Immaginate strade piene di curve e saliscendi che attraversano boschi di abetaie e castagneti incontaminati. Borghi medievali si stagliano in un cielo azzurro mentre scoprono davanti ai vostri occhi le loro rovine più segrete. In pochi minuti natura, tempo e storia diventano un unico paesaggio in grado di incantare, questo è il Mugello.

Tappe: Firenze – Piazzale Michelangelo (punto di incontro), San Piero a Sieve, Pian Vallico (rifornimento), Passo del Giogo, Firenzuola, Palazzo sul Senio, Marradi, San Godenzo, Firenze – Piazzale Michelangelo (arrivo).
Km: 184
Tempo: 4 ore 40 minuti
Difficoltà: bassa
Questo tour in moto per l’estate parte da Firenze, anzi dal punto più alto della città: piazzale Michelangelo. Inizia qui il nostro viaggio di buon’ora. Un ultimo momento per ammirare ancora questo meraviglioso panorama e poi in sella, direzione San Piero in Sieve, sulla strada SR65.
Dopo aver lasciato i pendii settentrionali di Monte Morello si giunge a San Piero a Sieve, piccolo paese di origine medievale dal quale si estende la pianura mugellana, attraversata dalla Sieve. Proseguendo sulla strada SP 503 è possibile ammirare il Convento di Bosco ai Frati, uno dei più antichi della Toscana.
Prima di continuare il viaggio in una delle più belle strade da percorrere in moto in Toscana, facciamo una breve sosta per fare rifornimento di carburante. Sempre sulla SP 503, troverete una stazione Aquila Energie. Fatto il pieno di carburante e mangiato uno snack, possiamo continuare il nostro percorso verso Il Passo del Giogo.
Il Passo del Giogo è uno dei più bassi valichi dell’Appennino tosco-romagnolo settentrionale. Con un’altitudine di 882 metri, è una delle salite più brevi: 10.2 chilometri, ma con una pendenza del 10% che rende le curve e i tornanti abbastanza incandescenti da volerle rifare in entrambi i sensi! Godetevi tutte le curve, ricordatevi di non tagliare le traiettorie e di avere una guida sicura in moto sempre.
Superato il Passo, al cartello “Rifredo” scendiamo a destra per Osteto-Moscheta. La strada serpeggia nella vegetazione fino a raggiungere Badia di Moscheta, nel comune di Firenzuola. Prendiamo la Strada Statale Montanara Imolese e continuiamo per la Strada Provinciale della Faggiola, Sp 32, una mulattiera asfaltata che ci porta lungo la valle del Santerno percorrendo un percorso magico, tra castagni e faggi.
Arrivati a Palazzuolo sul Senio proseguiamo per Marradi, sulla SP 306 e prendiamo la SP 74. Questa strada attraversa in parte il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi. Da questo momento in poi il nostro viaggio diventa più rilassato…
Riprendiamo la SP 67 verso San Godenzo. Questo paesino è famoso per essere terra dantesca, nel 1302 Dante Alighieri convenne con gli esuli guelfi bianchi e Ghibellini nella medievale abbazia, ma è anche più famoso per i suoi meravigliosi tortelli di patate! Non vi sarà difficile trovare un’osteria e un ristorante per gustare questa prelibatezza.
Dopo pranzo, proseguiamo il nostro percorso, ormai in dirittura d’arrivo, procedendo verso la Rufina, in direzione Firenze. Una volta giunti a destinazione, potrete gustare un buonissimo caffè, guardando Firenze dal punto più alto della città.
Prima di inforcare la vostra moto per un’avventura alla scoperta del magnifico Mugello, è fondamentale dedicare il giusto tempo ai controlli pre-partenza.
Un check-up accurato non solo garantisce la vostra sicurezza, ma vi permette anche di godervi appieno le bellezze di questo territorio senza spiacevoli imprevisti lungo la strada.
Pianificare una sosta presso un distributore di benzina per il rifornimento e un controllo generale del mezzo rappresenta sempre una scelta saggia prima di avventurarsi su percorsi impegnativi.
Iniziate sempre con una pulizia accurata della moto: una superficie pulita vi aiuta a individuare immediatamente eventuali perdite o danni che potrebbero sfuggire su una moto sporca. Preparate gli strumenti necessari e tenete a portata di mano il manuale d’uso del vostro mezzo.
Il controllo dell’olio motore è la verifica più critica da effettuare. Nelle moto moderne troverete un piccolo oblò nella parte bassa del motore, solitamente sul lato destro, oppure dovrete utilizzare l’asticella graduata nel foro di rabbocco.
Ricordate di controllare sempre con la moto in posizione verticale e a motore freddo, lasciando che l’olio scenda completamente nella coppa. Il livello deve mantenersi tra le tacche di minimo e massimo: se risulta insufficiente, rabboccate con l’olio specificato nel manuale. Se l’olio appare scuro o contaminato, potrebbe essere necessario cambiare l’olio motore della moto prima della partenza.
Non dimenticate il liquido di raffreddamento, verificabile dalla vaschetta di recupero o dal tappo del radiatore (mai aprire a caldo per evitare ustioni). Anche qui il livello deve rimanere tra i parametri indicati. In caso di emergenza, potete utilizzare temporaneamente acqua distillata, ma solo come soluzione provvisoria.
Il liquido dei freni merita un’attenzione particolare: controllate le vaschette anteriore (sul manubrio) e posteriore (vicino alla pedana destra). Un livello basso potrebbe indicare l’usura delle pastiglie freno, quindi verificate anche il loro stato prima di rabboccare.
La catena di trasmissione richiede un controllo accurato, specialmente prima di affrontare le curve del Mugello. Iniziate con una pulizia approfondita utilizzando un panno imbevuto di petrolio bianco, sempre a motore spento per evitare rischi. Dopo la pulizia, verificate la tensione agendo sui bulloni del forcellone posteriore: l’oscillazione corretta è solitamente intorno ai 3 cm per le moto stradali, ma consultate sempre il libretto per il valore specifico del vostro modello.
Assicuratevi che la ruota posteriore sia perfettamente allineata e che i bulloni di regolazione si trovino alla stessa altezza su entrambi i lati. Completate l’operazione applicando uno spray lubrificante specifico su tutta la lunghezza della catena.
I pneumatici sono il punto di contatto con l’asfalto, quindi la loro verifica è fondamentale per affrontare in sicurezza le strade del Mugello: controllate l’indicatore di usura negli intagli del battistrada: se risulta allineato con la superficie, è tempo di sostituire le gomme. Il limite legale è di 1,6 mm, ma è consigliabile cambiare i pneumatici prima di raggiungere questo valore.
Verificate anche la data di produzione: gomme troppo vecchie possono indurirsi e perdere aderenza, presentando pericolose microcrepe. Controllate sempre la pressione a freddo seguendo le specifiche del manuale, poiché pressioni errate influiscono negativamente su tenuta di strada, consumo e capacità frenante.
La batteria spesso viene sottovalutata, ma può lasciarvi a piedi nei momenti meno opportuni. Con un multimetro, verificate che mostri circa 12,5V a moto spenta e fino a 14V con il motore acceso. Valori inferiori richiedono una ricarica notturna o, nei casi più gravi, la sostituzione della batteria.
Le candele garantiscono una combustione efficiente: controllatele svitandole con la chiave apposita. L’elettrodo deve presentare un colore nocciola chiaro e la distanza tra gli elettrodi deve essere regolare (circa 1 mm). Candele annerite o danneggiate indicano problemi che richiedono intervento. Se notate irregolarità nel funzionamento del motore, potrebbe essere necessario regolare la carburazione per ottimizzare le prestazioni.
Non trascurate il filtro dell’aria, generalmente accessibile dal sottosella o da un pannello laterale. Se appare visibilmente sporco, soffiatelo con aria compressa o sostituitelo se necessario.
Prima di avviare il motore per dirigervi verso il Mugello, eseguite un controllo finale del serraggio di viti e bulloni principali, concentrandovi su ruote, pedane, manubrio e impianto frenante. Una piccola trascuratezza può trasformarsi in un problema serio durante il viaggio.
Ricordate che questi controlli non sostituiscono la revisione della moto obbligatoria, ma rappresentano verifiche aggiuntive per garantire la massima sicurezza.
Verificate sempre l’equipaggiamento di sicurezza: casco, giacca, guanti e scarpe devono essere in perfetto stato e conformi alle normative. L’abbigliamento tecnico non è solo una questione di sicurezza, ma anche di comfort durante le ore di guida tra le splendide colline mugellane.
Seguendo questi controlli con costanza, ogni 700-1000 chilometri, manterrete la vostra moto sempre efficiente e sicura, pronta ad affrontare qualsiasi avventura vi aspetti sulle strade del Mugello.