Passata l’euforia da primo mese dell’anno, iniziamo a fare il punto su cosa è cambiato con il 2019 nel settore motori. In particolare, affronteremo come primo tema le novità su multe e RC Auto.

Parlare al cellulare senza auricolare, superare il limite di velocità, passare con il semaforo rosso, costerà caro… eppure un dato positivo c’è: nei primi 6 mesi del 2018 sono diminuiti gli incidenti in autostrada del 15,7%.
Ecco alcune tra le più frequenti violazioni al Codice della Strada che da oggi pagherai di più.
Inoltre ricorda prima di fare un viaggio che:
Oltre alle multe, il 2019 si è aperto per molti anche con l’aumento del premio medio delle tariffe RC Auto, arrivando a toccare quota 580,67 euro – quasi il 3,16% in più del 2017.
Da una ricerca svolta da Facile.it, l’aumento che sarà predisposto per quasi 1,2 milioni andrà a colpire determinate categorie.
In primis, i pensionati che, in base al sondaggio, sono gli automobilisti meno prudenti in assoluto; di poco distanziati dagli impiegati e infine dagli insegnanti (il 4,21% avrà una maggiore classe di merito).
A livello territoriale, le regioni meno virtuose sono rispettivamente la Liguria, il Lazio e le Marche, mentre il Molise risulta quella con meno sinistri con colpa.
Se la questione “aumento multe” farà storcere il naso a molti, è bene ricordare che nei primi sei mesi del 2018 è stato registrato una diminuzione degli incidenti. Un calo significativo che ci fa ben sperare di raggiungere entro il 2020 l’ardito obiettivo europeo di ridurre il tasso di mortalità sulle strade del 50%.
Secondo le stime diffuse da ACI-ISTAT, nel primo semestre 2018, si è registrato un netto calo di incidenti con lesioni (-3%), con vittime (-8%) e feriti (-3%) rispetto agli anni precedenti. Sui tratti autostradali si registra il calo maggiore delle vittime (-15,7%), ma la diminuzione è stata significativa anche sulle strade urbane (-8,3%) ed extraurbane (-7%).
Un risultato ancora più confortante se si tiene conto dell’aumento del traffico autostradale, pari a un +0,1% per i veicoli leggeri e a un +3,2% per quelli pesanti.
Malgrado le multe, però, le cause più ricorrenti che incidono a provocare gli incidenti sono sempre le medesime, ovvero l’eccesso di velocità, la distrazione al volante causata dall’uso dello smartphone e ovviamente il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.
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