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Sicurezza soccorso stradale

Finalmente sta arrivando agosto, il mese per antonomasia dedicato allo svago e alle tanto aspettate ferie! Chi per molti giorni, chi per un periodo più breve, quasi tutti decideranno di trascorrere, almeno il Ferragosto, fuori città, per dedicarsi a un doveroso momento di puro relax.

Agosto in autostrada: i controlli auto prima di partire

Per non incorrere a inconvenienti, è necessario prima della partenza verificare lo stato della propria auto.

Molti giorni prima (è consigliabile non ridursi all’ultimo momento), dovrai prenotare una revisione dell’intero veicolo per verificare l’usura delle pasticche freni, il cambio olio, giro delle gomme; ovvero le misure preventive di base per essere sicuri di non trovarsi in impicci antipatici proprio nel bel mezzo dell’autostrada!

Inoltre, se accompagnati da piccoli viaggiatori, sarà bene essere attrezzati e conoscere anche le nuove normative in fatto di sicurezza dei seggiolini, per garantire loro tutta la protezione possibile su strada.

Tutto quello da sapere sul soccorso stradale

Purtroppo però l’imprevisto è dietro l’angolo, ma l’importante è sapere come muoversi in caso in cui l’auto si fermi durante il viaggio.

In caso di inconvenienti stradali, l’ACI offre un servizio di assistenza automobilistica – 24 ore su 24, tutti i giorni, festivi compresi – dedicato ai cittadini che si trovano in difficoltà su ogni tipo di strada, sia urbana, provinciale, che autostrada, utilizzando i mezzi messi a disposizione dalla Protezione Civile e dalle Forze dell’Ordine Nazionali.

Numero verde per soccorso stradale

Per chiamare il soccorso stradale è sufficiente chiamare il numero verde ACI 803 116 gratuito dal proprio telefono cellulare – dall’estero il numero è 02 66165116 –; oppure, se ci si trova in autostrada e non si dispone di un apparecchio mobile, si può chiamare la polizia stradale di soccorso, utilizzando le colonnine di emergenza che sono poste nelle aree di sosta.

ACI ha disposto anche un numero gratuito dedicato per gli automobilisti stranieri in difficoltà sulle strade italiane con gestore telefonico straniero 800 116 800.

ACI, Assicurazione, Telepass: 3 soluzioni

Soccorso stradale con ACI

Se sei socio ACI, e quindi possiedi la tessera, hai la possibilità di sfruttare in caso di necessità il pacchetto soccorso ACI, comprensivo di assistenza stradale, nonché di utilizzo di un mezzo sostitutivo e del carroattrezzi necessario per spostare il veicolo in avaria, in modo totalmente gratuito.

I servizi offerti per il soccorso stradale possono essere diversi: dal classico recupero del mezzo, anche in caso di incidente con ribaltamento o fuoriuscita dell’auto, al traino dell’autovettura nella più vicina officina, fino, in caso di danni di modesta entità, alla riparazione sul posto (cosiddetto depannage). Naturalmente i costi variano e non solo a secondo del tipo di servizio ricevuto ma anche del mezzo di soccorso impiegato, del luogo del recupero (se questo avviene su autostrade o su strade di viabilità ordinaria) e dell’orario e data (diurno, notturno, festivo).

Soccorso stradale con Telepass Premium

Infine, se possiedi Telepass Premium hai a disposizione un’assistenza stradale a cui rivolgerti gratuitamente e che ti permette di avere alloggi e hotel a tre stelle per tutti i passeggeri del mezzo fino a un massimo di 2 giorni e fino a un massimale di euro 500,00 per evento. Altri servizi offerti sono:

• soccorso meccanico gratuito su tutto il territorio nazionale, a prescindere dal tipo di viabilità, per mezzi fino ai 35 quintali di peso,
• intervento di mezzi speciali in caso di
recupero difficoltoso del mezzo, con gratuità fino a euro 150,00 di costo
• auto sostitutiva a costo di noleggio
• sconto su manodopera convenzionata, in caso di riparazioni effettuate presso officina convenzionata Allianz.

Soccorso stradale con polizza assicurativa

Se non sei socio ACI, è sempre utile dare un’occhiata alla propria polizza assicurativa: spesso, infatti, in caso di guasti all’auto la stessa compagnia assicurativa mette a disposizione un numero convenzionato da poter contattare per ricevere assistenza su strada.

Bimbi a bordo: cosa dice le legge in materia di seggiolini?

Lo scorso anno 2017, è uscito il nuovo regolamento in materia di utilizzo dei seggiolini per il trasporto dei bambini in auto. In particolare, l’articolo legislativo 172 del codice della strada recita l’obbligo di montaggio sulle auto dei seggiolini di sicurezza omologati, in caso di trasporto di bambini, fino a una altezza di centocinquanta centimetri.

Se stai per acquistare un nuovo seggiolino verifica sull’etichetta la presenza della dicitura EN ECE R44, riferita alla garanzia di omologazione. La legge, infatti, impone che i seggiolini d’auto siano fissati ai sedili posteriori, sfruttando le cinture di sicurezza dell’abitacolo che, fatte scivolare negli appositi spazi del seggiolino stesso e agganciate quindi all’ancoraggio, consentono di immobilizzare il dispositivo al sedile.

I seggiolini di ultima generazione, invece, sono dotati di attacchi isofix: si tratta di particolari dispositivi che si agganciano con gli stessi attacchi predisposti sulle vetture a loro volta così attrezzate, al fine di consentire un ancoraggio più rapido e sicuro.

Se vuoi approfondire, leggi qui il nostro articolo sulla normativa seggiolini auto per bambini

Le cinture di sicurezza compiono 60 anni

Esattamente sessant’anni or sono, nel 1958, nascono le prime cinture di sicurezza per automobili, divulgate dalla casa automobilistica Volvo, che per prima capì l’importanza di questa strumentazione a bordo delle auto, allo scopo di proteggere sia gli autisti che i passeggeri in caso di incidenti stradali.

In particolare l’idea della cintura di sicurezza è nata dalla lungimiranza dell’azienda elettrica svedese Vattenfall, la quale si era accorta dei numerosi infortuni e dei decessi dei suoi dipendenti durante le ore lavorative a causa degli incidenti automobilistici. Ingaggiando quindi due ingegneri statunitensi che si occuparono di studiare e sviluppare il progetto, l’azienda fece montare su tutti i suoi veicoli utilizzati giornalmente per il lavoro, delle cinture diagonali allo scopo di migliorare la sicurezza dei suoi dipendenti.

Si trattava di rudimentali cinture di sicurezza ancorate su due punti, senza quindi il meccanismo di estensione e blocco all’impatto delle cinture di sicurezza attuali. Tuttavia erano in grado di fornire un tipo di protezione sicuramente più efficace rispetto a quella fornita dalla cintura addominale fino ad allora utilizzata.

L’allora capo dell’azienda Volvo, notò la miglioria proposta sui mezzi della Vattenfall e con l’aiuto dei propri ingegneri, ideò una combinazione tra cintura obliqua (di derivazione aeronautica) e cintura diagonale di ultima invenzione. Nacque così la cintura a tre punti che ancora oggi viene utilizzata su tutti i veicoli.

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