicare la P i neopatentati. Solo gli autoveicoli per le esercitazioni e gli esami di guida oggi devono essere muniti di appositi contrassegni recanti la lettera alfabetica “P”: iniziale della parola “principiante” che indica il livello di esperienza del guidatore al volante.

Quindi, chi è neopatentato non è più obbligato ad apporre la segnaletica con la P stampata a titoli cubitali. Solitamente, questa si trova sul retro dell’auto che si sta guidando, in un angolo superiore o inferiore del lunotto, in modo da non ostacolare la visuale della parte posteriore del veicolo. 

Anche se non è obbligo di legge, tuttavia, per i primi mesi è consigliabile affiggerla, perlopiù per avvisare gli altri guidatori di tenersi a debita distanza dal veicolo e di prestare la massima attenzione. Non è nulla di più di una precauzione responsabile che può scongiurare, ad esempio, un tamponamento.

Fino a qualche anno fa, invece, la lettera P doveva essere esposta per i primi tre anni di possesso della patente di guida, indipendentemente dal tipo di strada o di veicolo utilizzato.

Alcool e limiti dopo mezzanotte per neopatentati

Ci sono limiti all’alcool per i neopatentati dopo la mezzanotte?

Per rispondere a questa domanda, dobbiamo innanzitutto spiegare  qual è limite di tasso alcolemico consentito dalla legge.

Saprai sicuramente che l’art. 186 del Codice della Strada vieta la guida in stato di ebbrezza, cioè se si ha bevuto oltre la quantità consentita o, peggio, si è ubriachi. 

La sanzione per l’eventuale violazione è pari a una multa pecuniaria, il cui importo può variare da € 527 a € 6.000 €, a seconda del tasso alcolemico riscontrato al conducente mediante l’esecuzione dell’alcol test.

Ma come funziona per i neopatentati? Per chi ha preso la patente da meno di tre anni, così come per i guidatori con meno di 21 anni, la legge è ancora più severa. Infatti, non c’è un limite al tasso alcolemico consentito. In parole povere, se sei un neopatentato non puoi guidare se assumi una qualsiasi quantità di alcool. 

Ma c’è di più: nell’ipotesi in cui ciò dovesse accadere, la sanzione prevista è maggiore di un terzo, rispetto a quanto previsto dal Codice della Strada per tutti gli altri guidatori che hanno superato il periodo di prova previsto in tre anni dalla data di rilascio della patente.

Al di là della sanzione, ci preme sottolineare il fatto che mettersi alla guida quando si è in stato di ebbrezza è molto pericoloso. 

Anche se ti senti sobrio e pensi di essere perfettamente in grado di guidare, devi sapere che la presenza di alcool nel sangue altera la tua percezione della realtà. Rallenta i tuoi tempi di reazione, e quindi i tuoi riflessi, mettendo a rischio la tua sicurezza e quella degli altri passeggeri a bordo della tua auto e non solo.

Sanzioni e decurtazione punti

Cosa succede se superi i limiti di velocità o vieni fermato alla guida di un’auto che non dovresti guidare? 

Per sapere quali sanzioni e decurtazioni di punti spettano a una persona neopatentata, si fa riferimento all’art. 117 del Codice della Strada.

Si è, infatti, passibile di multa, da € 161 a € 647, se ciò accade nei primi tre anni dal conseguimento della patente e l’effrazione riguarda il superamento dei limiti di velocità. 

Una sanzione di pari importo viene applicata ai neopatentati se, nel primo anno dal conseguimento della patente B, si mettono alla guida di autoveicoli con elevate prestazioni e, quindi, con una cilindrata che eccede quella prevista per legge per i neo conducenti.

La violazione comporta anche una sanzione accessoria rappresentata dalla sospensione della patente di guida per un periodo da 2 a 8 mesi. A queste possono sommarsi anche ulteriori sanzioni previste dall’art. 142 del Codice della Strada in materia di limiti di velocità. 

Ecco le sanzioni che possono sommarsi ad altre eventuali multe, ad esempio per guida in stato di ebbrezza, di veicoli di cilindrata elevata o altre restrizioni per i neopatentati:

  • multa tra € 39 € 159 per chi supera di 10 km/h il limite;
  • multa tra € 159 € 639, oltre alla decurtazione di 3 punti sulla patente, per chi supera il limite fino a un massimo di 40 Km/h;
  • multa tra i € 500 € 2.000, oltre alla decurtazione di 6 punti sulla patente,  per chi supera il limite fino a un massimo di 60 Km/h;
  • multa tra € 779 e € 3.119, oltre alla decurtazione di 10 punti sulla patente, per chi supera il limite per più di 60 Km/h.

Per non incorrere in ulteriori sanzioni è bene periodicamente verificare quanti punti hai sulla patente

Inoltre, bisogna sapere che alcune compagnie assicurative prevedono la possibilità di esercitare la rivalsa in caso venga violato l’art. 117 del Codice della Strada. 

In altre parole, se si tratta di un neopatentato coinvolto in un sinistro mentre guida un’auto di grossa cilindrata o che ha superato i limiti di velocità, la compagnia risarcirà il danno ma potrebbe addebitare allo stesso l’importo liquidato, in tutto o in parte.

Come avrai capito, essere responsabili alla guida richiede il rispetto di molte norme, tutte chiaramente descritte dal Codice della Strada. Ma non è tutto. Anche occuparsi della manutenzione della propria auto è fondamentale per tutelare la salute di chi guida, dei passeggeri e di tutti gli altri guidatori.

Ecco perché, nelle stazioni di servizio Aquila trovi sempre personale qualificato per effettuare controlli periodici di cui il tuo veicolo ha bisogno, garantendo una cura in più alla tua guida.

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