Castagneto Carducci: tutto quello che c’è da vedere

castagneto carducci

Il nostro caro e amato Bel Paese si differenzia dalle altre nazioni d’Europa e del mondo per l’incredibile numero di borghi disseminati in tutto il territorio, che richiamano i turisti con la loro arte, storia, cultura e tradizioni millenarie ancora profondamente radicate nelle usanze dei loro abitanti.

In particolare, la Toscana è letteralmente costellata da borghi caratteristici e le tradizioni regionali rimangono vive grazie alla presenza di queste piccolissime realtà urbane.

Una delle cittadine più particolari è senza dubbio Castagneto Carducci, borgo situato al di sopra di una collina, totalmente immerso nella campagna toscana, in provincia di Livorno, dalla quale dista circa 60 km.

Quali sono le attrazioni turistiche da non perdere in questo pittoresco borgo? Quali sono i luoghi più suggestivi del particolare territorio nel quale è immerso Castagneto Carducci?

In questa breve guida, cerchiamo di rispondere a ciascun quesito, fornendo nel contempo una breve ma dettagliata guida turistica.

Le attrazioni turistiche di Castagneto Carducci e le località nelle sue vicinanze

Innanzitutto, non si può non partire dall’elemento naturale che sovrasta l’intero borgo e che gli conferisce il suo fascino: stiamo parlando della collina sulla quale sorge e che ospita il primo edificio storico da non perdere, vale a dire il Castello dei Conti della Gherardesca, la famiglia che per secoli ha rappresentato l’élite della cittadina.

Dal castello, infatti, ancora oggi si può godere di una vista su di un panorama mozzafiato che abbraccia le campagne circostanti e i pochi centri abitati disseminati nelle immediate vicinanze.

All’epoca dell’egemonia dei Gherardesca, infatti, il castello assumeva il ruolo di imponente e sfarzosa residenza familiare, grazie anche alla presenza di monumentali mura che correvano lungo tutto il suo perimetro e che rappresentava anche il nucleo originario del borgo.

Risalente circa all’anno 1000, il castello è stato usato dai primissimi abitanti del borgo come punto di riferimento attorno al quale sviluppare la cittadina che nel corso dei decenni si è espansa seguendo uno schema ben delineato di anelli concentrici, creando di fatto un’intricata maglia di vie, vicoletti, stradine e piazzette.

Nonostante i numerosi lavori di rifacimento occorsi soprattutto a carico della facciata, sono ancora oggi visibili le fondamenta che hanno dato origine alla sua costruzione, nonché alcune sale interne riccamente affrescate, decorate e perfettamente conservate.

L’edificio religioso per eccellenza di Castagneto Carducci è senz’altro la Chiesa del S.S. Crocifisso, la quale ospita il crocifisso ligneo risalente al Quattrocento e ritrovato soltanto grazie a degli scavi effettuati tra le rovine dell’antico Monastero di San Colombano; nonostante il passare dei secoli, il crocifisso è ancora oggi  onorato dalla cittadinanza come simbolo del culto locale, ben radicato nei cuori degli abitanti di Castagneto.

Il principale edificio della cittadina è l’antico Municipio risalente al 1850, periodo nel quale era anche sede della questura e della pretura; nelle sue immediate vicinanze sorge la Piazza della Gogna, dove anticamente avveniva l’esecuzione dell’omonima pena.

Un’ulteriore costruzione imponente appartenuta ai Gheradesca è il Castello di Donoratico, posizionato a circa 180 metri di altezza, oggi quasi totalmente in rovina; resta visibile, infatti, solo parte delle antiche mura e della torre, un tempo alta ben 4 piani, dotata di un imponente arco a tutto sesto e di una porta che consentiva l’accesso all’adiacente castello.

Nelle sue immediate vicinanze sorgono alcuni resti delle antiche necropoli etrusche, nonché i ruderi di tombe ipogee usate in epoca etrusca.

Nelle vicinanze del centro di Castagneto vi è il Seggio, una spiaggia di grandi dimensioni; qui il tratto di mare è circondato da 5 ettari di pineta. Gli altri siti balneari nei quali si riversano i cittadini di Castagneto sono Marina di Castagneto Carducci, Baratti, San Vincenzo, caratteristica località piena di stabilimenti balneari ben attrezzati e Piombino, con le sue spiagge situate sull’omonimo golfo.

Castagneto Carducci si trova nella posizione ideale per esplorare territori e borghi vicini, come la bella Suvereto o, se si ha la possibilità di percorrere qualche km in più, ci si può spingere fino alla Maremma oppure pensare di visitare città più famose, come Pisa e Siena.

I musei di Castagneto Carducci

Una delle curiosità che balza subito all’occhio di un potenziale turista è la denominazione stessa del borgo: in essa, infatti, è contenuto il cognome di uno dei più importanti e celebri poeti italiani, Giosuè Carducci, il quale ha regalato alla cultura letteraria versi immortali.

A questo proposito, nel centro del borgo di Castagneto e più precisamente nella via che porta il suo nome, sorge il Museo Archivio Giosuè Carducci, il quale, attraverso mostre e speciali tour, fa ripercorrere al turista i momenti cardine della carriera e della vita privata del poeta, con particolare attenzione al legame del poeta con il territorio.

In occasione del centenario dalla sua scomparsa, nel 2007, il museo è stato rimodernato e collegato all’adiacente Museo Casa Carducci, antica e prima abitazione del poeta oggi allestita a polo museale.

Qui sono rimasti intatti gli antichi mobili e le stanze che hanno accompagnato la quotidianità di Carducci e che ne hanno inevitabilmente influenzato la vena artistica e letteraria.

Uno dei musei più caratteristici non solo di Castagneto, ma dell’intera zona è sicuramente il Museo Sensoriale e Multimediale del Vino, polo museale che fornisce al turista una full immersion nella storia della produzione del rinomato vino toscano attraverso degustazioni, esperienze sensoriali e vivide illustrazioni capaci di prendere vita grazie a delle teche dotate di comparto audio e video.

I luoghi religiosi di Castagneto Carducci

Sono molteplici gli edifici di culto che sorgono in questo piccolo ma affascinante borgo toscano: uno su tutti è l‘Oratorio di San Guido, piccola chiesetta dedicata all’antenato omonimo del conte Simone Maria Bolgheri.

Oltre ad essa, è da menzionare anche la Chiesa di Sant’Antonio Abate, risalente alla seconda metà del 1600 e costruita dal suddetto Conte della Gherardesca per rimembrare la campagna di Vienna, spedizione bellica volta alla liberazione dell’Ungheria.

La Chiesa dell’Immacolata Concezione di Castagneto è stata sottoposta ad uno speciale restauro voluto dal conte Guido Alberto e approntato dall’esperto Antonio Balli: la volontà dell’aristocratico toscano era quella di donare al borgo di Castagneto una chiesa dedicata all’Immacolata, promessa che fu mantenuta in breve tempo.

L’antica Bolgheri

A circa 13 km di distanza da Castagneto Carducci sorge una minuscola frazione cittadina che, nonostante le sue ridottissime dimensioni, trasuda storia e cultura da ogni poro.

Qui, infatti, vi era il cuore nevralgico della “Sala Ducis Allonis”, patrimonio e proprietà dei Gherardesca; fu probabilmente qui che Carducci si ispirò per scrivere la celebre poesia “Davanti a San Guido”, nella quale cita il lungo viale delimitato da cipressi che si incamminano verso la Costa degli Etruschi.

Durante il Cinquecento, Bolgheri fu oggetto di diversi lavori di ristrutturazione resi necessari dopo le incursioni e i saccheggi precedenti; tuttavia, niente sembra aver tolto da questo raggruppamento di casupole l’antico fascino senza tempo che ancora incanta i turisti.

Se decidi di visitare Castagneto Carducci e le zone limitrofe, puoi trovare anche Aquila nelle stazioni di servizio più vicine di Montescudaio, Suvereto 

 

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