Gli incentivi auto 2022 sono ormai realtà. Finalmente, infatti, a partire dallo scorso 16 maggio, tutti i venditori di automobili possono registrare sul portale online dedicato i vari contratti di vendita di tutte quelle auto che rientrano tra quelle per cui è valido il bonus. Approfondiamo quindi tutto quello che c’è da sapere su questi incentivi: cosa sono, quali requisiti servono per ottenerli, come funzionano e quali sono i modelli di auto a cui possono essere applicati.

Gli incentivi auto 2022 non sono altro che un bonus statale attraverso il quale il Governo prevede un contributo da stanziare a fondo perduto per l’acquisto di auto a basse emissioni. L’obiettivo di questi bonus (un totale di 615 milioni di euro sono per il 2022) è quello di spingere i cittadini a sostituire le proprie macchine con mezzi nuovi e meno inquinanti, il tutto in linea con l’agenda europea di ridurre drasticamente le emissioni di anidride carbonica entro il 2030. È per questo stesso motivo, infatti, che il decreto emanato dal Governo prevede di reiterare tale bonus anche per i prossimi due anni (2023 e 2024) per un importo totale complessivo di oltre 1 miliardo e 800 milioni di euro.
Prima di spiegare come gli incentivi auto per l’anno 2022 funzionano, nello specifico, è bene precisare che per accedere a questo tipo di bonus bisogna soddisfare 3 requisiti ben precisi:
Gli incentivi auto 2022 prevedono un bonus che può variare da 2000 a 5000€ per l’acquisto di auto meno inquinanti. Meno emissioni produrrà la macchina acquistata, più alto sarà il valore della gratifica ottenuta.
A tale scopo sono stati quindi definiti 3 gruppi di auto acquistando le quali si ha diritto al bonus e, in aggiunta, è stato stabilito anche un limite massimo di spesa per ogni categoria (che però esclude iva, ipt e messa in strada). Nello specifico, tali gruppi sono:
I livelli di emissioni di un determinato veicolo vengono indicati dalla casa produttrice del mezzo sul libretto di istruzioni (sono riportati anche sulla carta di circolazione). Tali livelli, però, sono da considerarsi validi solo per l’auto venduta nella sua versione standard (o di serie, che si voglia). Esistono, infatti, alcuni accessori che, se aggiunti, possono aumentare il livello di emissioni della vettura portandola, di fatto, ad entrare in una classe piuttosto che un’altra. È consigliabile, quindi, fare un preventivo esaustivo di quelle che saranno le aggiunte e di come queste andranno a impattare il valore godibile del bonus, prima di firmare il contratto di acquisto.
Quelle con il valore più alto sono chiaramente le elettriche e le ibride, ma sono previsti esborsi anche per alcuni tipi di macchine a benzina, diesel, gpl e metano. Le prime rientrano nella prima fascia, le ibride ricaricabili nella seconda, mentre nella terza ed ultima categoria convergono quasi tutte le ibride non ricaricabili e alcune auto a gpl, metano, diesel o benzina.