La creazione del valore per Aquila: i risultati per il 2021

La creazione di valore per Aquila Energie: i risultati 2021

Nel corso del 2021 il valore economico diretto generato è in aumento del 13.4% rispetto al 2020, superando i 138 milioni di euro. Un risultato che non è ancora in linea con il periodo pre-pandemico, e che risente ancora delle restrizioni agli spostamenti dovuti alla diffusione del COVID-19, a causa della quale le vendite di carburante sono diminuite per tutto il settore.

 

 

Il valore economico diretto generato si compone quasi esclusivamente dai ricavi da vendite e prestazioni, frutto dell’attività principale svolta da Aquila Energie ovvero la distribuzione di carburanti nei punti vendita. Tra i ricavi da vendite e prestazioni rientrano, in misura minore, anche i canoni derivanti da affitto di aziende, ovvero l’affitto di impianti di proprietà dati in gestione a terzi.

 

 

La maggior parte del valore diretto generato viene distribuito ai fornitori di beni (94,3% del totale distribuito), seguito da quanto riconosciuto ai fornitori di servizi (4,1%). Lo 0,5% è relativo ai collaboratori (voce che comprende retribuzioni, oneri sociali e trattamento di fine rapporto) e lo 0,8% alla Pubblica Amministrazione attraverso il pagamento delle imposte.

Con specifico riferimento al pagamento delle imposte, Aquila è impegnata nel pieno rispetto della normativa in vigore e, per l’anno 2021, ha riconosciuto alla Pubblica Amministrazione una quota pari a 1.020.309 €, composta da 174.685 € di IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), 601.892 € di IRES (Imposta sul Reddito delle Società) e 243.732 € di altre tasse e imposte, tra cui l’Imposta Municipale Unica (IMU).

Per il calcolo delle imposte IRAP e IRES e la determinazione del reddito imponibile ai fini fiscali è stata applicata la normativa prevista dal D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 e successive modifiche e integrazioni (T.U.I.R.) e per il calcolo dell’imposta IRAP sono state correttamente applicate le norme previste dal D.Lgs. n. 446/1997 integrate dalle norme della Legge finanziaria per l’anno 2008.

Infine, marginale è la voce relativa a quanto riconosciuto ai fornitori di capitale.

 

Nel corso del 2021 il valore economico diretto generato è in aumento del 13.

4% rispetto al 2020, superando i 138 milioni di euro. Un risultato che non è ancora in linea con il periodo pre-pandemico, e che risente ancora delle restrizioni agli spostamenti dovuti alla diffusione del COVID-19, a causa della quale le vendite di carburante sono diminuite per tutto il settore.

 

 

Il valore economico diretto generato si compone quasi esclusivamente dai ricavi da vendite e prestazioni, frutto dell’attività principale svolta da Aquila Energie ovvero la distribuzione di carburanti nei punti vendita. Tra i ricavi da vendite e prestazioni rientrano, in misura minore, anche i canoni derivanti da affitto di aziende, ovvero l’affitto di impianti di proprietà dati in gestione a terzi.

 

 

La maggior parte del valore diretto generato viene distribuito ai fornitori di beni (94,3% del totale distribuito), seguito da quanto riconosciuto ai fornitori di servizi (4,1%). Lo 0,5% è relativo ai collaboratori (voce che comprende retribuzioni, oneri sociali e trattamento di fine rapporto) e lo 0,8% alla Pubblica Amministrazione attraverso il pagamento delle imposte.

Con specifico riferimento al pagamento delle imposte, Aquila è impegnata nel pieno rispetto della normativa in vigore e, per l’anno 2021, ha riconosciuto alla Pubblica Amministrazione una quota pari a 1.020.309 €, composta da 174.685 € di IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), 601.892 € di IRES (Imposta sul Reddito delle Società) e 243.732 € di altre tasse e imposte, tra cui l’Imposta Municipale Unica (IMU).

Per il calcolo delle imposte IRAP e IRES e la determinazione del reddito imponibile ai fini fiscali è stata applicata la normativa prevista dal D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 e successive modifiche e integrazioni (T.U.I.R.) e per il calcolo dell’imposta IRAP sono state correttamente applicate le norme previste dal D.Lgs. n. 446/1997 integrate dalle norme della Legge finanziaria per l’anno 2008.

Infine, marginale è la voce relativa a quanto riconosciuto ai fornitori di capitale.

 

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