Auto elettriche: come funzionano, che autonomia hanno e quanto costano

come funzionano le auto elettriche

I modelli elettrici sono veicoli che, come fonte di energia primaria, utilizzano quella immagazzinata da una batteria ricaricabile la cui autonomia dipende dalla sua struttura. Un veicolo che sfrutta questa tecnologia possiede una maggiore efficienza energetica rispetto a quelli a combustione interna e non produce emissioni inquinanti per cui rispetta un minimo impatto ambientale.

Le più perfezionate batterie agli ioni di litio garantiscono una ricarica elettrica in grado di offrire elevate prestazioni, comprese tra 400 e 600 chilometri di autonomia con la massima sicurezza.

Il loro meccanismo d’azione prevede inoltre un accumulo di energia endogena durante le fasi di decelerazione e frenata, in modo tale da rendere la vettura ancora più performante. Tale recupero arriva a incidere fino al 15-20% sulla quantità di energia consumata durante un percorso medio, riducendo quindi l’obbligo di fermarsi presso punti di ricarica (colonnine).

Sulla funzionalità delle batterie incidono notevolmente anche le condizioni climatiche in quanto temperature troppo alte oppure eccessivamente basse aumentano i consumi. Attualmente quasi tutte le principali case automobilistiche hanno lanciato sul mercato vetture di questo genere che in Italia si stanno diffondendo sempre più, con un incremento annuo pari al 30% netto.

Eliminando l’impiego di combustibili fossili, questi mezzi azzerano le emissioni inquinanti prodotte dai motori a benzina o gasolio e consentono un notevole risparmio anche in termini economici. A fronte di una spesa iniziale leggermente superiore rispetto ai veicoli tradizionali, quelli elettrici garantiscono un rientro assicurato nel lungo periodo, proprio grazie al tipo di alimentazione green.

Vediamone insieme il funzionamento.

Come funzionano le auto elettriche?

Progettate per la prima volta alla fine del diciannovesimo secolo, le auto spinte da un motore elettrico sfruttano l’energia accumulata da una batteria agli ioni di litio che viene trasformata in energia meccanica, dopo essere stata trasferita al motore mediante l’inverter. Un simile dispositivo, che costituisce il centro operativo della vettura, modifica la corrente continua presente nell’accumulatore in corrente alternata per poi renderla disponibile al motore.

Quando l’acceleratore viene rilasciato, il motore si trasforma in generatore e consente di ricaricare parzialmente la batteria, condizione che si verifica anche in fase di frenata.

Dal punto di vista prestazionale queste vetture non hanno nulla da invidiare alle auto a benzina, ma anzi possono rivelarsi ancora più funzionali grazie all’elevata attività elettrica motrice. Una propulsione del genere garantisce un’efficienza energetica che si avvicina al 90%, un valore decisamente allettante tenendo conto dei suoi servizi di mobilità.

Per funzionare un’auto elettrica deve essere fornita di batterie che sono state ricaricate presso specifici punti erogatori di energia elettrica, che possono funzionare con due differenti modalità:

  • via conduttiva, che richiede l’impiego di un trasformatore;
  • via induttiva,che sfrutta un avviatore primario.

I principali fattori che possono influire sull’efficienza energetica di un’auto elettrica sono la resistenza aerodinamica, le condizioni termiche dell’ambiente, la tipologia del fondo stradale e la velocità media di percorrenza.

Sostanzialmente simili veicoli hanno numerosi vantaggi rispetto a quelli a combustione e proprio per questo motivo vengono ormai considerati la scelta del futuro. Anche se una vettura nuova ha un prezzo superiore a quello di modelli a benzina o gasolio, attualmente è possibile sfruttare gli incentivi statali che consentono di risparmiare consistenti cifre al momento dell’acquisto.

È prevista inoltre l’esenzione della tassa di bollo per 5 anni e una copertura assicurativa scontata fino al 50%.

Gli interventi di manutenzione sono molto minori se paragonati a quelli dei motori a combustione e pertanto anche queste spese sono meno incisive.

Con una e-car è possibile accedere a tutte le zone a traffico limitato (ZTL) nei centri storici senza nessuna limitazione di fascia oraria né di giornate, con l’opportunità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu. Chi fosse intenzionato a installare una colonnina di ricarica rapida può usufruire di alcune detrazioni fiscali, che si sommano agli eco-bonus previsti dalla Legge di Mobilità attualmente in vigore.

Sempre più diffuse nelle città del mondo sensibili alla riduzione dell’inquinamento, vetture del genere possono essere completate con accessori di ogni genere, che le rendono estremamente confortevoli soprattutto per la bassissime emissioni sonore.

Silenziose, veloci, economiche e rispettose di un’etica sostenibile, le auto elettriche sono entrate a pieno regime nel mercato automobilistico mondiale.

Che autonomia hanno le auto elettriche?

L’autonomia media di un veicolo elettrico dipende dalla struttura e dalle prestazioni della batteria in esso inserita.I modelli agli ioni di litio vengono attualmente valutati come i più performanti sia per un vantaggioso rapporto qualità-prezzo sia per la notevole autonomia ottenuta dopo una sosta ai punti di ricarica di poche ore.

Questo requisito funzionale può essere condizionato da alcuni fattori, come le condizioni termiche esterne: quando la temperatura scende sotto zero, le prestazioni diminuiscono (a -10 gradi l’autonomia si riduce di oltre il 25%). Di norma il range di tollerabilità è compreso tra 200 e 600 chilometri, anche se alcune case automobilistiche dichiarano un valore di 800 chilometri.

In realtà questi indici sono condizionati non soltanto dalle temperature, ma anche dallo stile di guida del conducente, dall’alternanza tra accelerazioni e frenate, dal genere di strada che viene percorsa e dalla tipologia di percorso, dalla velocità mantenuta senza interruzione, dall’impianto di climatizzazione dell’abitacolo e dal numero di passeggeri trasportati che incide sul peso globale del veicolo.

Le più attuali tecnologie produttive stanno progettando nuovi modelli di batteria, come quelle al fluoruro di litio e alla miscela zinco-gas, che dovrebbero offrire standard qualitativi migliori e consumi ancora più contenuti, in un’ottica di massimo rispetto per l’ambiente.

Un modello elettrico puro, che si differenzia quindi dalle auto ibride, viene alimentato soltanto da una batteria interna, che garantisce un’autonomia media di 300-350 chilometri.

Quanto costano le auto elettriche?

I prezzi delle auto elettriche sono leggermente maggiorati rispetto a quelli di veicoli a combustione in quanto le tecnologie produttive e i materiali impiegati risultano più costosi. Di solito le case automobilistiche producono modelli di e-car in associazione agli altri modelli a benzina, aumentandone il costo di circa un 25-30%.

Il fattore che incide maggiormente sui costi di una vettura del genere è quindi il prezzo d’acquisto, che parte da un minimo di circa 25.000 euro per arrivare a oltre 150.000 euro. Sarebbe buona norma sfruttare le facilitazioni statali che possono essere monitorate tramite la stampa o tramite i siti istituzionali.

Qui gli incentivi 2023 

In questo modo è possibile ottenere un duplice vantaggio in quanto l’esborso iniziale si riduce e il risparmio nel lungo periodo si mantiene su ottimi livelli sia per quanto riguarda l’alimentazione che gli interventi di manutenzione.

Ovviamente il prezzo di una e-car dipende da modello, cilindrata, marca e decisione di optare per un’auto nuova oppure usata e dalla notorietà delle aziende produttrici.

 

 

I modelli elettrici sono veicoli che, come fonte di energia primaria, utilizzano quella immagazzinata da una batteria ricaricabile la cui autonomia dipende dalla sua struttura.

Un veicolo che sfrutta questa tecnologia possiede una maggiore efficienza energetica rispetto a quelli a combustione interna e non produce emissioni inquinanti per cui rispetta un minimo impatto ambientale.

Le più perfezionate batterie agli ioni di litio garantiscono una ricarica elettrica in grado di offrire elevate prestazioni, comprese tra 400 e 600 chilometri di autonomia con la massima sicurezza.

Il loro meccanismo d’azione prevede inoltre un accumulo di energia endogena durante le fasi di decelerazione e frenata, in modo tale da rendere la vettura ancora più performante. Tale recupero arriva a incidere fino al 15-20% sulla quantità di energia consumata durante un percorso medio, riducendo quindi l’obbligo di fermarsi presso punti di ricarica (colonnine).

Sulla funzionalità delle batterie incidono notevolmente anche le condizioni climatiche in quanto temperature troppo alte oppure eccessivamente basse aumentano i consumi. Attualmente quasi tutte le principali case automobilistiche hanno lanciato sul mercato vetture di questo genere che in Italia si stanno diffondendo sempre più, con un incremento annuo pari al 30% netto.

Eliminando l’impiego di combustibili fossili, questi mezzi azzerano le emissioni inquinanti prodotte dai motori a benzina o gasolio e consentono un notevole risparmio anche in termini economici. A fronte di una spesa iniziale leggermente superiore rispetto ai veicoli tradizionali, quelli elettrici garantiscono un rientro assicurato nel lungo periodo, proprio grazie al tipo di alimentazione green.

Vediamone insieme il funzionamento.

Come funzionano le auto elettriche?

Progettate per la prima volta alla fine del diciannovesimo secolo, le auto spinte da un motore elettrico sfruttano l’energia accumulata da una batteria agli ioni di litio che viene trasformata in energia meccanica, dopo essere stata trasferita al motore mediante l’inverter. Un simile dispositivo, che costituisce il centro operativo della vettura, modifica la corrente continua presente nell’accumulatore in corrente alternata per poi renderla disponibile al motore.

Quando l’acceleratore viene rilasciato, il motore si trasforma in generatore e consente di ricaricare parzialmente la batteria, condizione che si verifica anche in fase di frenata.

Dal punto di vista prestazionale queste vetture non hanno nulla da invidiare alle auto a benzina, ma anzi possono rivelarsi ancora più funzionali grazie all’elevata attività elettrica motrice. Una propulsione del genere garantisce un’efficienza energetica che si avvicina al 90%, un valore decisamente allettante tenendo conto dei suoi servizi di mobilità.

Per funzionare un’auto elettrica deve essere fornita di batterie che sono state ricaricate presso specifici punti erogatori di energia elettrica, che possono funzionare con due differenti modalità:

  • via conduttiva, che richiede l’impiego di un trasformatore;
  • via induttiva,che sfrutta un avviatore primario.

I principali fattori che possono influire sull’efficienza energetica di un’auto elettrica sono la resistenza aerodinamica, le condizioni termiche dell’ambiente, la tipologia del fondo stradale e la velocità media di percorrenza.

Sostanzialmente simili veicoli hanno numerosi vantaggi rispetto a quelli a combustione e proprio per questo motivo vengono ormai considerati la scelta del futuro. Anche se una vettura nuova ha un prezzo superiore a quello di modelli a benzina o gasolio, attualmente è possibile sfruttare gli incentivi statali che consentono di risparmiare consistenti cifre al momento dell’acquisto.

È prevista inoltre l’esenzione della tassa di bollo per 5 anni e una copertura assicurativa scontata fino al 50%.

Gli interventi di manutenzione sono molto minori se paragonati a quelli dei motori a combustione e pertanto anche queste spese sono meno incisive.

Con una e-car è possibile accedere a tutte le zone a traffico limitato (ZTL) nei centri storici senza nessuna limitazione di fascia oraria né di giornate, con l’opportunità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu. Chi fosse intenzionato a installare una colonnina di ricarica rapida può usufruire di alcune detrazioni fiscali, che si sommano agli eco-bonus previsti dalla Legge di Mobilità attualmente in vigore.

Sempre più diffuse nelle città del mondo sensibili alla riduzione dell’inquinamento, vetture del genere possono essere completate con accessori di ogni genere, che le rendono estremamente confortevoli soprattutto per la bassissime emissioni sonore.

Silenziose, veloci, economiche e rispettose di un’etica sostenibile, le auto elettriche sono entrate a pieno regime nel mercato automobilistico mondiale.

Che autonomia hanno le auto elettriche?

L’autonomia media di un veicolo elettrico dipende dalla struttura e dalle prestazioni della batteria in esso inserita.I modelli agli ioni di litio vengono attualmente valutati come i più performanti sia per un vantaggioso rapporto qualità-prezzo sia per la notevole autonomia ottenuta dopo una sosta ai punti di ricarica di poche ore.

Questo requisito funzionale può essere condizionato da alcuni fattori, come le condizioni termiche esterne: quando la temperatura scende sotto zero, le prestazioni diminuiscono (a -10 gradi l’autonomia si riduce di oltre il 25%). Di norma il range di tollerabilità è compreso tra 200 e 600 chilometri, anche se alcune case automobilistiche dichiarano un valore di 800 chilometri.

In realtà questi indici sono condizionati non soltanto dalle temperature, ma anche dallo stile di guida del conducente, dall’alternanza tra accelerazioni e frenate, dal genere di strada che viene percorsa e dalla tipologia di percorso, dalla velocità mantenuta senza interruzione, dall’impianto di climatizzazione dell’abitacolo e dal numero di passeggeri trasportati che incide sul peso globale del veicolo.

Le più attuali tecnologie produttive stanno progettando nuovi modelli di batteria, come quelle al fluoruro di litio e alla miscela zinco-gas, che dovrebbero offrire standard qualitativi migliori e consumi ancora più contenuti, in un’ottica di massimo rispetto per l’ambiente.

Un modello elettrico puro, che si differenzia quindi dalle auto ibride, viene alimentato soltanto da una batteria interna, che garantisce un’autonomia media di 300-350 chilometri.

Quanto costano le auto elettriche?

I prezzi delle auto elettriche sono leggermente maggiorati rispetto a quelli di veicoli a combustione in quanto le tecnologie produttive e i materiali impiegati risultano più costosi. Di solito le case automobilistiche producono modelli di e-car in associazione agli altri modelli a benzina, aumentandone il costo di circa un 25-30%.

Il fattore che incide maggiormente sui costi di una vettura del genere è quindi il prezzo d’acquisto, che parte da un minimo di circa 25.000 euro per arrivare a oltre 150.000 euro. Sarebbe buona norma sfruttare le facilitazioni statali che possono essere monitorate tramite la stampa o tramite i siti istituzionali.

Qui gli incentivi 2023 

In questo modo è possibile ottenere un duplice vantaggio in quanto l’esborso iniziale si riduce e il risparmio nel lungo periodo si mantiene su ottimi livelli sia per quanto riguarda l’alimentazione che gli interventi di manutenzione.

Ovviamente il prezzo di una e-car dipende da modello, cilindrata, marca e decisione di optare per un’auto nuova oppure usata e dalla notorietà delle aziende produttrici.

 

 

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