Aquila Energie con Museo Bardini. Nuovo progetto a supporto della cultura fiorentina

Aquila Energie con Museo Bardini. Nuovo progetto a supporto della cultura fiorentina

Aquila Energie sponsor di Museo Bardini: Continua il sostegno per gli appuntamenti culturali di Firenze. In occasione del centenario della morte del principe degli antiquari, Stefano Bardini, il Comune di Firenze e MUS.E continuano a presentare eventi commemorativi.

Chi era Stefano Bardini

Stefano Bardini è stato uno dei più importanti collezionisti d’arte italiani. Nato a Pieve Santo Stefano nel 1836, a diciotto anni venne mandato a Firenze a studiare pittura all’Accademia delle Belle Arti. Furono proprio questi anni quelli decisivi affinché esplodesse la sua passione per l’arte.

Durante la sua formazione giovanile, frequentò il Caffè Michelangiolo ed entrò a far parte dei macchiaioli. Dopo aver tentato la carriera di pittore, si inserì nel mercato dell’antiquariato, a quel tempo molto fiorente ed in poco tempo ne diventò il principale attore.

La carriera come antiquario e il Museo Bardini

I suoi clienti erano musei famosi, come il Kaiser-Friedrich-Museum (Musei Statali) di Berlino, il Louvre, il Victoria and Albert Museum di Londra; collezionisti come Isabella Gardner Stewart, John Pierpont Morgan, John J. Johnson, i coniugi Jacquemart-André. Nelle sale del Palazzo, allestite dal Bardini come gallerie d’esposizione, vennero raccolti sculture, dipinti, mobili, ceramiche, arazzi, armi e strumenti musicali.

Inoltre l’edificio, concepito non solo come museo privato (oggi Museo Bardini) ma anche come sede di prestigiosa rappresentanza, ospitava una serie di locali adibiti a funzioni complementari al commercio antiquario: laboratori di restauro, magazzini e depositi per i materiali, il laboratorio fotografico, utilizzato, con buoni risultati, da Bardini stesso e grazie al quale disponiamo oggi di un preziosissimo archivio di immagini.

Negli ultimi anni della sua vita decise di lasciare alla sua città di adozione una galleria d’arte, ‘per l’affetto’ che lo legava a Firenze ‘e per dimostrare il culto’ che aveva ‘sempre nutrito per la sua storia artistica’, come scrisse nel suo testamento due giorni prima di morire, nel settembre del 1922.

Gli appuntamenti delle iniziative con Museo Bardini

Il fine settimana del 21 e del 22 maggio 2022 vede in programma alcuni appuntamenti particolari. Nel pomeriggio di sabato 21, alle 14, è infatti prevista una visita dedicata a una sala particolarmente affascinante del Museo Bardini, che raccoglie i numerosi rilievi di Madonne con Bambino collezionati dall’antiquario, afferenti alle più rinomate botteghe rinascimentali fra cui spicca l’originalissima Madonna dei Cordai di Donatello. 

Si prosegue poi domenica 22 maggio, quando i visitatori avranno addirittura la possibilità di incontrare Stefano Bardini, grazie a un’attenta operazione di living history sviluppata in collaborazione con Francesco Gori, sarà questa l’occasione per ascoltare, dalla viva voce dell’antiquario, ragioni, vicende e curiosità inerenti il suo straordinario patrimonio artistico. Proseguono inoltre le Passeggiate Bardini, fruibili ogni sabato alle 10 e alle 11 e organizzate da Comune di Firenze, Galleria e Museo Mozzi Bardini – Direzione regionale musei della Toscana e Fondazione CR Firenze e con la collaborazione di MUS.E, che consentono di conoscere le meraviglie dei luoghi posseduti e abitati dall’antiquario: il Giardino Bardini, Palazzo Mozzi Bardini e il Museo Bardini. 

Aquila Energie sponsor di Museo Bardini: Continua il sostegno per gli appuntamenti culturali di Firenze. In occasione del centenario della morte del principe degli antiquari, Stefano Bardini, il Comune di Firenze e MUS.E continuano a presentare eventi commemorativi.

Chi era Stefano Bardini

Stefano Bardini è stato uno dei più importanti collezionisti d’arte italiani. Nato a Pieve Santo Stefano nel 1836, a diciotto anni venne mandato a Firenze a studiare pittura all’Accademia delle Belle Arti. Furono proprio questi anni quelli decisivi affinché esplodesse la sua passione per l’arte.

Durante la sua formazione giovanile, frequentò il Caffè Michelangiolo ed entrò a far parte dei macchiaioli. Dopo aver tentato la carriera di pittore, si inserì nel mercato dell’antiquariato, a quel tempo molto fiorente ed in poco tempo ne diventò il principale attore.

La carriera come antiquario e il Museo Bardini

I suoi clienti erano musei famosi, come il Kaiser-Friedrich-Museum (Musei Statali) di Berlino, il Louvre, il Victoria and Albert Museum di Londra; collezionisti come Isabella Gardner Stewart, John Pierpont Morgan, John J. Johnson, i coniugi Jacquemart-André. Nelle sale del Palazzo, allestite dal Bardini come gallerie d’esposizione, vennero raccolti sculture, dipinti, mobili, ceramiche, arazzi, armi e strumenti musicali.

Inoltre l’edificio, concepito non solo come museo privato (oggi Museo Bardini) ma anche come sede di prestigiosa rappresentanza, ospitava una serie di locali adibiti a funzioni complementari al commercio antiquario: laboratori di restauro, magazzini e depositi per i materiali, il laboratorio fotografico, utilizzato, con buoni risultati, da Bardini stesso e grazie al quale disponiamo oggi di un preziosissimo archivio di immagini.

Negli ultimi anni della sua vita decise di lasciare alla sua città di adozione una galleria d’arte, ‘per l’affetto’ che lo legava a Firenze ‘e per dimostrare il culto’ che aveva ‘sempre nutrito per la sua storia artistica’, come scrisse nel suo testamento due giorni prima di morire, nel settembre del 1922.

Gli appuntamenti delle iniziative con Museo Bardini

Il fine settimana del 21 e del 22 maggio 2022 vede in programma alcuni appuntamenti particolari. Nel pomeriggio di sabato 21, alle 14, è infatti prevista una visita dedicata a una sala particolarmente affascinante del Museo Bardini, che raccoglie i numerosi rilievi di Madonne con Bambino collezionati dall’antiquario, afferenti alle più rinomate botteghe rinascimentali fra cui spicca l’originalissima Madonna dei Cordai di Donatello. 

Si prosegue poi domenica 22 maggio, quando i visitatori avranno addirittura la possibilità di incontrare Stefano Bardini, grazie a un’attenta operazione di living history sviluppata in collaborazione con Francesco Gori, sarà questa l’occasione per ascoltare, dalla viva voce dell’antiquario, ragioni, vicende e curiosità inerenti il suo straordinario patrimonio artistico. Proseguono inoltre le Passeggiate Bardini, fruibili ogni sabato alle 10 e alle 11 e organizzate da Comune di Firenze, Galleria e Museo Mozzi Bardini – Direzione regionale musei della Toscana e Fondazione CR Firenze e con la collaborazione di MUS.E, che consentono di conoscere le meraviglie dei luoghi posseduti e abitati dall’antiquario: il Giardino Bardini, Palazzo Mozzi Bardini e il Museo Bardini. 

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